GIRO. Damiani replica alle frecciate del ct Bettini

| 12/05/2012 | 08:46
Una tappa che ha riservato continue emozioni quella che ha portato il Giro d’Italia sul lungomare di Porto Sant’Elpidio, attraverso i 210 chilometri sui continui saliscendi marchigiani. Una frazione partita da Urbino e che si è vivacizzata sin dalle prime battute. Vittoria del colombiano Miguel Angel Rubiano Chavez, corridore ventisettenne del team Androni Giocattoli-Venezuela. Con la maglia rosa che è andata a coprire le spalle di uno dei nostri giovani più interessanti: Adriano Malori.
“Fuori di bici”, il consueto appuntamento del dopo tappa in onda sulle frequenze di Radio Sportiva, ha proposto come sempre ospiti interessanti.
Nel corso della puntata è intervenuto Cristiano De Rosa, in rappresentanza di una dei nostri marchi di bici da corsa più prestigiosi e apprezzati in tutto il mondo. A proposito dell’evoluzione che ha avuto negli ultimi tre anni il mezzo meccanico, l’industriale milanese ha avuto modo di sottolineare che esso «si evolve continuamente da parte di tutti noi costruttori italiani – perlomeno i marchi più noti – che abbiamo una lunga tradizione. Da parte nostra c’è un’attenzione costante su quella che è l’evoluzione dei materiali. Oggi il carbonio è un materiale che ci permette di produrre delle biciclette e dei telai molto più leggeri e molto più performanti».
Successivamente, affrontando temi prettamente legati alla cronaca della corsa, è intervenuto lo sport manager dell’attuale maglia rosa, Roberto Damiani, che ha raccontato che l’idea di provare ad entrare in una fuga da lontano fosse nata nel corso della riunione del mattino. Il dirigente e tecnico del team Lampre-ISD, sollecitato dalle domande, ha avuto modo di rispondere a distanza alle affermazioni che il cittì Paolo Bettini aveva rilasciato nel corso di un’intervista a “La Gazzetta dello Sport” nel quale esprimeva un giudizio piuttosto severo nei confronti di Damiano Cunego, che sollecitava a darsi da fare nel corso della tappa marchigiana, anche a sostegno di una strategia di squadra. Un’“intrusione” e delle affermazioni che hanno dato l’idea di non essere troppo gradite da parte di Roberto Damiani che ha replicato precisando che «le tattiche le facciamo confrontandoci tra di noi. Quando vedo una convocazione di un commissario tecnico, non mi sono mai permesso di entrare nel merito....Vorrei che lo stesso atteggiamento fosse riservato per noi e per il gruppo di lavoro che abbiamo qui al Giro .....Sono rimasto molto male di quello che ha detto Bettini. Non me l’aspettavo, perchè il rispetto reciproco è fondamentale».
Oggi è prevista un’altra frazione molto interessante il cui arrivo è posto a Rocca di Cambio, il comune d’Italia che può vantare la maggiore altitudine sul livello del mare. Tra gli ospiti attesi a “Fuori di bici” figurano il corridore abruzzese Dario Cataldo – atleta di riferimento del team Omega Pharma-Quick Step per quanto riguarda la classifica generale - e il nostro direttore Pier Augusto Stagi. Questo pomeriggio l’appuntamento radiofonico sarà posticipato di un quarto d’ora e avrà pertanto inizio alle ore 18,45.
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COMMENTI
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12 maggio 2012 15:01 Fra74
Via Roberto...sono con TE, TI QUOTO alla GRANDE, ti stra-quoto!!!
Francesco Conti.

Peccato non averti potuto incontrare nelle tappe marchigiane..ma tu un PASS non me lo hai riservato ;-)

Aveva ragione Bettini...
14 maggio 2012 08:01 The rider
Un campione che si stacca da un gruppo di 25 corridori sulla salita che porta a Lago Laceno, non merita di fare il capitano ai Mondiali, a meno che non si voglia PERDERE FACILE!

Pontimau.

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