Casnigo, che festa per Gianfranco Zilioli

PROFESSIONISTI | 18/11/2013 | 14:49
Casnigo, attivo centro a poco più di venti chilometri da Bergamo, alla sinistra del fiume Serio, ha festeggiato, sabato 16 novembre, Gianfranco Zilioli, corridore della squadra Colpack di patron Beppe Colleoni. Una formazione di primissimo piano nella quale il corridore di Casnigo ha in pratica sempre militato da dilettante, dopo gli esordi nella San Marco di Vertova, ed esplodendo con risultati d’assoluto prestigio in questo 2013. Un 2013, impreziosito da otto vittorie in corse di primo piano, che si è chiuso in modo trionfale per l’atleta di Casnigo che da “stagiaire”, con l’Androni Giocattoli-Venezuela di Gianni Savio, ha addirittura già vinto fra i professionisti – e per distacco - il Gran Premio Industria e Commercio di Prato e mostrandosi sempre fra i protagonisti pure nelle altre corse della categoria maggiore. Un bell’inizio non c’è che dire.
All’oratorio di Casnigo sono convenuti molti appassionati di Casnigo e dei paesi vicini, rappresentanti delle amministrazioni comunali di Casnigo e Gandino e di varie società ciclistiche della Val Seriana. La Ciclisti Val Gandino del presidente Fausto Carrara ha organizzato la riuscita manifestazione alla quale è intervenuto anche Daniele Ratto che, proprio quest’anno, ha firmato una vittoria in solitario in una tappa della Vuelta.
In tema di prestigio e di blasone è da fare notare la partecipazione alla manifestazione di un grande ex quale Italo Zilioli. Il “torinese” Zilioli, non tutti lo sanno, ha le sue radici proprio a Casnigo il paese natale di suo papà e della sua mamma che, curiosamente, aveva anche lei il cognome Zilioli. Si trasferirono a Torino prima della seconda guerra mondiale ed è lì che Italo è nato nel 1941. E’ ancora da accertare se fra i due Zilioli vi sia anche un qualche grado di parentela. Italo Zilioli, gran corridore e gran signore, ha augurato al suo omonimo una carriera ancor più brillante della sua dato che sulla sua strada non dovrebbe trovare un certo Eddy Merckx.  E Italo l’ha detto sorridendo conoscendo la grande e straordinaria amicizia che lo lega a Merckx e alla sua famiglia. E ha parlato pure di un certo Felice Gimondi, di Vittorio Adorni, di Gianni Motta, tutti nomi che, alternativamente, per ben tre volte l’hanno preceduto nella classifica generale del Giro d’Italia e di tante altre corse.
Momento di particolare commozione quando Santino Cattaneo, noto appassionato di Casnigo, ha consegnato, anzi riconsegnato in questo caso, a Italo Zilioli la maglia tricolore originale di campione italiano, categoria allievi, vinta a Sanremo dal torinese nel 1959. La maglia era stata donata dalla mamma di Italo al papà di Santino Cattaneo molti anni fa. Un ritorno a casa nel “buon retiro” di Italo Zilioli, a Ruffia, in provincia di Cuneo, per questa maglia tricolore conquistata giusto qualche anno fa. Italo Zilioli conferma nei fatti la sua origine casnighese anche con la passione per la musica. E’ un buon fisarmonicista ma non disdegna altri strumenti e studia in continuazione musica, con applicazione. Casnigo è conosciuto infatti anche come il paese dei “baghèt”, ossia la cornamusa bergamasca.
Da parte sua un commosso Gianfranco Zilioli, reduce anche dagli Oscar di Tuttobici, ha ringraziato tutti per la grande manifestazione d’affetto con particolari accenti per la “famiglia” della Colpack – dirigenti e compagni – e ha promesso il massimo impegno per i nuovi traguardi che gli si prospettano.
E’ stata altresì annunciata la costituzione del “fans club Gianfranco Zilioli” che lo affiancherà nella sua avventura fra i professionisti.
La manifestazione si è svolta con festosa concretezza, compostezza e misura, tutte bergamasche.

g.f.
foto di Valerio Roda Nodari
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