CASO GALBIATI. Eccessi di corrispondenza e di zelo
| 10/10/2012 | 19:36 Cinque giorni fa avevo scritto di una petizione in favore di Rossella Galbiati. Senza tanti giri di parole, scrissi che quella letterina non era stata assolutamente una bella idea. Capisco che genitori e ragazzini possano aver fatto questa cosa in assoluta buonafede, ma non si fa, perché non è rispettoso nei confronti delle istituzioni, di organi deputati a gestire l'operato dei vari tecnici senza essere influenzati da alcuno. La cosa però è degenerata, e mi spiace molto. Siamo sotto elezioni è un semplice commento di “costume” si è trasformato in una questione politica. In pratica Rossella Galbiati, che conoscono da tanti anni e che ho apprezzato da atleta e oggi da tecnica appassionata e competente, è stata messa al rogo. L'hanno processata, o sono in fase di processo. Lei, la diretta interessata, mi ha telefonato questa mattina. Tra noi c'è stato uno scambio cordiale di opinioni. Mi ha assicurato che lei non ha mai pensato di sollecitare una petizione in suo favore, ma è nata spontaneamente dalla volontà dei genitori e dei loro ragazzi che della Galbiati hanno apprezzato in questi anni il lavoro. «È stato un gesto di cuore e come tale va considerato», mi ha assicurato. Io le ho ribadito che le credo, ma che questo tipo di lettere o azioni possono solo essere deleterie e fuorvianti. C'è chi le può intendere con malizia e chi senza. Tutto qui. Il fatto poi che il presidente del Comitato Regionale Lombardo abbia deciso di aprire su questo argomento un processo politico che ruota attorno alla “letterina”, trovo che sia oltremodo eccessivo: proprio come la letterina stessa.
Pier Augusto Stagi, direttore di tuttoBICI e tuttobiciweb.it
PETIZIONE PER ROSSELLA GALBIATI (5 ottobre 2012)
Siamo alla petizione, dal verbo latino peto, «chiedo per ottenere». A
chiedere sarebbero una decina di ragazzini esordienti che hanno scritto
una lettera al presidente del Comitato Regionale Lombardo Francesco
Bernardelli e al coordinatore della Struttura Tecnica Ruggiero
Cazzaniga. Usiamo il condizionale perché è quello che abbiamo sentito e
raccolto in questi giorni da più parti, da più persone. Però, credeteci,
la cosa è praticamente certa. La letterina è a tutti gli effetti una
accorata richiesta: avere anche il prossimo anno, quando questi
ragazzini passeranno alla categoria allievi, la stessa responsabile
regionale, quella Rossella Galbiati che nella storia del ciclismo
femminile occupa un posto importante, per aver ottenuto risultati di
tutto rilievo negli anni Ottanta. Da questa letterina si evince che
Rossella «la maestria di Corsico» così veniva chiamata ai tempi - ha
lavorato bene. E su questo non abbiamo dubbi. Perché Rossella ha
competenza e passione, ma suona singolare che si arrivi a scrivere
lettere per fare in modo che il proprio tecnico salga di ruolo. Venga in
pratica promosso per acclamazione. Non sappiamo se è la prima volta, ma
per quanto ne sappiamo si. Una letterina per bypassare il Comitato
Regionale e la sua Struttura Tecnica, che potrebbe in pratica aprire (se
non ha già aperto) una nuova frontiera: scrivere letterine per
manifestare il proprio apprezzamento o il proprio disappunto
sull’operato del proprio tecnico. Ognuno può pensarla come meglio crede,
può anche sospettare che dietro a questa letterina ci sia la manina
della «maestrina dalla matitina Rossella», ma comunque la si pensi e la
si giri, una cosa è certa: da oggi ai piccoli corridori toccherà non
solo pedalare, ma anche scrivere. Possibilmente in momenti diversi.
Caso Galbiati - ex atleta, attuale tecnico allenatore.
11 ottobre 2012 13:07passista
Apprezzo molto che il Direttore del giornale Stagi abbia rettificato e chiarito in maniera univoca il senso del suo scritto, in cui faceva riferimento a una petizione che tale non era e non può essere.
Rimane lo sconcerto per le conseguenze che ricadono su Rossella.
Carlo Barlassina
Presidente Team Galbiati
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