Rasmussen: tutta la Rabobank dopata nel 2007

DOPING | 04/11/2013 | 09:27
Con l’uscita della sua autobiografia, Michael Rasmussen è tornato alla ribalta ed ha concesso una intervista all’emittente danese DR1 nel corso della quale, tra le altre cose, sostiene che l’intera formazione della Rabobank era dopata in occasione del Tour 2007 .
Al via della Grande Boucle c’erano, oltre a Rasmussen, Dennis Menchov, Michael Boogerd, Bram de Groot, Thomas Dekker, Juan Antonio Flecha, Oscar Freire, Grischa Niermann e Pieter Weening.
«Tutti avevamo assunto prodotti dopanti, non gli stessi prodotti, ma tutti erano stati forniti dal team». Ed è proprio questo il punto chiave dell’intervista, con il chiaro coinvolgimento del dottor Geert Leinders, ingaggiato dal Team Sky nel 2010 e dimessosi lo scorso anno, quando hanno cominciato a circolare le voci su un suo coinvolgimento in fatti di doping.
«Leinders mi ha invitato a chiedere a mio padre Finn di donarmi il sangue, affinché mi fosse iniettato. Non è stato facile, ma alla fine i miei genitori erano consapevoli di quel che stavo facendo, anche se poi i campioni non si sono rivelati compatibili e non c’è stata trasfusione. Semplicemente ero disposto a fare qualsiasi cosa pur di andare più veloce».
Rasmussen torna anche sulla sua esclusione da quel Tour de France: «Se non avessi incontrato Cassani in allenamento, avrei vinto il Tour de France - spiega a politiken.dk -. Chissà, magari se gli avessi telefonato e detto di tacere, lo avrebbe fatto, è stato un professionista per 15 anni, conosce l'ambiente dall'interno».
A giustificazione del suo comportamento, Rasmussen ha parlaro di una «ossessiva voglia di vincere» e della pressione dei fan che pretendono imprese estreme dai propri eroi.
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COMMENTI
4 novembre 2013 10:54 limatore
ossessione era solo tua, dopato dai tempi della MTB.Tutta pubblicità per vendere un libro di cose "ovvie". Come fare un libro di cucina di 70 pagine sul come si scalda l'acqua prima di buttare la pasta Finiamola..... un'altro frustrato del ciclismo, emarginato perché "omucolo". Lui , Jascke, e Hamilton. Guardatene la storia, identica!!!

per limatore
4 novembre 2013 18:50 LampoJet
Beh Limatore che intendi? davvero cosa vuoi dire? L'omertà dell'ambiente è tremenda, io credo che si possa pure liberarsi di questo, no?

4 novembre 2013 19:59 vas
Penso che tante volte i giornalisti debbano parlare per diritto di cronaca però prima di crocefiggere un ciclista dovrebbero fermarsi un attimo e riflettere da quando esiste il ciclismo gli aiuti ci sono sempre stati negli anni 30 si usava la simpamina


Riflessione
4 novembre 2013 20:08 vas
Penso che i giornalisti per diritto di cronaca debbano riempire i giornali di notizie vere o false che siamo purtroppo dove ci sono ciclisti ci sono giornalisti che sono come avvoltoi per cercare se qualche atleta sgarra se vanno a marginare con una che non è la moglie se sono in discoteca fino a mattina invece di fare la vita da atleta se noi per qualche periodo non comprassimo più giornali sportivi forse si darebbero una calmata tutti

Grazie Vas!
4 novembre 2013 21:52 Bartoli64
Con le tue riflessioni (sui giornalisti avvoltoi e sul doping che nel ciclismo c'è sempre stato) ora mi è tutto molto più chiaro e stanotte potrò dormire tranquillo.

Ma pensa te...

Bartoli64

Cose "ovvie"?
5 novembre 2013 02:46 teos
Forse, intanto sta di fatto che Hesjedal ha confessato l'uso di sostanze dopanti solo dopo che il suo nome è stato fatto da Rasmussen e vedremo se altri nomi usciranno fuori allo stesso modo. Per il resto loro scrivono e fanno solo i propri interessi, magari i veri beoti sono forse quelli che i libri li comprano?

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