Bergamo, Villa Honegger diventa la casa della Lokosphinx

PROFESSIONISTI | 28/06/2013 | 13:20
L'allenamento finisce che è l'una in punto e la scena, ad Albino, è eloquente. Da un lato della strada, davanti agli ingressi sbarrati dell'ormai ex cotonificio Honegger, un gruppo di ex dipendenti aspetta di essere ricevuto in amministrazione, ultime pratiche da sbrigare nella speranza che ci sia un altro anno di cassa integrazione, dopo agosto. Marciapiede opposto: una comitiva di ciclisti, tute da professionisti e auto al seguito, scivola oltre i cancelli della splendida villa, in tardo Liberty, dove da qualche mese sventola bandiera russa. E non è un modo di dire. È proprio lì, in cima alla facciata. Con la dismissione dello stabilimento si è chiusa un'epoca, ad Albino. Adesso, si aggiunge la vendita di quella che un tempo era la residenza della Signorina Milly, tra gli Honegger, la figura che più ha lasciato il segno in paese. Fu l'ultima, storica proprietaria. Selezionava di persona gli operai e grazie alle sue donazioni è stato possibile realizzare la casa di riposo che porta il suo nome. Il nuovo padrone - basta leggere sulla cassetta della posta con disegno di ciclista in volata - è tale Alexander Kuznetsov, venuto da San Pietroburgo per scovare una base sufficientemente capiente e sufficientemente lussuosa per accogliere le squadre di atleti che fa gareggiare in mezza Europa. Dalla Russia alla Spagna, passando, adesso, per l'Italia.

In realtà, l'affare risale a qualche mese fa e la villa da almeno un ventennio non apparteneva più agli Honegger, ma a Pietro Zambaiti, alla guida del Cotonificio prima della fine. È stato lui a cederla ai russi per una cifra neanche così esorbitante, dato il pregio dell'edificio: 2.365.000 euro. Metà cash, metà a rate da 100 mila euro al mese. Immersa in un meraviglioso parco, con un'enorme magnolia davanti al porticato e glicine lungo tutta la recinzione, la villa era stata restaurata qualche anno fa dallo studio dell'architetto Alberto Bertasa di Bergamo. Un lavoro minuzioso, finalizzato a mantenere gli elementi originali, risalenti a inizio Novecento: dai pavimenti in rovere antico ai vetri decorati. Solo i serramenti sono stati sostituiti. Il tetto era già rifatto, al piano interrato previsti piscina e centro benessere. E poi l'ampia autorimessa sotto il parco. L'ideale per Mr. Kuznetsov. Zambaiti si dice che stesse cercando di venderla da tempo, il russo da tempo era interessato a trovare un appoggio nel Nord Italia. E ora si è già messo all'opera. A marzo ha presentato in municipio la comunicazione d'inizio lavori per rifare i locali di servizio al piano interrato - piscina, sauna, piccola palestra - e le stanze degli ospiti, cioè dei ciclisti, al secondo.

Al piano terra c'è poi l'enorme zona giorno, con cucina, salone e veranda chiusa, al primo le stanze del padrone, che in questi giorni è a Barcellona, dove da una decina d'anni ha la sua seconda base. Chi è Alexander Kuznetsov? Il primo indizio è sparso praticamente ovunque intorno alla villa. Sul fondo blu della piscina risalta la scritta Lokosphinx, la stessa stampata sul Tir parcheggiato a due passi dal portone principale. È il nome della squadra di ciclismo diretta e allenata da Kuznetsov, 73 anni, proprietario di un velodromo a San Pietroburgo, una vita costruita tutta intorno allo sport. Sua moglie Galina Tsareva e suo figlio Nikolay sono stati campioni entrambi di ciclismo, mentre Svetlana Kuznetsov, la figlia, classe 1985, è una tennista professionista. Nella sua carriera di allenatore ha sfornato cinque campioni olimpici, tra i quali Viatcheslav Ekimov. Insomma, in Italia lo conoscono forse solo gli appassionati, ma il personaggio ha un bel curriculum e, a quanto pare, è ben foraggiato. In giardino, ieri mattina, un paio di ragazzi russi erano intenti a rifare la pavimentazione tra il centro fitness e il parco. Nessuno parla italiano, tranne Boris Shpilevskiy, 30 anni, uno degli atleti professionisti che fa parte della squadra continentale. «Ora -A spiega - ci stiamo preparando per la settimana ciclistica lombarda». Si apre il cancello. Le biciclette invadono il parco. E su villa Honegger sventola bandiera russa.

Maddalena Bebenni da Bergamo Corriere
http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/cronaca/13_giugno_28/villa-honegger-venduta-russi-asta-2221885157184.shtml
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