La Tirreno-Adriatico ritrova una prova a cronometro
| 07/02/2006 | 00:00 Un tracciato moderno, impegnativo, ben adatto al periodo stagionale, degno preludio agli impegni delle classiche di un giorno – in primo luogo alla Milano-Sanremo, che la segue di soli quattro giorni - con il ritorno di una cronometro vallonata a scandire le attitudini dei migliori e a saggiarne la condizione atletica: questa, in estrema sintesi, la 41.a edizione della Tirreno-Adriatico, di 1.090 km, in programma dall’8 al 14 marzo (partenza da Tivoli, conclusione a San Benedetto del Tronto). Rcs Sport, braccio organizzativo della Gazzetta dello Sport, ha reso nota la nuova edizione della “corsa dei due mari” nei suoi aspetti preliminari, in attesa di conoscere il campo definitivo dei partecipanti, che daranno ulteriore lustro alla corsa. Non a caso la Tirreno-Adriatico negli ultimi dieci anni si è configurata come il “Mondiale, a tappe, di Primavera”.
Si partirà, sul versante tirrenico, mercoledì 8 marzo, da Tivoli a Tivoli (167 km), con una frazione abbastanza vallonata sino a Forano, poi pianura sino all’arrivo. Il traguardo è posto dopo una leggera ma lunga ascesa, potrebbe infastidire i velocisti meno preparati.
Giovedì 9 il primo impegno significativo, da Tivoli a Frascati (171 km): si procede verso Subiaco e l’altipiano di Arcinazzo per scendere a Fiuggi, Ariccia e Albano Laziale. Frascati la si raggiunge per affrontare un anello che include la salita del Tuscolo e ritornare poi a Frascati per l’arrivo.
Tappa arcigna, quella di venerdì 10: da Avezzano a Paglieta (183 km) affrontando dopo 25 km la Forca Caruso (1.107 metri). Il finale contempla un circuito di 14 km a Paglieta da ripetere due volte. Si tratta di capire chi saprà emulare Paolo Bettini, già due volte vincitore su quel traguardo. Magari lo stesso campione olimpico in carica.
Quarto impegno, agevole, tutto piatto, sabato 11, con la Paglieta-Civitanova Marche (km 219). Tappa lunga che include il solo strappo a S. Elpidio, ma nessun dubbio che si destini ai velocisti.
Domenica 12 si torna alla cronometro: l’ultima volta fu nel 2002, se la aggiudicò l’olandese Erik Dekker, poi vincitore al termine della Tirreno-Adriatico. Si va da Servigliano a Servigliano per 20 km di cui solo gli ultimi 6 sono pianeggianti. Il resto è un continuo saliscendi. La classifica indubitabilmente si assesterà.
Lunedì 13 la tappa più impegnativa, da S. Benedetto a S. Giacomo (Monti della Laga) di 164 km con arrivo in quota a 1.105 metri, dopo 12 km di salita impegnativa.
Settima e ultima tappa, martedì 14, da Campli a S. Benedetto del Tronto (km 166) con un circuito finale da ripetere sette volte. La consueta passerella per le ruote più veloci.
Questa la pre-selezione delle squadre ha portato all’invito di 21 squadre: Davitamon-Lotto, Quick Step-Innergetic, Team CSC, AG2R, Bouygues Telecom, Crédit Agricole, Cofidis, Française des Jeux, Gerolsteiner, T-Mobile Team, Panaria-Navigare, Lampre-Fondital, Liquigas, Milram Team, Rabobank, Euskaltel-Euskadi, Illes Balears-Caisse d’Epargne, Liberty Seguros-Wurth Team, Saunier Duval-Prodir, Discovery Channel, Phonak Hearing Systems.
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