I VOTI DEL DIRETTORE. Una curva assassina e la meglio gioventù

| 14/05/2012 | 19:01
di Pier Augusto Stagi

LA TAPPA. 4. Pianura, tanta pianura. Calma, calma piatta. Il via da San Giorgio del Sannio, per raggiungere Frosinone. Tappa breve, di soli 166 chilometri, dalla provincia di Benevento alla Ciociaria. Tappa per velocisti. Tappa con curva assassina a 350 metri dal traguardo. Mai arrivo poteva essere più infelice. È vero, l’impressione che si ha è che molti corridori nemmeno si studiano le cartine (voto 4), che la meglio gioventù, le cosiddette “burbe” sono molto più scaltre e forse anche più diligenti delle “vecchie” (sei giovani nei primi otto), ma non ce la si può cavare con il solito alibi: era segnalata. Ha ragione Massimiliano Lelli (voto 8): «La curva era pericolosa, l’ho detto appena l’ho vista e la fortuna è stata che la strada non era bagnata».

Pierre CAZAUX. 6. Il corridore della basca Euskaltel scatta al km 2 in compagnia di Brian Bulgac della Lotto Belisol e Martijn Keizer della Vacansoleil DCM. Al km 5 il vantaggio è di 53", al km 9 il loro vantaggio è già di tre minuti. La tappa è quella che è, non è il caso di incensare troppo i fuggitivi che si sobbarcano fatica aggiuntiva su strade facili. Meritano considerazione, perché in questo piattume da agonia latente, si elevano comunque a protagonisti.

Francisco VENTOSO. 7. Bravo e onesto. Bravo a restare in piedi, onesto ad ammettere immediatamente  ai microfoni Rai che la curva non era piazzata bene. Tappa contraddistinta dal vento. E da Ventoso.

Filippo POZZATO. 7. Piazzato benissimo alle spalle di Goss nel finale. Poi sbaglia la curva e quando gli piazzano il microfono sotto il naso ammette i propri errori. «È stata colpa mia, chiedo scusa a tutti. Mi spiace davvero d’aver fatto cadere Goss, che è anche un amico. Speriamo che non si sia fatto male nessuno». Non può dire altrimenti: sennò chi li invita più al Giro quelli della Farnese…

Fabio FELLINE. 7. Studia bene l’arrivo e come un gatto passa da dietro e fa una bellissima volata. Per dirla con Feline, gli mancano solo gli ulitmi 50 metri. Ma ha una carriera davanti.

Jack BAUER. 6. La maglia rosa Hesjedal passa i manicotti - anch’essi rosa - al compagno di squadra Jack Bauer, il quale ha il delicato compito di portarli all’ammiraglia . I manicotti gli finiscono tra il freno e la ruota posteriore: l’unico momento delicato per la maglia rosa. E per Bauer.

Giacomo NIZZOLO. 7. Danny Nelissen (voto 7), grande velocista e oggi commentatore belga-fiammingo di Eurosport, invita a tenere d’occhio Giacomo Nizzolo. Il ragazzo non si fa attendere: ha 23 anni e tanta strada da fare. In testa al gruppo.

Damiano CARUSO. 7. Maglia bianca, cuore grande. Si butta anche in volata e ottiene un ottimo quarto posto. Il ragazzo scalpita, il ragazzo sta bene.

Domenico POZZOVIVO. 6. A 50 km dal traguardo foratura per il vincitore di ieri. Rientra prontamente in gruppo grazie anche all’aiuto dei compagni che lo scortano come dei paggetti. Scatta Rodriguez nel finale (voto 5) e lui si muove per andarlo a riprendere. Sarà anche piccolo, ma sogna in grande.

Matteo TOSATTO. 38. Oggi ha festeggiato i suoi primi trentotto anni pedalando il suo 11° Giro d’Italia (nel 1999 la sua prima partecipazione rosa, in carriera vanta anche 8 Tour e 6 Vuelta). Auguri Toso!

Emanuele SELLA. 7. “El salbaneo” ieri ha avuto a che fare con fastidiosi problemi di stomaco, stamane stava un po' meglio e confida in queste tappe tranquille per ritrovarsi in vista delle montagne.

Ryder HESJEDAL. 4. Ha la maglia rosa e si butta nella mischia come un provetto velocista, quando nessuno si aspetta da lui una volata. Rischia di finire nel mucchio con Pozzato, Goss e Cavendish. Si getta nella mischia con lo spirito di chi non ha nulla da perdere, ma quella maglia un significato ce l’ha. S’informi.

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COMMENTI
voto 10 a POZZATO
14 maggio 2012 21:14 cicloabruzzo
IL GRANDE CAMPIONE DI TUTTI I TEMPI BELLO COME IL SOLE ED APPANNATO COME LA PEGGIOR NEBBIA DELLA VAL PADANA ,RIESCE CON UNA SOLA CURVA A FAR FUORI TUTTI I MIGLIORI VELOCISTI!!!MA MI DOMANDO IO INVECE DI FARSI IL FIGO CON IL SUO CASCHETTO NERO(DIFFERENZA TRA UN GRANDE CAMPIONE ED UN "GIOVANE") ,DI PARLARE PARLARE PARLARE........STUDIARSI GLI ULTIMI CHILOMETRI LE ULTIME CURVE NOOO??????MI DICEVA UN VECCHIO ALLENATORE DI CICLISMO(UN SAGGIO)è PROPRIO VERO DOVE NON ARRIVANO LE GAMBE C'è SEMPRE LA LINGUA!!!!!!!

14 maggio 2012 21:16 Saligari
Non capisco il 6 a Pozzovivo ed il cinque a Rodriguez...
Completo disaccordo inoltre con il quattro a Hesjedal. Sono due aspetti legati fra loro peraltro: osano e mi sembra dovrebbero essere premiati per questo, non criticati.

Saligari
15 maggio 2012 09:51 Fra74
..una curiosità, non sarà mica Marco Saligari il commentatore di Eurosport ed ex-ciclista professionista!!!!
Francesco Conti.

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