| 15/04/2012 | 09:24 Intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Ultimo Chilometro” su Radio Manà Manà Sport, l’ex corridore Michele Bartoli ha parlato dell’Amstel Gold Race da lui vinta nel 2002: “Venivo da un periodo di tre anni molto difficili a causa dei problemi al ginocchio, sono stato per tutto quel periodo lontano dalle vittorie e tornare quindi ad ottenere ancora un successo è stato bellissimo. Ho sempre un ricordo molto bello di quel giorno. L’Amstel Gold Race è una gara difficile, è una via di mezzo tra il Giro delle Fiandre e la Liegi-Bastogne-Liegi. Del Fiandre ha preso la difficoltà delle strade strette, del vento e dell’imprevedibilità del percorso, mentre dalla Liegi ha preso le salite brevi e impegnative. Le squadre devono stare attente, mandare corridori nella fuga per avere più tranquillità: insomma, dal punto di vista tattico la corsa è difficile e il finale la rende ancora più complicata”. Bartoli ha anche espresso un proprio parere sulla gara di domani: “Secondo me il favorito numero uno è Valverde, però c’è anche Samuel Sanchez e soprattutto non escludo a priori Philippe Gilbert, perchè alla Freccia del Bramante ho visto che stava facendo abbastanza bene e uno come lui ha bisogno di pochi giorni per ritrovare il giusto colpo di pedale. La Spagna, però, in teoria dovrebbe fare la parte del leone, proprio perchè hanno questi due corridori e anche Rodriguez che è in ottima forma. Per gli italiani Cunego e Visconti possono far bene, soprattutto quest’ultimo perchè ha fatto anche il Fiandre, per il quale forse non ha la maturità fisica necessaria per poterlo affrontare, però secondo me gli italiani sui quali dobbiamo puntare sono loro due”. L’ex corridore ha anche commentato l’exploit di Boonen al Giro delle Fiandre e alla Parigi-Roubaix: “La Roubaix è la gara ideale per le caratteristiche di Boonen, quando ho visto che ha attaccato avevo capito subito che aveva la possibilità di fare la differenza in quel modo perchè lui è uno che non fa mai azioni scriteriate, anche perchè ha molta esperienza”. Infine, Bartoli ha espresso delle parole su Fabian Cancellara: “Cancellara sta peccando di eccesso di generosità. Lui tatticamente sbaglia e mi stupisce: è fortissimo, lo conosco dai tempi della Fassa Bortolo e so che corre in questa maniera molto dispendiosa. Quando fa così sembra quasi che non sappia vincere: se avesse affrontato il Fiandre e la Roubaix come ha affrontato la Sanremo avrebbe forse addirittura facilitato il compito di Boonen perchè lo avrebbe battuto in volata. Questa è la mia fotografia della Parigi-Roubaix se ci fosse stato anche lui: Cancellara non può correre pensando di essere su un motorino. Ha regalato troppe gare ultimamente e deve affrontare le gare con più testa, perchè fisicamente è fortissimo. Ora ho estremizzato un po’, ma è il mio pensiero, ma soprattutto è un consiglio che gli offro perchè siamo molto amici”.
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