FEDERCICLISMO. Collinelli chiede il reintegro nel ruolo di ct

| 11/05/2012 | 18:38
Andrea Collinelli chiede alla Federciclismo il reintegro nel ruolo di commissario tecnico della pista.

Ecco quanto ci scrive l’avvocato dell’olimpionico, Eva Pregu (nella foto) del Foro di Ravenna: «Nei prossimi giorni verrà depositato il ricorso contro la Federazione Ciclistica Italiana, salvo il riscontro positivo alle nostre richieste, in merito all’interruzione del rapporto di collaborazione del mio assistito Andrea Collinelli ex Commissario Tecnico della Nazionale Italiana strada-pista juniores/under 23 e pista open.
A seguito della sentenza del TAS del settembre 2011, che ha giudicato non valida e inattuabile l’art 45 del CIO, e da ultimo la decisione della Corte Federale del 13 aprile 2012 a favore dell’atleta Annalisa Cucinotta, è stata rinnovata ieri l’impugnazione trasmessa in data 02/07/2011 alla Federazione Ciclistica Italiana.
L’interruzione del rapporto con il mio assistito rientrava in una più ampia serie di provvedimenti atti a contrastare il fenomeno doping nel ciclismo, come si legge nella delibera federale:
“Il Consiglio Federale, nel quadro dell’adozione di diversi e più incisivi criteri nei confronti di tutti gli operatori federali a ogni livello, ha deciso di interrompere il rapporto di collaborazione con Andrea Collinelli, ringraziandolo per l’impegno tecnico svolto con il massimo rigore e vigilanza nei confronti degli atleti gestiti e per aver alzato il livello di attenzione etica, biologica e di prestazione da parte degli stessi.”
Con tale delibera, la Federazione si allineava alle decisioni prese dal CIO in applicazione dell’art.45, utilizzando lo stesso criterio per l’ammissibilità degli atleti, anche per i tecnici delle nazionali, oltretutto applicando tale regolamento con una retroattività di oltre 10 anni nei confronti del mio assistito, al quale, da atleta era stata comminata una sospensione di 7 mesi nell’anno 2000.
Non essendovi ad oggi a carico del mio assistito nessun provvedimento disciplinare successivo all’inizio della collaborazione con la Federazione Ciclistica Italiana; ritenuto il suo impegno tecnico impeccabile, come esposto e nella delibera federale di allontanamento, ed essendo ritenute inapplicabili le delibere e norme sopracitate; sulla spinta del malumore che il provvedimento aveva generato nell’ambiente ciclistico, sommato alle ripetute conferme di apprezzamento e di stima da parte delle squadre e degli atleti transitati nelle squadre nazionali, il mio assistito Andrea Collinelli reclama oggi il diritto di ricoprire il ruolo a Lui conferito all’inizio del quadriennio 2008-2012 e soprattutto di poter portare a termine il lavoro svolto in questi anni, preparando e portando alle Olimpiadi di Londra 2012, l’unico atleta qualificato, visto crescere e seguito dal 2007 fino ad oggi.
Ancor più, oggi, s’insiste a ritenere che l’unilaterale e ingiustificato recesso della Federazione Ciclistica Italiana dal rapporto di collaborazione instaurato con il mio assistito, non appare sorretto da alcuna giusta causa o giustificato motivo.
Tanto ciò premesso, il sig. Andrea Collinelli, mio tramite, impugna il provvedimento, intimando la Federazione di adempiere alle obbligazioni assunte, salvi e impregiudicati ogni altro diritto e azione, nel termine di 10 (dieci) giorni dal ricevimento della presente.
E’ stato sollecitato, quindi, il reintegro del sig. Collinelli nel ruolo che in precedenza gli era stato assegnato con effetto dal mese di gennaio 2012, affinché Egli possa portare a termine il quadriennio Olimpico accompagnando gli atleti qualificati alle Olimpiadi di Londra 2012».
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