Nibali, si vergogni

FIGURE E FIGURINE | 23/05/2013 | 08:32
di Angelo Costa         .


Chissà perché parlano tutti bene di Vincenzo Nibali. Cosa avrà mai di speciale? Guardatelo bene: ha una faccia pulita, una pettinatura senza cresta, zero baffi, barba curata e basette tagliate al punto giusto. Vogliamo poi parlare degli effetti speciali? Niente orecchini, niente piercing al naso o in chissà quale altro posto. Tatuaggi? Figuriamoci: risulta che ne abbia fatto uno da piccolo, dopo averlo trovato nelle chewing gum, ma la pioggia gliel’ha cancellato subito e non ci ha più riprovato. Troppo normale, si vergogni.

Volendo, anche lui ha le sue brave trasgressioni. Al mattino fa colazione con i corn flakes, prima di dormire guarda la tv. E quando sale sul palco delle premiazioni: ogni volta scende con due evidenti segni di rossetto su entrambe le guance. Li esibisce anche in tv: troppo eccentrico, si vergogni.

Questo Nibali è anche poco ferrato in storia: gli danno la maglia rosa e lui si limita a metter quella. Cancellando intere generazioni di creativi: si è accorto che l’ultimo, Gioacchino Rodriguez, appena un anno fa colorò di rosa anche pantaloncini, calzini, scarpe, occhiali, guanti, casco, bici, direttori sportivi, cane e moglie? A proposito di consorte: la signora Nibali è venuta al Giro, vestita in modo semplice, non si è fatta vedere da nessuno e non ha neanche chiesto di andare a raccontare qualche pettegolezzo sul palco del Processo. Troppo riservata: si vergogni anche lei.

Vien da chiedersi che razza di corridore l’Italia stia mandando in Giro. Uno che quando incontra un giornalista si ferma, lo saluta e gli risponde. Che quando lo chiamano le radio e le tv si ferma, saluta e risponde. Che quando un tifoso gli chiede l’autografo si ferma, saluta e glielo fa. Che quando gli chiedono una foto si ferma, saluta e si mette in posa. Che quando gli chiedono una stretta di mano, si ferma e la concede. Troppo educato, si vergogni.

Meglio evitarlo, uno che durante un trasferimento ha perfino fotografato il tramonto, per spedirlo alla moglie: troppo romantico, si vergogni. Meglio anche non sentirlo parlare. Sentito che roba dice? Del Giro: ‘E’ lungo e bellissimo’. Del clima polare: ‘E’ freddo per tutti’. Dei rivali: ‘Li rispetto tutti’. Dei compagni: ‘Sono stupendi’. Di se stesso: ‘Sono in testa, ma non sono il padrone’. Per non dire del premio che vorrebbe in caso di vittoria al Giro: feste in discoteca, litri di birra, vacanze alle Maldive? No: ‘Un po’ di tempo a casa mia, perché sono sempre in Giro’. Ma davvero non si vergogna?
 
La frase del giorno. «Si arriva a casa mia: cercherò di prendermi un pomeriggio di libertà».  (Pippo Pozzato viene frainteso: non parlava della vittoria, ma dello shopping).
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COMMENTI
articolo
22 maggio 2013 19:25 carlino
Che articoli del cavolo.... noi ciclisti vorremmo piu' cronaca e meno poesie!!

simpatico
22 maggio 2013 20:52 TPXP
negli ultimi giorni si sono accesi un pò troppo i toni tra pozzato paolini e reverberi, strano che gli unici a cui gli è bruciato sono loro du, comunque invece di spegnere i toni oggi sono andati a riaccenderli... questo articolo fà sorridere perchè parla della semplicità di un campione a differenza di altri,che forse campioni non sono! la frase del giorno è la ciliegina!

Mr Perfettino
23 maggio 2013 08:45 Psicologo
Finalmente un articolo che non prenda troppo sul serio questo sport e questa corsa! Il signor Nibali è prima di tutto un signore, poi un grande campione. Spero che continui sempre così.

Che peso di articoli....
23 maggio 2013 08:45 VDBZ
State per perdere un lettore!!!!

finalmente
23 maggio 2013 09:23 fredyguarin14
finalmente un articolo che metta in risalto , seppur con ironia, la normalità incredibile di un corridore.... stavolta devo ammetterlo: GRANDE COSTA!!!!!!

Quale lettore?
23 maggio 2013 13:38 Romanofrigo
Caro VDBZ, sai che c'è una cosa che mi infastidisce? Tu dirai: "e a me?"
Mi infastidisce chi scrive e taglia giudizi nascondendosi dietro un nick.
Vedi, se tu mettessi il tuo vero nome, magari io no, ma qualcuno ti conosce e ti risponde per le rime, in ogni evenienza. Un po' come capita a un giornalista, che ci mette nome, cognome faccia, storia, professionalità, credibilità, ecc. ogni volta che scrive.
Prova, tu e qualche altro lettore del blog qui sopra - "carlino" per esempio - a scrivere tutti i giorni, e vedremo se tutti i giorni riesci ad essere frizzante, interessante, acuto anche "solo" come chi scrive su questo blog.
Vedrai che non è così facile. Credimi, per esperienza.
E ti accorgerai che solo il metterci il nome ti renderà molto più attento anche alle virgole.
Infine, speriamo che qualcuno ti legga... Non te lo posso promettere.
Buona lettura

Romano Frigo

signore? ahah
23 maggio 2013 16:52 SOLDATO
un signore capace di "inseguire" (nel vero senso della parola) chi non la pensa come lui...

Quotato in pieno!
23 maggio 2013 17:44 Bartoli64
Quoto in pieno la risposta di Romano Frigo, al 100%!

Cosa ci vuoi fare?
Non è tanto una questione di nick (sui blog è un diritto sacrosanto firmarsi con un semplice nick e non con il proprio nome).

Il problema, specialmente su questo blog, è c'è troppa gente che capisce poco di poco (anche di ciclismo).

Secondo te, potrà mai capire di giornalismo?

Bartoli64

VETTA
23 maggio 2013 18:35 falco
Carlino e VDBZ, non è colpa vostra. E'che non avete i mezzi per poterci arrivare.

un lettore in più
24 maggio 2013 00:23 giovanni62
Molto ma molto bello questo articolo, entra nelle maglie pi strette delle nobiltà e miserie umane, regalando a Nibali il ruolo di trascinatore verso modelli comportamentali da rispolverare e riproporre. E' tutta L'Italia ad averne bisogno ....
Grazie, da oggi avete un lettore in più
Giovanni La Manna

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