Bettini: e ora, il Mondiale

| 15/08/2004 | 00:00
Quella sfilza di secondi posti e occasioni mancate in Coppa del Mondo gli avevano fatto venire dei dubbi, ma ieri Paolo Bettini ha fatto chiarezza. E' ancora lui il piu' forte nelle gare di un giorno, e sul circuito olimpico di Atene e' andato a prendersi quell'oro che voleva fortemente. ''Quanti piazzamenti - dice all'indomani della sua impresa -. In testa mi era entrato un tarlo, ma ieri ho spazzato via tutti i dubbi, e ora voglio anche il Mondiale, il titolo piu' importante per ogni corridore professionista''. Cosi' il Grillo pensa gia' al futuro, dopo essere stato innaffiato di champagne dal segretario generale del Coni Raffaele Pagnozzi nella notte di festa a Casa Italia, e per gli azzurri del ciclismo poi anche al villaggio, per far baldoria fino all'alba. Bettini stava anche per finire vestito in piscina, lo ha salvato una provvidenziale diretta televisiva a cui non avrebbe potuto partecipare, assieme al sindaco di Roma Walter Veltroni, bagnato come un pulcino. Il Grillo si e' calato perfettamente nell'atmosfera olimpica, ''perche' stavolta non siamo per conto nostro come a Sydney, e cosi' e' meglio, preferisco stare al villaggio''. Con Veltroni ha discusso di ginnastica, perche' il primo cittadino della capitale, che ieri era andato sul traguardo a vederlo vincere, in mattinata era passato alla ginnastica ed era rimasto impressionato ''dagli esercizi incredibili alla sbarra di Igor Cassina - dice Veltroni -, un vero fenomeno della natura''. Bettini annuiva, poi ha parlato anche di calcio, per dire che ''non sono mai andato a vedere una partita dal vivo, pero' ora mi dispiace di non aver portato con me una maglia amaranto del Livorno. Visto quanto e' successo, con le vittorie mia e di Montano nella scherma, l'avrei sicuramente indossata. So che nella rappresentativa italiana di Atene 2004 c'e' un judoka delle nostre parti, di Rosignano, e auguro anche a lui di salire sul podio. Il Presidente Ciampi? Non ci ho parlato, ma so che dopo il mio successo ha telefonato al presidente del Coni Petrucci per complimentarsi, quindi lo ringrazio tanto''. Al collo il Grillo ha la sua medaglia, ogni tanto la bacia, come ieri ha fatto anche con la catenina che porta sempre al collo. ''E' un regalo di compleanno - dice il primo olimpionico azzurro di Atene 2004 - di mia moglie e mia figlia. Sopra ci sono incisi i loro nomi, Monica e Veronica, e la frase ''per sempre al tuo fianco''. Quando stavo per tagliare il traguardo ho pensato a loro e per questo ho fatto quel gesto, nonostante la concitazione del momento''. Bettini e' felice, ora vorrebbe chiudere l'anno in bellezza. ''In carriera mi sono preso tante soddisfazioni - dice - e l'ideale sarebbe bissare questo successo olimpico al Mondiale. L'oro di Atene e' una cosa bellissima, ti fa sentire conosciuto da tutti, un uomo di sport come se fossi Jury Chechi, pero' io faccio il ciclista professionista e tengo bene a mente che nel mio mondo il titolo piu' significativo e' quello iridato. Adesso vorrei anche quello, sarebbe il sigillo alla mia carriera. E poi si corre in Italia, quindi sarebbe bello che vincesse uno di noi''. Da' 8 come voto a tutti i suoi compagni (''sono stati perfetti, senza di loro non ce l'avrei mai fatta''), ammette che non sapeva nulla di Paulinho (''e io Paolino, che duello...'') che ieri ha battuto allo sprint. ''Non avevo idea di che tipo di corridore fosse - dice Bettini - ma lo temevo ugualmente, perche' se era entrato nella fuga decisiva dopo una corsa del genere significa che e' forte''. Non pensava che la prova olimpica sarebbe finita con una volata a due: ''ero sicuro che si sarebbe fatto sotto qualcun altro, tipo Merckx, Ullrich e Vinokourov, ho quasi pensato che mi stessero prendendo in giro. Lo scatto sulla collina di Licabetto l'ho fatto soprattutto per vedere come avrebbero reagito loro, non avrei mai pensato che saremmo rimasti davanti solo in due''. Invece e' andata cosi', e adesso si gode la sua medaglia d'oro messa accanto a quella catenina da cui non si separa mai: ''Non vedo l'ora di correre da Monica e Veronica, saranno sempre loro la mia vittoria piu' bella''. Le riabbraccera' nelle prossime ore, atterrando a Cecina in elicottero, dopo essere rientrato a Fiumicino.
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