Bettini sarà il "pacemaker" della Granfondo di Roma
AMATORI | 04/02/2013 | 09:41 Paolo Bettini, due volte campione del mondo e vincitore dell’oro olimpico nel 2004, sarà al via della seconda edizione della Granfondo Campagnolo Roma. “Ho sposato questa bellissima iniziativa sin dall’inizio – racconta Bettini – e non mancherò nemmeno alla seconda edizione. Trovo straordinario il lavoro fatto dal Comitato Organizzatore: superare i 5500 iscritti alla prima edizione di una Granfondo è qualcosa di unico. Come in effetti è unica la sensazione di partire ed arrivare al centro di Roma”. Il ruolo di Bettini alla prossima Granfondo Campagnolo Roma sarà di quelli che difficilmente gli appassionati potranno dimenticare: “credo che i ciclisti professionisti e gli ex prò possano svolgere un ruolo bellissimo quanto utile per la promozione di questo sport – continua Bettini – immagino infatti un ex prò che possa dare consigli durante la Granfondo, magari su come affrontare una discesa, o quale rapporto usare in salita. O ancora, facendo fare i cambi in doppia fila in tratti contro vento. Immagino, insomma, una maggiore interazione tra professionisti ed amatori, ma sempre nel’ambito di una festa sportiva non rovinata da eccessi agonistici”. Il ciclismo, del resto è uno dei pochi sport in cui professionisti ed amatori si ritrovano a stretto contatto, senza filtri o barriere. La possibilità di condividere tratti di percorso con corridori di valore assoluto, magari carpendo anche qualche segreto, non farebbe altro che rendere ancor più esaltante l’esperienza della Granfondo. “A Roma, d’accordo con l’organizzazione, interpreterò la mia presenza proprio in questo senso – continua Bettini – farò un po’ come fanno i pacemaker nel podismo: aiuterò il gruppo che vorrà fare la Granfondo con me ad arrivare alla fine senza fatiche esasperate, non mettendomi a scandire il ritmo, ma condividendo esperienze e dando consigli”. Gli appassionati che prenderanno parte alla seconda edizione potranno così godere di un ulteriore benefit: quello di pedalare al fianco di un campione del mondo, disponibile a dispensare consigli. La presenza di professionisti nelle Granfondo per promuovere le stesse, introduce un altro discorso, quello della concomitanza di gare riservate ai team prò in coincidenza con eventi dedicati agli amatori. “Sono esperienze già portate avanti all’estero – conclude Bettini – ad Amburgo, ad esempio, abbiamo più volte disputato una prova di Coppa del Mondo in concomitanza con la omonima Granfondo. Ricordo che ci alzavamo la mattina (la GF partiva 3 ore prima) e ritardavamo la colazione per vedere quell’impressionante fiume composto da circa 18mila biciclette. Esperienza simile organizzano anche in Belgio, in occasione del Giro delle Fiandre, con la differenza, però, che la Granfondo si svolge il giorno prima. Sarebbe bello pensare a qualcosa di simile anche in Italia”.
Villaggio al Circo Massimo Il Villaggio della Granfondo Campagnolo Roma sarà allestito al Circo Massimo. “Sarà un Village expo molto importante e incentrato su cinque temi – racconta il presidente del Comitato Organizzatore Gianluca Santilli - promozione del territorio, prevenzione e salute grazie all'esercizio fisico (per la prima volta declinata attraverso ogni patologia), expo dedicata ai prodotti legati al mondo del ciclismo, kids village per i più piccoli che potranno divertirsi nelle giornate collegate alla gran fondo e villaggio Gran Fondo Roma, con tutti i servizi strettamente collegati alla manifestazione ciclistica”.
..... per fare una "povera" gara giovanile, anche in un piccolo paesino, anche solo per allievi, anche solo su strade provinciali, anche solo per passaggi di pochi minuti e anche soprattutto con POCHI SOLDI, lo sanno bene gli organizzatori,si incontrano sempre più cavilli , di opgni tipo e da ogni parte. COSI' NON VA'. Se le Gran fondo sono promozione (io non la penso così), il ciclismo vero, quello del volontariato per i giovani, deve pretendere e avere lo stesso se non maggiore rispetto e considerazione.
Passion,
4 febbraio 2013 19:09Fra74
confermo e condivido in TOTO quanto da Te scritto, ti quoto, ma alla FCI e non solo, interessa questo di ciclismo, quello con la "c" minuscola e dei piccoli amatori, piccoli amatori ma con grandi motori, sembrerebbe, almeno da quello che si legge sui comunicati degli squalificati appartenenti a vari Enti..W costoro, allora (in senso ironico, si intende!!!!).
Francesco Conti-Jesi (AN).
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