Di Rocco: nessun sospetto, ma rispetto per il ciclismo

FCI | 18/09/2013 | 18:57
"Nessun sospetto da parte nostra sull'esito finale della Vuelta. Il sospetto viene dai media. Lo è stato per Froome al Tour de France, poi è venuto meno. Pagine di sospetto il ciclismo ne ha avute in passato, ora i ciclisti meritano maggior credibilità. Anche su Horner c'è stato del sospetto, ma il tutto è durato poche ore". Lo ha detto il presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco, parlando a margine di una conferenza stampa, a Firenze, in vista del Mondiale di ciclismo che si disputerà in Toscana dal 22 al 29 settembre, tornando sull'esito finale della Vuelta. "Mi fido molto del sistema che il ciclismo internazionale ha messo in campo, della rete dei controlli medici dove per fortuna nessuno scappa - ha aggiunto -. Dateci credibilità, ce la siamo meritata sul campo. Abbiamo pagato prezzi importantissimi. Basta parlare delle pagine nere del ciclismo, godiamoci un Mondiale veramente planetario come si sta presentando".(ANSA)
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COMMENTI
E' proprio vero che quest'uomo è un corpo estraneo nel mondo del ciclismo!
19 settembre 2013 11:19 Bastiano
Caro Presidente, non credo che mettendo la testa sotto la sabbia si migliori il nostro settore. Tanti e tanti casi, ci hanno detto che il doping c'è eccome, così come ci hanno detto che il doping è molto più avanti rispetto all'antidoping. Tantissimi atleti pescati, ci hanno detto che lo facevano da tempo sfuggendo ad ogni controllo. Oggi lei invece ci dice che va tutto benissimo e che, la piena maturità atletica dell'uomo è stata spostata ai 42 anni e magari, potrà andare forte per i prossimi 7/8 anni. Mi permetta di dirle che NON CI CREDO!!!

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