OLIMPIADI. Cavendish: orgoglioso della squadra e del pubblico
| 28/07/2012 | 19:07 La delusione domina i pensieri di Mark Cavendish che, comunque, ha il merito di presentarsi davanti ai microfoni subito dopo la corsa: «Abbiamo fatto esattamente la corsa che volevamo, ci aspettavamo che altre squadre inseguissero con noi, perché controllare una gara per 250 chilometri con quattro ragazzi per 250 miglia era difficilissimo. E noi siamo umani. I tedeschi sono arrivati un po’ tardi e le altre squadre sembravano soddisfatte del solo fatto di vederci perdere. Sono orgoglioso del mio paese, il sostegno del pubblico è stato incredibile. E i miei compagni hanno fatto una gara incredibile. Non siamo riusciti a vincere una medaglia, ma sono molto orgoglioso della mia squadra e del mio paese».
Ha ragione Cavendish quando dice che il dream team britannico è stato vittima dei propri recenti straordinari successi, ma se aveva le gambe doveva muoversi lui in prima persona sull'ultimo passaggio al Box Hill, non puoi pensare che 4 corridori tengano chiusa una corsa di 250 km, che poi si è rivelata più dura del previsto.
Quanto all'Italia abbiamo corso molto bene sino a 3/4 di corsa, siamo mancati, come negli ultimi anni ai Mondiali, nel finale. La chiave è stata la mancata presenza di Modolo nella fuga a 32 decisiva, se fosse entrato una medaglia era sicura. Non si può tirar la croce addosso a Bettini, la sua interpretazione della corsa è stata corretta, con il senno di poi Trentin doveva correre al posto di un anonimo Viviani, concentrato sulla pista.
medaglia...
29 luglio 2012 13:53claudino
sicura da chi.....da modolo? hahahahhah dai nn scherziamo!.. come mai gli manca sempre gli ultimi 30 km? ,,, nn ci vuole la scala a capire il perche!
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