| 18/09/2012 | 16:37 Gli inquirenti bolzanini nutrono alcuni dubbi sulla versione fornita da Alex Schwazer in merito all'acquisto e all'assunzione dell'epo. La procura di Bolzano sta infatti cercando tutte le prove anti-doping ancora esistenti del marciatore degli ultimi mesi, soprattutto quelle di due gare di questa primavera con delle prestazioni straordinarie, per farle analizzare. La procura di Bolzano non ha, inoltre, ancora trovato riscontri per l'acquisto dell'epo, avvenuto - come sostiene Schwazer - lo scorso settembre in Turchia. I timbri nel passaporto confermano - secondo gli inquirenti - il viaggio, ma non il suo scopo. Nel frattempo proseguono gli accertamenti informatici sui pc, sequestrati nell'abitazione del marciatore. Vengono infatti analizzate le numerosissime mail. (ansa)
Domanda: ma la Procura Antidoping del Coni quando ha intenzione di sentirlo?
Continuo a non capire perché un portale che si chiama TuttoBiciWeb si ostini a parlare di qualcosa che non c'entra nulla...
Saligari
18 settembre 2012 18:48Veleno
Come non c'entra nulla??
Due dei "soloni" titolari della commissione pere il passaporto biologico (quelli che "nel dubbio" propongono tre anni di squalifica ai ciclisti) sono medici della F.I.D.A.L., uno di questi addirittura è il medico dei marciatori, ma chi vogliono prendere in giro questi pagliacci, loro e quel povero disgraziato senza ne arte ne parte che si mette a piangere in tv come un bambino durante la conferenza stampa, IN GALERA, subito, senza passare dal via, cialtroni !!
D'accordo con Saligari
18 settembre 2012 19:20ilNik
Potremmo sempre votare un cambio della testata da "TuttoBici" a "TuttoDoping"... per favore, parliamo di biciclette, magari anche di tricicli, ma non facciamo prendere dal vortice del pettegolezzo. C'è già la Gazzetta.
Tempi Procura Coni
18 settembre 2012 19:41ruotone
La Procura Coni deve dare il tempo al Coni di trovare la farmacia di Antalya. :-)
Fiorin Fiorella la marcia è bella, vicino a te
Questione attinente con Tuttobiciweb
18 settembre 2012 19:53Bartoli64
Mi permetto di dissentire dall’intervento di Saligari (in ogni caso blogger molto competente), in quanto credo che il caso-Schwazer sia più che attinente alla materia ciclistica.
La prova di ciò è data dai riferimenti che lo stesso marciatore ha fatto parlando di “casini con i ciclisti” e, soprattutto, dei collegamenti che lo stesso atleta aveva (a che titolo lo accerterà la Magistratura Ordinaria) con il Dott. Michele Ferrari.
Che il Dott. Ferrari abbia avuto ed abbia ancora “contatti” con il mondo del ciclismo è questione nota a tutti, con buona pace di Saligari che continua a lamentarsi con la Redazione per i puntuali inserimenti che la stessa fa su Tuttobiciweb riportando ai lettori gli sviluppi della vicenda.
Una buona serata.
Bartoli64
P.S. (Risposta per l’articolista): probabilmente la Procura Antidoping del CONI non ha ancora sentito Schwazer perché non vuole frapporsi con le indagini del P.M. che sono ancora in una fase molto delicata (come l’articolo stesso lascia intendere).
A maggior ragione quando non esiste alcuna urgenza di avviare un procedimento contro il marciatore che, come noto a tutti, ha dichiarato di volersi ritirare dallo sport e sulla cui colpevolezza in ordine all’assunzione di EPO non esiste più alcun dubbio.
Ci vuol molto a capirlo? Credo di no.
??????
18 settembre 2012 23:58prcorsomisto
ma cainoeabele, sputi nel piatto dove hai SEMPRE mangiato???? ah oggi eri a Osimo?
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