Simoni: sarà un Giro duro ma io parto in vantaggio...

| 25/01/2006 | 00:00
È stata presentata oggi alla stampa italiana (ieri il vernissage spagnolo) la Saunier Duval - Prodir nella cornice del Grand Hotel Visconti Palace di Milano, in occasione di una convention di Saunier Duval Italia. Il colosso mondiale delle caldaie e del riscaldamento, che racchiude sette marchi fra i quali Vaillant e Bongioanni, può contare su 14 siti produttivi nel mondo e un fatturato di un miliardo e 847 milioni di euro, con due milioni di apparecchi venduti, dei quali un milione e mezzo sono proprio caldaie. La Saunier Duval Italia, diretta da Flavio Borgna, ha un fatturato di 250 milioni di euro e ha chiuso il 2005 con un incremento del 14%. Dal punto di vista sportivo, la Saunier Duval ha chiuso il 2005 al settimo posto della classifica mondiale con nove vittorie e «troppi secondi posti» come più volte ha fatto notare il team manager Mauro Gianetti, che ha anche voluto sottolineare come ben nove corridori del team siano cresciuti nel vivaio della società. Ventotto corridori di nove nazioni, ventisette dei quali presenti a Milano (mancava il solo Koldo Gil che ha perso l’aereo...) in un vernissage presentato da Alessandro Fabretti e Davide Cassani con le simpatiche incursioni di Bruno Arena dei Fichi d’India. C’era anche David Millar, lo scozzese che il 23 giugno terminerà di scontare una squalifica di due anni per uso di epo: «Ho passato un periodo durissimo, ho perso tutto ma è giusto così perché chi sbaglia deve pagare. Io ho pagato e ringrazio la Saunier Duval che mi offre la possibilità di dimostrare che si può fare ciclismo ad alto livello senza ricorrere ad alcun trucco». L’ultimo a sfilare, ed il solo in sella alla sua bici, è stato Gilberto Simoni, la cui divisa presenta un colletto diverso da quello dei compagni, caratterizzato dal marchio “Il Trentino”. «È ovvio che si parli di Giro: ebbene sarà un Giro a due facce - ha detto Gibo - molto più duro del Tour e con molta più concorrenza. Chi temo di più? Rujano, Di Luca, ma soprattutto Basso. E non dimentico Cunego e la sua voglia di ricatto. Ma rispetto a tutti loro io ho un grande vantaggio: il Giro infatti l’ho già vinto due volte, loro saranno costretti ad esporsi più di me» ha chiuso il trentino che a giugno diventerà nuovamente padre. La Saunier Duval sarà quest’anno testimonial mondiale della Gioventù Internazionale per i diritti umani: per questo tutti i corridori ed i loro direttori sportivi Pietro Algeri e Matxin hanno chiuso la presentazione lanciando idealmente un piccolo aeroplanino di carta sulle cui ali era scritto uno dei diritti della gioventù. Trenta messaggi, trenta diritti lanciati idealmente al mondo sulle note di un rap dal ritornello molto significativo: «se ci U.N.I.A.M.O. il mondo sarà un mondo più bello / siamo tutti sulla stessa barca, fratello / siamo tutti allo stesso livello».
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