Con un fantastico assolo di 15 chilometri a conquistare il titolo continentale nella prova in linea juniores degli Europei di Lubiana 2026 è Elias Dybing. Il norvegese, lasciatosi tutti alle spalle lungo la salita di Možjanca, è giunto al traguardo di Šenčur con dieci secondi di margine su Aitor Martinez (Spagna) che, nella volata a due per l’argento con Jop van den Biggelaar, ha avuto nettamente la meglio sull’olandese. Quarto posto per Brandon Fedrizzi che, a 15 secondi, ha regolato il gruppo principale.
LA CORSA
Preso il via da Šenčur, nel corso del primo giro la gara resta decisamente controllata fino all’imbocco dell’unica discesa del circuito dove, di forza, undici corridori provano ad allungare. La loro azione però non dura molto poiché il gruppo, ancora in forze, ricuce in fretta il tentativo nel falsopiano che conduce all’arrivo, punto questo in cui, in contropiede, ripartono Marius Linde (Danimarca), Marco Zoco (Italia), Finn Bastiaanssen (Olanda) e Dario Gimeno (Spagna).
I quattro procedono assieme fino al secondo passaggio sulla salita di Možjanca dove l’iberico, con un buon passo, stacca i compagni d’avventura continuando in solitaria. Poco prima del secondo transito sulla linea d’arrivo tuttavia egli viene riassorbito dal plotone da cui, per qualche chilometro, prova una timida e fugace sortita lo svizzero Antoine Salamin.
Rintuzzato anche il suo attacco, dal gruppo evadono quindi Hugo Muñoz (Spagna), Enrico Andrea Balliana (Italia) e Gal Stare (Slovenia) con quest’ultimo che, sulle rampe di Možjanca a 60 chilometri dall’arrivo, rimane da solo in testa. Grazie a una gran discesa e al poco accordo alle sue spalle, il suo vantaggio raggiunge e poi scollina ampiamente il minuto ed è con questo margine che il portacolori della Soudal Quick-Step U19 arriva ad affrontare per la penultima volta l’ascesa di Možjanca.
Qui, anche su iniziativa dell’iridato Benjamin Noval (Spagna), l’andatura in gruppo si fa decisamente sostenuta e ciò porta lo svantaggio a ridursi tanto allo scollinamento (48 secondi) quanto nel successivo tratto di falsopiano e discesa. A Stare non restano dunque che una ventina di secondi di margine a 2 chilometri dal passaggio quando, trovandosi ormai a portata dei primi inseguitori, sulle sue tracce si mettono Sven Wisse e Jop van den Biggelaar (Olanda), Maks Olenik (Slovenia), Elias Dybing (Norvegia), Goncalo Costa (Portogallo), Aitor Martinez (Spagna), Stan Van Hissenhoven (Belgio) e Maksym Shcherbatskyi (Ucraina).
Gli otto vanno a riprendere lo sloveno a poche centinaia di metri dall’inizio dell’ultimo giro formando in questo modo un gruppo di nove corridori che, lavorando con buona coesione, arriva ai piedi dell’ultima scalata di Možjanca con 43 secondi di margine sul gruppo dei big. Forte di tale margine, Martinez forza audacemente il ritmo andando a selezionare il gruppo dei contendenti per le medaglie a cui rimane brillantemente agganciato anche Dybing. È costui, con un attacco secco a 15 chilometri dal traguardo, ad operare l’azione decisiva e, rimanendo da solo, involarsi verso la vittoria: nessuno alle sue spalle, infatti, riesce né in salita né nel successivo falsopiano a ricucire il margine nei suoi confronti e così, sfruttando anche le sue doti di cronoman, con dieci secondo il diciottenne del Lillehammer CK va a prendersi il titolo continentale.
Alle sue spalle, dopo una serie di rimescolamenti, Martinez e van den Biggelaar trovano il momento giusto per distanziare gli altri pretendenti al podio e, in uno sprint a due, andarsi a giocarsi argento (poi preda dello spagnolo) e bronzo, con Brandon Fedrizzi che invece si deve accontentare di vincere la volata dei battuti chiudendo con un beffardo quarto posto.
La Norvegia festeggia dunque il secondo oro europeo nella categoria dopo quello conseguito due anni fa da Felix Ørn-Kristoff (curiosamente, anche quella volta, primo davanti a un corridore iberico), mentre l’Italia dopo tre gare e una giornata e mezza della rassegna continentale resta momentaneamente ancora a quota zero medaglie conquistate.
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ORDINE D’ARRIVO
1. Elias Dybing (Norvegia) 2:42:40
2. Aitor Martínez (Spagna) 0:10
3. Jop van den Biggelaar (Paesi Bassi) 0:10
4. Brandon Fedrizzi (Italia) 0:15
5. Vic De Smet (Belgio) 0:15
6. Sander Willems (Belgio) 0:15
7. Tobias Gren (Danimarca) 0:15
8. Elias Wändel (Austria) 0:15
9. Michael Hettegger (Svezia) 0:15
10. Sindre Orholm-Lønseth (Norvegia) 0:15
11. Milan Húsenica (Slovacchia) 0:15
12. Sven Wisse (Paesi Bassi) 0:15
13. Owen Kings (Germania) 0:15
14. Luca Martinez (Spagna) 0:15
15. Adam Drozdowski (Polonia) 0:15
16. Benjamín Noval (Spagna) 0:15
17. Guilherme Santos (Portogallo) 0:15
18. Emil Siegers (Belgio) 0:15
19. Maks Olenik (Portogallo) 0:15
20. Gonçalo Costa (Slovenia) 0:15
21. Oscar Lorentsson (Svezia) 0:15
22. Maksymilian Matyasik (Polonia) 0:15
23. Aitor Michelena (Spagna) 0:22
24. Laurin Lingenhag (Svizzera) 0:24
25. Patrik Pezzo Rosola (Italia) 0:24
26. Malthe Risbjerg (Danimarca) 0:24
27. Maksym Shcherbatskyi (Ucraina) 0:24
28. Marek Stiblík (Repubblica Ceca) 0:34
29. Stan Van Hissenhoven (Belgio) 0:40
30. Erik Eiksund Øksnes (Norvegia) 0:40
31. Georgs Tjumins (Lettonia) 0:40
32. Kristian Haugetun (Norvegia) 0:40
33. Jakob Resen (Danimarca) 0:42
34. Alessandro Battistoni (Italia) 0:42
35. Finn Bastiaanssen (Paesi Bassi) 0:42
36. Loek Hovers (Paesi Bassi) 0:42
37. Marco Andrea Pierotto (Italia) 0:42
38. Gal Stare (Slovenia) 0:42
39. Levin Hüsler (Svizzera) 0:42
40. Tijs Witte (Goudenbod - Parkhotel U19) 0:42
41. Šimon Kment (Repubblica Ceca) 0:42
42. Maj Bohak (Slovenia) 0:42
43. Mathis Vandenheede (Belgio) 0:42
44. Magnus Haagensen (Danimarca) 0:42
45. Kristian Flaterud (Norvegia) 0:42
46. Vanja Kuntarič Žibert (Slovenia) 0:42
47. Marwan Barhoumi (Svizzera) 0:42
48. Urban Repše (Slovenia) 0:42
49. Niko Terho (Finlandia) 0:42
50. Gian Müller (Svizzera) 0:42
51. Dmytro Starovoitov (Ucraina) 1:25
52. Marco Zoco (Italia) 1:27
53. David Icha (Repubblica Ceca) 1:28
54. Noël Goijert (R.EV Brussels Cycling Academy) 2:14
55. Nik Mursec (Slovenia) 2:14
56. Márk Martin Tóth (Ungheria) 2:16
57. Mihai-Bogdan Brinza (Romania) 2:16
58. Lilian Boulanger (Lussemburgo) 2:21
59. Dario Gimeno (Spagna) 3:27
60. Enrico Andrea Balliana (Italia) 3:37
61. Tadeáš Rybanský (Slovacchia) 3:37
62. Lenny Karstedt (Germania) 3:37
63. Ole Jakob Garnvik (Norvegia) 3:38
64. Ruben Friedl (Austria) 3:38
65. Michal Kacina (Slovacchia) 3:38
66. Timotej Michalík (Slovacchia) 3:38
67. Theodor Trica (Romania) 3:38
68. Nick Urich (Germania) 3:38
69. Hugo Muñoz (Spagna) 3:38
70. Lorenz Ludwiczek (Austria) 3:38
71. Antonín John (Repubblica Ceca) 3:38
72. Tomás Mateus (Portogallo) 3:38
73. Bartłomiej Jędrysek (Polonia) 3:42
74. Jakub Zaňka (Repubblica Ceca) 3:42
75. Nand De Bois (Belgio) 3:42
76. Arvid Lindén (Svezia) 4:28
77. Louis Joos (Germania) 4:58
78. Guilherme Ribeiro (Portogallo) 5:39
79. Marius Engelbrecht Linde (Danimarca) 5:39
80. Max Jerzyna (Germania) 5:39
81. Oleksandr Poliushko (Ucraina) 6:04
82. Sampo Ruonakoski (Finlandia) 6:05
83. Jonas Marti 6:07
84. Simao Pedrosa (Portogallo) 9:44
85. Jan Bajdor (Polonia) 9:44
86. Alvis Pivors (Lettonia) 9:44
87. Benedek Galicz (Ungheria) 12:50
88. Leon Resag (Germania) 15:44
89. Matas Kubilius (Lituania) 16:34
90. Michał Struzik (Polonia) 16:34
91. Yurii Oliinyk (Ucraina) 16:34
92. Thijs Wilhelm König (Lussemburgo) 16:34
93. Matteo Zambelli (Austria) 16:34
94. Eric Sinfreu (Andorra) 16:34
95. Maris Scariot (Croazia) 16:34
96. Anton Sytnikov (Ucraina) 16:34
97. Joakim Klačar (Serbia) 16:34
98. Antonios Papadopoulos (Grecia) 16:34
99. Hubert Blokesz (Polonia) 16:40
100. David Svoboda (Repubblica Ceca) 16:42
101. Patrik Zacharzewski (Svezia) 16:42
102. Gabriel Gashi (Albania) 16:42
103. Benedek Berencsi (Ungheria) 16:42
104. Ege Erülkü (Turchia) 16:42
105. Afonso Falcao Silva (Portogallo) 16:42
106. Martynas Medelinskas (Lituania) 20:19
107. Mathias Barica (Slovacchia) 0:20:19
108. Paul Leitner (Austria) 0:20:19
109. Gabriel Andronache (Romania) 0:20:19
110. Lukas Skikas (Lituania) 0:20:19
111. György Fortuna (Ungheria) 0:20:19
112. Dave Cichy (Lussemburgo) 0:20:19
113. Andor Ferenczi (Ungheria) 21:24
114. Bulat Fazlyev (Atleti Individuali Neutrali) 21:36
115. Laurynas Simonavičius (Lituania) 22:27
116. Göktürk Yüzerler (Turchia) 22:35
117. Matei Cucu (Romania) 0:22:35
118. Dimitar Mitev (Bulgaria) 23:26
119. Dzhan Ryustemov (Bulgaria) 23:33
120. Andrei Cassone (Malta) 23:47
121. Maximilien Outlet (Lussemburgo) 24:47
122. Patrik Forgács (Ungheria) 24:53
123. Muhammet Umut Demircan (Turchia) 24:53