MILANO-TORINO. Ulissi: nulla da fare contro un fenomeno
| 26/09/2012 | 19:45 “Un secondo posto lascia solitamente a un ciclista una sensazione di rammarico. Se però il corridore che ti ha preceduto nell’ordine d’arrivo si chiama Alberto Contador, il sapore delle piazza d’onore è diverso e l’amarezza è mitigata”.
Questa la considerazione di Diego Ulissi dopo la Milano-Torino (193,5 km), conclusa al secondo posto alle spalle del vincitore Alberto Contador. Ulissi ha preceduto Kessiakoff, Rodriguez e Betancur (foto Bettini, il podio). La salita del Colle di Superga, da ripetere due volte, è stata lo scenario della battaglia per la vittoria, dopo che una lunga fuga di Rocchetti e Balloni era stata neutralizzata a 20 km dal traguardo. Capecchi ha provato l’attacco in contropiede sulle rampe di Superga, seguito prima da Anacona e poi agganciato dal blu-fucsia Niemiec, in seguito scivolato nella discesa quando mancavano 10 km al traguardo. Il selezionato drappello dei migliori (8 atleti con Marzano e Ulissi) ha neutralizzato l’azione di Capecchi sulla seconda e finale ascesa verso Superga, con Kessiakoff ad affondare l’allungo un allungo ai -2 km: Ulissi ha tenuto a tiro l’atleta svedese ma, mentre stava perfezionando l’aggancio, ha subito l’irresistibile progressione di Contador negli 800 metri finali.
“Mi spiace non essere riuscito a completare con una vittoria una prestazione molto bella – ha commentato Ulissi – Ho corso dosando le energie e leggendo le situazioni di gara, reagendo anche a momenti non brillanti come il primo passaggio su Superga. Nel finale, ho seguito Kessiakoff, l’ho tenuto alla giusta distanza, poi è rientrato Rodriguez e mi sono messo alla sua ruota, ma l’azione di Contador ha chiuso i giochi, nonostante abbia provato a ricucire il divario. Sabato, al Lombardia, proverò a essere ancora tra i protagonisti”.
“Ci è mancata solo la vittoria, in una giornata nella quale la squadra si è mossa molto bene in tutti i suoi effettivi contro avversari di alto livello – ha spiegato il ds Fabrizio Bontempi – Anacona e Niemiec si sono proposti con coraggio quando la corsa è entrata nei momenti cruciali, peccato davvero per la scivolata di Niemiec, fortunatamente non aggravata da conseguenze fisiche. Bravo poi Ulissi, ben spalleggiato da Marzano, a giocarsi le sue chance: peccato che abbia trovato un avversario come Contador. Per quanto riguarda Cunego, oggi non ha trovato la brillantezza per essere protagonista nell’ascesa finale”.
L'ex Principino non ha trovato la brillantezza per essere protagonista nel finale, sbaglio o sono un bel po di anni che nel finale di stagione non riesce ad essere brillante? La stessa cosa si può dire per la primavera, visto chhe sono anni che non vince una classica!
Mahhh...
Pontimau.
Complimenti a Diego Ulissi
27 settembre 2012 11:47Melampo
Complimenti a Diego Ulissi, sarà uno dei giovani su cui puntare in futuro. Per quanto riguarda Nibali, che possiamo considerare il presente del nostro ciclismo, non capisco fino in fondo certi commenti: il valore di Nibali è quello che fa vedere alle corse: è un ottimo corridore, ma non è un campione che ti risolve la corsa alla Gilbert, alla Boonen, o come era Cunego ai bei tempi. Gli manca esplosività, scatto e volata, tutte cose indispensabili nel ciclismo di oggi per essere un vincente. In conclusione, credo che Nibali sia un pò da tutti sopravvalutato: beninteso, non si arriva terzi al Tour per caso, ma sai che differenza c'è tra il terzo ed il primo?
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