LUTTO. Castellina, è morto padre Agostino Bartolini
| 27/09/2012 | 16:33 C’era sempre al fianco della sua famiglia, in chiesa, lì pronto ad ascoltare e a sostenere nel silenzio i suoi due confratelli. C’era sempre quando i corridori ed i dirigenti di ciclismo lo raggiungevano al suo Convento per trovare quella spinta in più per proseguire nel loro cammino umano e sportivo. C’era sempre anche quando ormai era bloccato su una sedia a rotelle a lottare contro il tempo che inesorabile passava portandosi via ciò che poteva ma non la sua anima ed il suo grande amore verso tutti coloro che in questi tanti anni hanno avuto la gioia e l’onore e di conoscerlo. Il tempo che ha scandito il suo scorrere lasciandogli rughe e segni sul corpo ma che fino all’ultimo istante lo ha lasciato all’amore della sua grande famiglia formata dai 2 confratelli e dalle famiglie del convento. Padre Agostino Bartolini, dopo aver lottato tutta estate come un leone, questa mattina è tornato alla casa del Padre, Colui che lo ha chiamato alla vocazione sacerdotale che lo ha portato ad essere ritenuto da tutti il sant’uomo con una particolare vocazione anche per il ciclismo. Padre Agostino che da “semplice” frate carmelitano è diventato il moderno punto di riferimento per molte famiglie ma anche per i ciclisti che al tempo della Filotex raggiungevano il convento per la sua particolare benedizione. …”poi vincevano…perché?...semplice…una preghiera e un po’ di vin santo…” Al Convento di Santa Lucia alla Castellina, sulle colline sopra Firenze, sono stati tanti i ciclisti che hanno voluto incontrarlo facendo del luogo, il Centro Spirituale del Ciclismo, riconosciuto dalla Federazione Ciclistica Italiana, un luogo nel quale veramente si può trovare quella pace ma allo stesso tempo quella grande spinta interiore per cercare di scalare anche le vette più alte, un luogo nel quale ogni anno si riuniscomo un centinaio di persone in occasione della “Festa del ciclismo” comprendente anche l’importante incontro con direttori sportivi ed atleti ma soprattutto uno di quei luoghi nel quale ci si sente richiamati umanamente e sportivamente. Al fianco di Padre Agostino, fino all’ultimo istante, ci sono stati Padre Agostino Gelli e Padre Raffaele Duranti (il frate ciclista) oltre a tutta la comunità della Castellina e tantissimi sono già stati i messaggi di cordoglio, un dolore al quale si è unita anche la Fondazione Gino Bartali Onlus ed in particolare Andrea Bartali ed al quale, se mi permettete, vorrei unirmi anche io che ormai veterana della Castellina ho trovato in quel luogo sportivo e religioso allo stesso tempo, uno scrigno prezioso di valori custoditi da tre carmelitani e dalla loro grande famiglia che da questa mattina, a tavola avrà una sedia vuota ma un angelo in più a vegliare su di loro. Padre Agostino, un piccolo uomo, minuto e fragile nel corpo che però ha saputo farsi volere bene per la grandezza e la santità del suo cuore e della sua anima.
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