PREMI | 25/04/2013 | 09:22 Il tradizionale riconoscimento che, ogni anno, il Velo Club Mendrisio, blasonata società della vicina Svizzera fondata nel lontano 1901, assegna a grandi protagonisti del ciclismo ha premiato per il 2012 il campione del mondo, il belga Philippe Gilbert. Pochi dubbi per la giuria di questa edizione del prestigioso premio istituito nel 1972 dal V.C. Mendrisio, all’epoca presieduto, ma sempre animato da Renzo Bordogna, praticamente subito dopo il grande successo del mondiale 1971 vinto da Eddy Merckx davanti a Felice Gimondi. Fu istituito per ricordare l’evento e, rapidamente, si è ritagliato uno spazio di peculiare prestigio nel quadro dei premi a livello internazionale. E, ovviamente verrebbe da dire, il primo a figurare nell’albo d’oro nel 1972 sua maestà Eddy Merckx. Un riconoscimento che è stato ribadito e riconfermato nella scorsa edizione, in prestigioso tandem con Fiorenzo Magni. Nel nome e nel commosso ricordo del grande Fiorenzo, presenza costante e nume tutelare del Mendrisio d’Oro, il “patron” Renzo Bordogna ha aperto la serata di martedì 23 aprile al salone del Mercato Coperto di Mendrisio. Le parole, poche, incisive, commosse hanno testimoniato l’amicizia e il grande affetto di una vita fra Magni e Bordogna. Un ricordo al quale si sono associati con sentita partecipazione i circa duecento presenti, molti dei quali ricordavano la significativa presenza di Fiorenzo Magni lo scorso anno. Prima di Gilbert le luci della ribalta si sono accese su Toni Bohli della BMC, gruppo giovani, svizzero della zona di Sangallo, campione del mondo e europeo dell’inseguimento individuale juniores, frutto di uno specifico impegno verso la pista, presentato dal giornalista Enrico Carpani e da Marco Sangiorgio del V.C. Mendrisio. E’ toccato poi a Pier Bergonzi, capo redattore centrale della Gazzetta dello Sport, nel solco di una tradizione che ha visto negli anni succedersi nel ruolo al Mendrisio d’Oro Bruno Raschi, Rino Negri, Angelo Zomegnan e altri, sempre per la “rosea”, illustrare il profilo di Philippe Gilbert che ha risposto, in ottimo italiano, alle varie domande ricordando, fra l’altro, il Giro del Ticino quale una fra le sue prime, positive e piacevoli, esperienze all’estero da giovane. Renzo Bordogna, con il sindaco della cittadina ticinese, Carlo Croci, sindaco di lungo corso, da circa vent’anni, hanno consegnato il Mendrisio d’Oro al corridore vallone, nativo di Verviers. Il primo cittadino ha tenuto a riaffermare i meriti, unanimemente riconosciuti, del Velo Club Mendrisio per continuare e rinverdire con nuovi motivi la passione e la cultura ciclistica che sempre si respirano, a pieni polmoni, a Mendrisio. Questo nasce soprattutto dall’impegno, dalle capacità e dalla passione del V.C. Mendrisio con l’attività proteiforme ultraquarantennale di Renzo Bordogna in molti ambiti del ciclismo e dell’affiatato staff di collaboratori del Velo Club, anzi prima amici e poi collaboratori, del figlio Massimiliano, di Agnès Pierret, Danilla Meroni, Silvano Chiesa, Flavio Beretta e molti, moltissimi altri. Una passione che ha qui prodotto nel tempo eventi ciclistici di grande rilevanza con due mondiali, tappe del Giro d’Italia, del Giro della Svizzera, partenze di corse-monumento come il Giro di Lombardia e altro, molto altro. E certamente la storia ciclistica di Mendrisio non finisce qui e, grazie anche alla specifica collaborazione di enti pubblici e sponsor che non fanno mai mancare i loro apporti collaborativi e d’amicizia, in varie forme, altre e altrettanto importanti pagine di ciclismo, sia il grande ciclismo, sia quello giovanile, non mancheranno d’essere scritte in questa piccola città della Svizzera, in Ticino, piccola per dimensione ma grande per passione e attaccamento al ciclismo.
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