Tirreno choc: prima l'agitazione, poi la caduta di Bettini
| 10/03/2006 | 00:00 Peggio di così la terza tappa della Tirreno-Adriatico non poteva cominciare: stamane infatti c'è stata un'agitazione dei corridori che chiedevano un accorciamento della tappa a causa delle avverse condizioni meteo. La richiesta era di partire a Popoli, dopo 65 chilometri, saltando in questo modo il Valico di Forca Caruso (1100 m) posto a 25 chilometri dalla partenza, dove era disposto un gran premio della montagna, ma che poteva essere pericoloso per i corridori, soprattutto la discesa di 35 chilometri che seguiva il Valico.
Il braccio di ferro con l'organizzazione non ha portato però ad alcun risultato e il direttore di corsa, Mauro Vegni, ha fatto regolarmente partire la tappa che ha registrato solo una mezz'ora di ritardo.
Le strade, come poi si è visto, erano perfettamente agibili e la protesta dei corridori è parsa piuttosto eccessiva, visto che è andata in scena a pochi minuti dalla partenza, quando ache dal punto di vista logistico sarebbe stato impossibile richiamare i pullman delle squadre che nel frattempo si erano già mossi verso il traguardo. La protesta - per inciso - ha indotto perplessità e imbarazzo anche all'interno dell'ACCPI, il sindacato dei corridori...
Ironia della sorte poco dopo Popoli, però, durante una discesa il campione danese Lars Bak, che corre per la CSC, è caduto coinvolgendo anche il leader della corsa Paolo Bettini che è stato costretto al ritiro e al ricovero all'ospedale di Popoli.
La diagnosi ha evidenziato forti abrasioni e contusioni alla mano e al fianco sinistro, al ginocchio destro e all’emitorace destro.
Tuttobiciweb ha raggiunto al telefono Serge Parsani, il ds di Bettini, per avere notizie sul campione olimpico: ecco cosa ci ha detto. «Per fortuna dai primi esami radiografici sono state escluse fratture e, per il momento, sembra che oltre le molte abrasioni all'anca, al fianco sinistro e le molteplici contusioni, non si sia evidenziato altro. Una certa preoccupazione desta il ginocchio destro che verrà al più presto sottoposto a Tac per ulteriori accertamenti. Speriamo che sia stata solo una grande, brutta botta e che Paolo possa riprendersi velocemente».
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