LIBRI. Andrea Bartali racconta papà Gino

| 27/04/2012 | 10:39
Chi era Gino Bartali? Per tutti era il campione, l’intramontabile, il postino della pace e il grande corridore antagonista di Coppi. Per il piccolo Andrea, invece, era semplicemente il suo papà.
Un babbo che ha seguito negli anni, che ha visto salire in sella e vincere ma anche lo stesso papà che gli ha insegnato ad andare in bicicletta, che amava tanto mamma Adriana e che negli anni gli ha dato i preziosi insegnamenti per farlo diventare un uomo.
Fianco a fianco Gino ed Andrea hanno macinato km su e giù per l’Italia e di volta in volta gli ha raccontato episodi di vita e del suo passato, anche di quel periodo di guerra che lo vedeva far la spola con preziosi documenti per salvare ebrei.
E’ vita vera anche se può sembrare una bella fiaba e soprattutto è la realtà di ciò che era Bartali raccontato da suo figlio, una porta che Andrea ha voluto aprire al lettore che sfogliando le pagine può entrare direttamente in casa Bartali facendo un salto nel passato e soprattutto può lui stesso entrare nel cuore e nei ricordi di chi quel papà lo ha amato veramente tanto.
Esce oggi nelle librerie, infatti, “Gino Bartali, mio papà” edito dalla Limina, 212 pagine scritte da Andrea Bartali in un’opera che si allarga alla profondità dei rapporti familiari, al legame complice con la compagna di una vita, al suo modo di intendere l’amicizia, ai grandi dolori privati, all’impegno nel sociale e nella politica, alla fede, che fu ispirazione di un sentimento intimo, di una generosità verso gli altri sempre vissuti sotto il segno del riserbo, lontano dall’applauso del mondo.  
Dagli inizi, ai terribili momenti della Guerra Mondiale, le tensioni dell’attentato a Togliatti e poi i Giri e i Tour vinti raccontati dal ritmo incalzante di chi, giovanissimo, ha vissuto questo babbo ma anche di chi ora può svelare istantanee gustose su rituali domestici e aneddoti inediti, abitudini bizzarre e curiosità, consegnandoci interamente la complessità di una figura con molte sfaccettature, che possedeva prima di tutto nello straordinario spessore umano le ragioni del proprio successo. Andrea Bartali ha dunque voluto che tutti conoscessero direttamente da lui, la grandezza sportiva ed umana di suo padre attraverso questo libro che affianca alla sua opera all’interno della Fondazione Gino Bartali Onlus, che Andrea stesso ha voluto fortemente e di cui è presidente, una Fondazione che ha voluto creare proprio per ricordare Gino e mantenere alti i valori dello sport, i suoi valori, impegnandosi anche nella promozione, attraverso conferenze e incontri nelle scuole.
«Chi era Gino Bartali? Era, anzi, è il nostro campione e il mio papà».

Laura Guerra
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