DOPING La Procura del Coni deferisce Bertagnolli. Chiesti 3 anni

| 05/09/2012 | 23:45
L’Ufficio di Procura Antidoping ha disposto i seguenti provvedimenti:
  • Deferimento dell’atleta Leonardo Bertagnolli (tesserato FCI) al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per la violazione dell’art. 2.2. del Codice WADA (art. 21.2. del Regolamento Anti-Doping UCI) in relazione alle anomalie dei parametri ematologici riscontrati dall’Unione Ciclistica Internazionale nell’ambito del Passaporto biologico, con richiesta di 3 anni di squalifica, ai sensi dell’art. 305 del Regolamento Anti-Doping UCI (ovvero art. 10.6 del Codice WADA) nonché ai sensi dell’art. 275 e dell’art. 326.1 del Regolamento Anti-Doping UCI la condanna del predetto atleta al pagamento della sanzione economica ed ai costi relativi alla gestione del risultato secondo quanto determinato dalla stessa Federazione Internazionale.

 


  • Deferimento dell’atleta Giuseppe Gili  (tesserato FIDAF) al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per la positività per presenza di Metabolita di Tetraidrocannabinolo in occasione del controllo antidoping disposto in occasione della finale Campionato di Football a 9 “ASD Bills Cavallermaggiore – ASD Cardinals Palermo”, svoltasi a Torino il 30 giugno 2012 con richiesta di 5 mesi di squalifica.

 


  • Deferimento dell’atleta Marino Cantoni (tesserato ACSI UDACE) al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per la violazione degli art. 2.2,  2.6. e 2.7. del Codice WADA sulla base degli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica di Pavia, con richiesta di 4 anni di squalifica.

 

  • Deferimento dell’atleta Maurizio Ascani (tesserato ACSI UDACE) al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione degli art. 2.2 e 2.6. del Codice WADA sulla base degli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica di Pavia, con richiesta di 2 anni di squalifica.
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COMMENTI
le assurdità di questo sistema!!!
6 settembre 2012 00:46 valentissimo
Come si può squalificare per due anni (io darei la radiazione) un professionista che corre per vivere dopandosi ed allo stesso modo, un cicloamotore (down) che si dopa per vincere un salame alla agretta della domenica? Al posto di impedire di svolgere il proprio lavoro anche in caso di sospetto, Di Rocco farebbe bene a chiedere la radiazione (anche retroattiva), per i cicloamotori che si dopano per battere chi invece vuole divertirsi e si allena a tempo perso!!!!

Io abolirei i cicloamatori
7 settembre 2012 00:20 Monti1970
I cicloamatori sono la rovina del ciclismo

I soliti (commenti) idioti
7 settembre 2012 10:51 Bartoli64
Ed ecco, immancabile, il solito commento idiota di Monti1970 che oggi, addirittura, vorrebbe abolire la categoria degli amatori perché (a detta sua) sono la rovina del ciclismo.

Forse il ns. baldo opinionista non sa che il movimento amatoriale rappresenta il bacino maggiore di consumatori sulla quale l’industria ciclistica tutta (ed il suo indotto) si regge, giacché la stessa non potrebbe di certo vivere solo di qualche migliaio di corridori che gareggiano nelle categorie agonistiche giovanili.

Altra cosa, riferita al doping, la voglio poi dire al riguardo della categoria dicendo che l’uso di certe sostanze deriva da cattive abitudini che moltissimi cicloamatori (che io definisco “ciclo-tumori”) si portano dietro da quando correvano tra i dilettanti o addirittura tra i professionisti, senza considerare il “passaparola” in materia che inevitabilmente c’è allorquando si è amici tra prof. e amatori.

In poche parole, NON è certo un amatore che deve insegnare ad un corridore come ci si dopa, anche se è innegabile che molti “ciclo-tumori” ne sanno davvero molto sul tema.

Un discorso idoneo andrebbe poi fatto al riguardo della RADIAZIONE IMMEDIATA a cui un cicloamatore andrebbe sottoposto allorquando gli viene riscontrata una prima positività (altro che squalifica temporanea), ed allora si che quei “ciclo-tumori” non rappresenterebbero più nemmeno un semplice pericolo per il ciclismo….

Ma questo è un discorso molto più ampio che ho già fatto non so più quante volte anche su questo blog, e che non pretendo certo di condividere con certi incompetenti totali che aprono regolarmente bocca e altrettanto regolarmente gli danno fiato.

Bartoli64

Per i commentatori di tutto bici
9 settembre 2012 16:48 Monti1970
Che fortuna che avete e che abbiamo ad avere tra noi Bartoli64 che ogni volta ci regala le sue perle di saggezza ....

E lo puoi dire forte!!
9 settembre 2012 20:08 Bartoli64
Io riporto fatti concreti..... non me minch**te che spari tu!

Vai a commentare le boccette che è quello il tuo campo (forse).

Bartoli64

Con il commento del nostro VATE(bartoli64)
9 settembre 2012 22:46 Monti1970
Adesso siamo tutti più tranquilli

X Bartoli
18 settembre 2012 12:49 velo
condivido in pieno,la FCI anni indietro perse molti tesserati proprio perchè non curava il settore amatoriale. Quelli che scrivono delle strozate non meritano risposte e vorrei ricordagli la frase che Torriani disse a Beccia "IL RAGLIO DELL'ASINO NON SALI' MAI IN CIELO"

Con gli amatori non c'è futuro
18 settembre 2012 22:07 Monti1970
Si deve investire nei giovanissimi non nei vecchi falliti

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