GARZELLI. Alla Tre Valli il saluto di un campione

PROFESSIONISTI | 23/08/2013 | 17:11
Ha corso tra i professionisti per sedici anni, un'era, anzi due. Ha esordito correndo a fianco a campioni come Indurain e Bugno, ha affiancato Pantani nei suoi anni di gloria ed ha avuto il privilegio di avere il Pirata al suo servizio, per conquistare quello che rimane il suo più grande e inestimabile successo: il Giro d'Italia del 2000. Stefano Garzelli si è distinto nel mondo del ciclismo per eleganza in bicicletta, forza in montagna, tenacia nel perseguire risultati importanti ogni qual volta la strada si impennava, e la maggior parte delle sue più belle imprese le ha registrate al Giro d'Italia, la corsa che più di tutte l'ha identificato e fatto entrare nel cuore della gente. Vincitore di 11 tappe nella c orsa Rosa, al Giro ha vinto anche la maglia di miglior scalatore nel 2009 e 2011, oltre a una Tirreno Adriatico (2010), quattro tappe al Giro di Svizzera ed altri importanti successi.

Alla soglia dei 40 anni, Stefano Garzelli ha deciso di smettere di correre: l'ultima gara, proprio il Giro d'Italia 2013, corso in maglia Vini Fantini Selle Italia dove il gruppo gli ha voluto regalare anche un giro d'onore nel circuito finale di Brescia, per salutare il pubblico che l'ha visto crescere, maturare, diventare Campione e quindi da Campione finire. Per salutare il gruppo e tutti i suoi colleghi, Stefano ha scelto la Tre Valli Varesine, la corsa di casa per lui che viene proprio da Varese, anche se ora vive con la sua splendida famiglia a Valencia. Un saluto che viene tributato dalla città tutta, con un premio consegnato questa mattina alle 11, alla presenza delle massime istituzioni locali. "Sono felice di aver smesso quando mi sono sentito - ammette Stefano, visibilmente commosso per l'occasione - e quest'anno al Giro ho capito che quello doveva essere il mio ultimo sforzo. Amo la bicicletta, adoro questo mondo e sono sicuro che non me ne staccherò. Diciamo che il primo e più grande capitolo, quello del ciclismo pedalato, è finito. Questo Giro con la Vini Fantini Selle Italia è stata la giusta conclusione di un percorso, con un colore che mi identifica (ha vinto il Giro con una divisa molto simile, n.d.r.) e che mi ha sempre fatto sognare. Ringrazio Scinto e Citracca per la fiducia e il supporto, e auguro alla squadra di proseguire alla grande, questo è uno dei gruppi più belli in cui sono mai stato".  



An icon of modern cycling after 16 years of professionalism and several big success leaves cyclism. At Tre Valli Varesine the greeting to the public of cycling, this is the home race for the athlete Vicentino, who touched roof of the world by winning Giro d'Italia of 2000.

He raced among professionals for sixteen years, a life, or rather two. He began by running alongside champions like Indurain and Bugno, has joined Pantani in his glory years and has had the privilege of having the Pirate in his service, to conquer what remains his greatest success: Giro d'Italia 2000. Stefano Garzelli has stood for elegance in the world of cycling, strength in the mountains, tenacity in pursuing important results whenever the road bucked, and most of his finest companies registered them at Giro d'Italia, race that most of all identified and brought him into the hearts of the people. Winner of 11 stages at Giro d'Italia, he also won the jersey of best climber in 2009 and 2011, as well as Tirreno Adriatico (2010) , four stages in Tour of Switzerland and other important achievements.

Almost forty years, Stefano Garzelli has decided to stop running: the last race, at Giro d'Italia 2013, where group also wanted to give him a lap of honor in the last stage, at Brescia, to greet the audience that saw him grow, mature, become Champion and then finish as a Champion. To greet the group and all of his colleagues, Stefano chose Tre Valli Varesine, the home race for him, that is held in Varese, although now he lives with his beautiful family in Valencia. He will be greeted by the whole city, with a prize this morning at 11am at the presence of high local institutions. "I'm glad I stopped when I heard - said Stefano, visibly moved - and this year at Giro d'Italia i realized that what was to be my last effort. I love cycling, I love this world and I will not turn away. Let's say that the first and largest chapter, life of cycling rider, it's finished.
This Giro d'Italia, with Vini Fantini Selle Italia team, was the right conclusion of a journey, with a color that identifies me (he won Giro d'italia 2000 with a uniform very similar, ed) and that has always made me dream. I thank Scinto and Citracca for the trust and support, and I wish #yellowfluo team to continue the great, this is one of the most beautiful groups in which i ran.

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