FIGURE & FIGURINE. E' sempre tempo di Bramati

| 06/05/2012 | 16:28
di Angelo Costa


Non c’è tema più popolare del tempo: più della crono tiene banco il meteo. Figuriamoci a queste latitudini, specialmente in un posto come Herning, ‘dove l’unico limite è il cielo’: l’unico limite di questo slogan è che in tv lo ripetono ogni cinque minuti. Chi non è del posto prova a scoprire che tempo farà camminando col naso all’insù, col rischio di centrare una bici o un palo della luce, due dei più diffusi prodotti locali.
Ma c’è anche chi si è organizzato scientificamente, inventandosi una specializzazione che potrebbe tornar comoda in futuro: Davide Bramati, direttore sportivo dell’Omega Quickstep, per consentire alla sua squadra di affrontare bene il difficile clima danese, si è messo a studiare correnti fredde e variazioni cicloniche con l’applicazione di un meteorologo. Già si racconta di averlo visto di notte sul tetto dell’albergo mentre mulinava le braccia per capire la direzione dell’aria o si rivolgeva in maniera familiare ad una nube. Gli va riconosciuto di essersi decisamente impegnato di più rispetto ad altri: l’ambasciatore italiano in Danimarca, richiesto di un parere su queste giornate particolarmente fredde, si è limitato ad un colpo ad effetto: ‘Diremo al vento di fermarsi’.
Lo studioso Bramati, riciclatosi dal suo passato di esperto di borsa che aveva messo sulla strada decine di compagni di squadra, aveva solo bisogno di una finestra a cui affacciarsi: in senso televisivo. Quando la Rai gliel’ha offerta, da tecnico della bici si è trasformato in tecnico del clima: con l’aria da colonnello Giuliacci, si è mostrato più bravo di tanti suoi colleghi che in corsa sembrano vivere sulle nuvole, illustrando con perizia le variazioni di velocità del vento e i possibili miglioramenti nel corso della gara. Volendo, si è dimenticato solo di fornire indicazioni sullo stato dei mari, ma non c’è da preoccuparsi: per Fano si sta attrezzando.
Come debutto, un successone. Tanto che ormai, davanti alle previsioni di Bramati, si pensa solo al meteo e non più alla corsa. Alla vigilia delle prime tappe in linea in Danimarca, quando lo hanno sentito indicare ‘Ventoso’, hanno pensato tutti alle folate d’aria e non al velocista spagnolo. Magari succederà di sentirgli parlare di Chicchi prima di uno sprint: si aspetteranno la grandine. Non osiamo pensare a cosa accadrà se prima di un tappone alpino dovesse pronosticare Nieve.

La frase del giorno. «Conta la mia esplosività», Daniele Bennati, velocista, prima di chiudere la crono al 65° posto.
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COMMENTI
dico la mai
6 maggio 2012 17:43 AERRE56
una volta per il vento ci si metteva l'indice in bocca, poi lo si alzava in aria. ma la scienza ha fatto dei progressi.

io

buon giro a te.

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