INIZIATIVE | 16/04/2013 | 09:06 E’ stata festa grande per lo Sport Club Genova 1913 al Teatro S. Cecilia di Milano il pomeriggio di sabato13 aprile. Una platea affollata con moltissimi nomi che hanno illustrato la storia della gloriosa società milanese, che ha avuto fra i fondatori Adriano Rodoni, e che festeggia i cento anni d’attività. Un secolo di successi nel ciclismo e in altri sport ma il DNA è indiscutibilmente ciclistico. Così lo Sport Club Genova entra con merito nel club delle società sportive milanesi con alle spalle cento anni d’attività, sono quattordici, tutte ricche di blasone e tradizione, alcune delle quali di prima valenza. Il presidente del CONI Lombardia, Pier Luigi Marzorati, è intervenuto di persona per porre l’accento sull’importante ricorrenza. Il presidente, da ben ventotto anni, Ubaldo Albini ha aperto l’incontro che è stato poi condotto, nelle varie fasi, da Tullio Barbato, il fondatore di “Radio Meneghina” ed Elco Volpi, in un’inedita veste di “bravo presentatore” dove ha rivelato buona dimestichezza nel ruolo, quasi come quando pedala. Poi il giornalista Gabriele Pagani ha presentato il suo bel volume “Cuore e bicicletta” che racconta i cento anni di storia fissando i personaggi e gli episodi maggiormente significativi, poi rappresentati pure con belle immagini, dello S.C. Genova 1913. E’ stato poi il momento della presentazione e della consegna dei riconoscimenti. Apertura in bellezza, come si suole dire, e con galanteria, dote sempre apprezzabile, nel nome di Rodoni con la signora Alessandra Rodoni, nipote del “presidentissimo” che riceve il primo riconoscimento unitamente alla figlia di Marco Oggioni, infaticabile segretario dal 1931 al 1987, autentica colonna della società, entrambe ancora impegnate con lo Sport Club Genova. In platea anche Vincenzo di Cugno di Molviano, con tutti i suoi brillanti novantaquattro anni, il fondatore dell’ANUGC (Associazione Nazionale Ufficiali e Giudici di Gara Ciclismo), dirigente di vaglia, che iniziò la sua carriera nel ciclismo quale direttore sportivo dei giovani dello S.C. Genova. Poi i ricordi, bellissimi ricordi, in grande profusione, con la sfilata – e li citiamo in ordine sparso, senza palmarès, altrimenti lo spazio non basterebbe mai – di Silvia Foresti, la vedova del forte velocista bergamasco Guglielmo Pesenti, Luigi Borghetti, Mario Dagnoni con il figlio Cordiano, vice-presidente C.R.L. F.C.I., Dante Forloni, Virginio Levati, Alberto Morellini, Marino Vigna (e pure il papà di Marino, Ernesto, ha corso per il “Genova” e fu il primo a conquistare una maglia tricolore), Giuseppe Scopel, Alfredo Bonariva, Armando Pellegrini, Renzo Premoli e Abramo “Bramino” Merlotti. Altri nomi di rilievo della società blu-arancione erano impossibilitati a intervenire come il grande Ferdinando “Nando” Terruzzi, Giordano Turrini e Walter Gorini. E’ la pista, il sangue blu, nobile, dello Sport Club Genova e, a rappresentare l’eccellenza della pista, con le sue cinque maglie iridate, la graditissima visita di Guido Messina che ha ricordato la sua ammirazione per il sodalizio milanese. Nella medesima direzione è andato anche l’altro intervento di particolare peso specifico e valore sportivo quello del campione olimpionico e iridato della velocità Sante “Gianni” Gaiardoni, accompagnato dalla moglie Elsa Quarta, che ha ricordato gli anni ruggenti del Vigorelli. Certificati e testimonianze di valore per lo S.C. Genova che nel suo albo d’oro contempla titoli alle Olimpiadi, ai campionati del mondo (Alfredo Binda, all’epoca della vittoria nel suo primo mondiale, era un tesserato dello S.C. Genova), titoli europei, tricolori e record vari ricordati nell’interessante mostra ai lati del teatro. La Milano in bicicletta era ben rappresentata anche da Franco Cribiori, dal veterano Renzo Zanazzi e da molti appassionati. I giornalisti Gabriele Tacchini, presidente dell’USSI (stampa sportiva), e Piergiorgio Corbia, presidente del GUS (Uffici stampa), unitamente a vari esponenti d’istituzioni pubbliche milanesi, fra i quali il vice-questore dott. Francesco Anelli, hanno partecipato all’importante ricorrenza. Lo Sport Club Genova 1913 è ben consapevole che il passato, lo splendido passato, non torna anche per le mutate abitudini e cambiamenti di costumi dei tempi moderni. Questo però non fa venire meno l’entusiasmo, l’amicizia e la passione per la pratica della bicicletta da parte dei sempre numerosi e fedeli soci e dei molti simpatizzanti.
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