| 13/11/2005 | 00:00 Sara' un Giro d'Italia durissimo secondo Davide Cassani, ex corridore e commentatore Rai: "Molto piu' duro rispetto all'anno scorso. Assomiglia molto alle due edizioni del 1998 e del '99 e ci sono i tre tapponi di montagna che nell'ultima settimana saranno davvero decisivi a causa dei tanti metri di dislivello che i corridori dovranno affrontare. Alla fine vincera' probabilmente uno scalatore. Mi viene in mente Simoni oppure Savoldelli. Vedo Di Luca un gradino sotto, forse e' troppo duro per lui e anche Cunego. Rujano non potra' piu' nascondersi dopo il terzo posto della scorsa stagione". Ma quali saranno i corridori stranieri che potranno venire a correre in Italia? "Al momento non lo sappiamo ancora' afferma Cassani 'potrebbe esserci Ullrich ma credo che venga qui ad allenarsi e a preparare il Tour. Heras e' rimasto coinvolto nello scandalo doping, Landis credo che abbia troppe salite da affrontare. Per cui credo che sia molto difficile individuare chi dara' del filo da torcere agli italiani". Infine il caso Petacchi: il velocista spezzino ha definito troppo duro il percorso. C'e' il rischio che scelga il Tour de France? "Non lo so, ma capisco il suo punto di vista' sottolinea 'quello che posso dire e' che le undici tappe che c'erano fino a poco tempo fa per i velocisti erano troppe. Petacchi dovra' comunque valutare attentamente la situazione e decidere in tutta serenita'".
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