BERTOLINI. Che festa, per l'addio di Alessandro

| 09/10/2012 | 08:57
Le ultime pedalate di una carriera lunga 930mila chilometri. Domenica, con una festa nella “sua” Mori, Alessandro Bertolini ha dato l'addio ufficiale al ciclismo agonistico, dopo 19 stagioni da professionista e 31 anni passati in sella. Una meritata passerella per il tenace “Berto”, che assieme a tanti appassionati e giovani ciclisti delle società trentine ha pedalato dal velodromo di Mori fino in piazza Cal di Ponte, dove ha ricevuto l'abbraccio della sua città, alla presenza di tanti ex compagni, appassionati ed autorità.

«Fatico a descrivere le emozioni che provo in questo momento – spiega Alessandro -. C'è il rammarico per una carriera che finisce, ma anche il rinnovato entusiasmo per un'altra vita che inizia. Lasciare l'agonismo non è mai facile per un atleta, ma vedere tanta gente e tanti ragazzini intorno a me nel giorno dell'addio mi dà motivo di credere che i tanti sacrifici che ho fatto possano servire come testimonianza per tutti loro».

Bertolini, all'età di 41 anni, ha appeso la bicicletta al chiodo, in una giornata in cui ha ripercorso con la mente ognuno dei 930mila chilometri macinati in sella. Il momento più bello? «Ce n'è stati tanti, ognuno bello a modo proprio – replica il moriano -. Dalla vittoria alla Coppa d'Oro da allievo, al Liberazione e al campionato italiano da dilettante, fino alla vittoria di tappa al Giro d'Italia e al Giro del Trentino, a Trento, senza dimenticare la maglia tricolore conquistata in pista a Mori e alla maglia azzurra vestita in occasione del trionfale Mondiale di Stoccarda. Un rimpianto? Quello di aver partecipato ad un solo campionato del mondo, a 36 anni. Forse, da quel punto di vista, meritavo qualcosa di più». Ed ora? «Voglio fare qualcosa per la “mia” Mori e per i giovani e cercherò di dare la mia disponibilità a tutti quanti me la chiederanno – conclude il “Berto” -. La mia candidatura alla presidenza della Fci trentina? E' possibile, ma non ancora sicura: ci sono molti aspetti da valutare».

Poi spazio agli applausi, tanti e sentiti. In primis, quelli degli ex compagni di avventura. «Alessandro ed io siamo passati assieme al professionismo e nei primi anni abbiamo condiviso assieme le difficoltà del passaggio – racconta Gilberto Simoni -. Nelle categorie giovanili ce le siamo date di santa ragione, ma poi siamo diventati grandi amici, compagni di squadra alla Diquigiovanni. La sua determinazione e la sua tenacia mancheranno al ciclismo. Devo essere sincero: negli ultimi anni della mia carriera sono riuscito ad andare avanti grazie all'entusiasmo del “Berto”».

Presente anche il presidente della Fci Renato Di Rocco: «Alessandro si è dimostrato un atleta serio, che ha dimostrato che con la bicicletta ci si può divertire e diventare uomini. Come atleta, lo ricorderò per il suo grande spirito di abnegazione e per la sua solarità».

Infine, non poteva mancare l'intervento dell'assessore provinciale al turismo Tiziano Mellarini, ieri in tenuta ciclistica ed in sella insieme a Bertolini e ai tanti ragazzini che hanno partecipato alla festa. «Alessandro si è meritato questa festa per tutto l'impegno profuso – spiega Mellarini -. Mori ha una grande storia per quanto riguarda il ciclismo e a Bertolini va dato il merito di averne scritto alcune delle pagine più belle ed importanti. E' stato esemplare ed ha dimostrato di credere e seguire i veri valori dello sport. Peccato che non sia riuscito a chiudere la carriera alla Settimana Tricolore della Valsugana, come aveva programmato, ma in suo onore l'anno prossimo una tappa del Giro d'Italia (la cronoscalata Mori-Polsa) partirà proprio dalla sua città e sarà lui a dare il via ufficiale alla corsa».

di Luca Franchini
da trentinocorrierealpi.it

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Chissà se, con una volata lanciata da più lontano, l’esito della Coppa Agostoni 2026 sarebbe stato diverso per Andrea Raccagni Noviero. È questo l’unico rimpianto che il giovane ligure della Soudal Quick-Step ha lasciato trapelare dopo la conclusione della classica...


E’ possibile sentirsi a casa anche a migliaia di chilometri di distanza dall’Italia? AL Tour de Langkawi ci siamo letteralmente riusciti grazie un’adozione speciale da parte del team Bardiani Csf 7 Saber che ci ha reso automaticamente componenti onorari dello...


Si staccò. Che cos’hai?, gli domandò Eberardo Pavesi, l’Avocatt, il suo direttore sportivo dall’ammiraglia della Legnano. Ho i crampi, gli rispose. Pavesi si allontanò, sparì, poi tornò, si affacciò dal finestrino, estrasse un mazzetto di ortiche e tentò di resuscitare...


Guerciotti presenta Brera 2027, la nuova evoluzione della propria piattaforma gravel, una bicicletta progettata per chi interpreta il gravel in modo tecnico e sportivo, senza rinunciare alla versatilità necessaria per affrontare ogni tipo di percorso. Il nuovo modello nasce dall’esperienza...


Sono stati 8.245 i ciclisti che, tra ieri e oggi, hanno preso il via alla XXIX edizione de L'Eroica. Sono arrivati da 58 Paesi per ritrovarsi a Gaiole in Chianti, pedalare sulle strade bianche e condividere un'esperienza che, dopo quasi...


Tadej Pogacar questa volta non era al via  e non ha potuto difendere la maglia di Campione Europeo vinta lo scorso anno davanti a Remco Evenepoel e Paul Seixas. Nonostante questo, lo sloveno non ha voluto mancare all’appuntamento: con la...


Cielo sereno, sole caldo e quell’aria frizzante che soltanto una giornata d’autunno tra le montagne sa regalare. Tarvisio, nella frazione di Camporosso, proprio dove corre lo spartiacque tra Adriatico e mar Nero, ha accolto così i 390 atleti schierati al...


Il lecchese Davide Grigi doma il Titano e scrive il proprio nome nell’albo d’oro della 69ª Lugo-San Marino - 28° Memorial Lorenzo Berardi - 43° Memorial Giuseppe Melandri. Il lecchese dell’Alba Orobia Bike Robbiate, campione italiano XCO nel 2023 e...


Era accaduto nel 2021 all'Amstel Gold Race nella famosa volata tra Van Aert e Pidcock, si è ripetuto ieri in quella fra Evenepoel e Ciccone: quando due corridori sono separati da pochi millimetri sul traguardo - in Olanda si parlò di 6,...


Pur provando a sparare le proprie cartucce in volata, Brandon McNulty non è riuscito a concludere in maniera trionfale la sua rincorsa alla prima affermazione in maglia arcobaleno alla Coppa Agostoni. Lo statunitense, laureatosi campione del Mondo una settimana fa,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra