GIOVANI. Il Veneto torna a respirare tricolore

| 17/05/2012 | 10:51
Sport e territorio. L'indotto stimato è di 110 milioni di euro Giro d'Italia, il business fa tappa nelle cittàVISIBILITÀ ELEVATA - La somma necessaria per assicurarsi un «traguardo» è di oltre 100mila euro ma l'audience tv potenziale è di 800 milioni di spettatori
Giacomo Bagnasco

Un evento nazionale di risonanza internazionale. E non solo perché quest'anno, come è avvenuto altre nove volte in passato, il Giro d'Italia ha preso il via al di fuori dei patrii confini. La visibilità della corsa rosa sta innanzitutto in un dato televisivo, con un potenziale di 800 milioni di spettatori. Mentre, sul piano "interno", si stima che siano 12,6 milioni (compresi due milioni di
bambini) coloro che assistono di persona a una fase della gara.
L'appeal, testimoniato anche dalla presenza più o meno costante di circa 2mila operatori dei mezzi di informazione di tutto il mondo, non sfugge agli amministratori e al mondo economico di città, cittadine e paesi che diventano la sede di arrivo, o di partenza, delle singole tappe. E per ospitare il Giro si mette mano al portafogli: a quanto risulta, di norma non ci si può aggiudicare un "traguardo" se non si sborsa una somma superiore ai 100mila euro, spesso messa insieme con l'apporto di istituzioni, associazioni di imprenditori, sponsor locali.
A proposito di cifre, ce n'è una frutto di una indagine Nielsen e citata da Giacomo Catano, ad di Rcs Sport, la società che organizza il Giro con la Gazzetta dello Sport: «L'indotto della manifestazione nelle località interessate è di circa 110 milioni di euro, di cui 34 nel breve periodo (legati più che altro ai turisti "di un giorno" e alla presenza delle 1.800 persone che compongono la carovana della corsa) e 76 a medio-lungo termine».
Ma il ritorno economico diretto è solo uno degli elementi tenuti in conto. Dino Ruta – docente della Sda Bocconi e codirettore della Sport Business Academy, creata dalla stessa Sda e da Rcs Sport – elenca vari tipi di impatto.
C'è un riscontro sociale, perché il Giro può essere un motore di aggregazione, «un catalizzatore di energie». C'è il fattore politico, perché un'amministrazione locale può caratterizzarsi anche in occasione di un evento sportivo di questa portata (per esempio, a Milano Chiara Bisconti, titolare dell'assessorato comunale allo Sport e al Tempo libero, ha annunciato da tempo che per il 27 maggio, in occasione della tappa finale, è stata "decretata" una domenica senz'auto). Su un versante simile si collocano i possibili benefici "ambientali" «che derivano – sottolinea Ruta – da interventi come rifacimento di strade e apertura di parcheggi in occasione del Giro».
L'importanza della corsa per lo sviluppo del turismo, poi, non è in discussione. Si punta a far conoscere una località o un'area, oppure ad accrescerne la fama. Maurizio Rossini, direttore marketing di Trentino Spa, viene dalla provincia che – come risulta anche dalle statistiche illustrate nell'articolo a fianco da Gianni Menicatti, ricercatore del Gruppo Clas – fornisce uno dei maggiori palcoscenici del Giro d'Italia. «Siamo contenti – dice – della spinta all'internazionalizzazione del Giro. E questo per un motivo ben preciso: l'Italia è straconosciuta all'estero per molti aspetti, ma non per le sue montagne. È giusto non lasciarsi sfuggire l'occasione di portare anche questa immagine nel mondo».
Visibilità e prestigio di una località sono concetti importanti, su cui si possono mobilitare risorse economiche e parecchie persone, volontari compresi. L'impegno è notevole. Ne sa qualcosa Giorgio Cortella, coordinatore della comunicazione del Comitato per il grande ciclismo a Lecco, nel cui territorio è previsto l'arrivo di domenica 20, al Pian dei Resinelli. «A metà ottobre abbiamo ospitato l'arrivo del Giro di Lombardia. Dal giorno dopo ci siamo concentrati su questa tappa. E dal 21 maggio riprenderemo a lavorare per il nuovo "Lombardia"».
L'aspetto turistico si intreccia con quello della valorizzazione del patrimonio culturale, su cui punta – tra gli altri – il sindaco di Assisi, Claudio Ricci, che è anche presidente dell'Associazione beni italiani patrimonio mondiale Unesco. La cittadina umbra ha appena ospitato un arrivo di tappa e una partenza. «Devo dire – premette Ricci – che abbiamo trovato negli organizzatori una forte sensibilità rivolta alla promozione culturale del paesaggio. In Italia ci sono 835mila chilometri di strade e 210mila beni culturali: chiese, musei, centri storici eccetera. In media, ogni quattro chilometri il Giro fa un incontro del genere. Perciò la corsa offre anche la possibilità di vivere un'esperienza di questo tipo, e nello stesso tempo è uno strumento di commercializzazione del prodotto turistico sul mercato nazionale e su quelli internazionali».
Un prodotto che, però, dev'essere all'altezza della situazione. «Si attraversa il Paese – osserva Ricci – e si può anche verificare che cosa è tutelato in maniera appropriata e che cosa meriterebbe più cura e attenzione. Perciò è proprio vero che, come ha detto un funzionario del ministero dei Beni culturali, il Giro d'Italia è un archivio del paesaggio in movimento».
g.bagnasco@ilsole24ore.com

xx

Anche quest’anno il Veneto ospiterà un appuntamento tricolore di ciclismo… anzi tre. Il Campionato Italiano Esordienti/Allievi, in programma domenica 1° luglio a Pieve di Soligo accorpa infatti tre gare (allievi, esordienti 1° anno, esordienti 2° anno) in una sola, intensissima giornata che coinvolgerà migliaia di appassionati sui circuiti predisposti nella bella cittadina trevigiana.

Pieve di Soligo ha già accolto una gara valida per il campionato italiano due anni or sono, quando – nell’ambito della Settimana Tricolore – ospitò la prova degli under 23, conclusasi con un’appassionante volata sulla lieve ascesa inPiazza Vittorio Emanuele, vinta dall’atleta della Zalf  Stefano Agostini davanti a Stefano Locatelli e Tommaso Salvetti. Identica al 2010 peraltro è l’organizzazione dell’evento, che la Federazione Ciclistica Italiana ha affidato allo Sprint Vidor di Pierangelo Zanco  ed alTeam 2000 Veneto di Enrico Bonsembiante, coordinati dall’esperta mano di Gian Pietro Forcolin  

La presentazione ufficiale della manifestazione alla stampa ed alle autorità è in programma  venerdì 8 giugno alle ore 18,30 presso l’Auditorium della Biblioteca Comunale di Pieve di Soligo.

Anche lo scorso anno il Campionato Italiano Esordienti/Allievi si è svolto nella Marca trevigiana, a Povegliano, con la partecipazione di 750 atleti.

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