PAESI BASCHI. Cunego: ottime sensazioni nella crono
| 07/04/2012 | 18:38 Nella 6^ e conclusiva frazione del Giro dei Paesi Baschi, Damiano Cunego (foto Bettini) è entrato in sintonia con il tempo, inteso sia nella sua accezione cronometrica che in quella meteorologica. Il corridore della Lampre-ISD si è infatti trovato a suo agio nella cronometro di 18,9 km con partenza e arrivo a Oñati, disputatasi con condizioni climatiche difficili a causa della intensa pioggia e delle basse temperature: Cunego ha sfoderato una prestazione di altissimo livello, facendo segnare il 5° tempo, a soli 16″ dal vincitore Samuel Sanchez, a 10″ da Mollema (2°), a soli 9″ e 1″ da specialisti delle crono come Martin (3°) e Pinotti (4°). Il veronese si è così piazzato al 4° posto della classifica generale finale, a 47″ dal vincitore Samuel Sanchez, a 35″ da Rodriguez (2°) e a soli 5″ dal terzo posto di Mollema. Una cronometro discreta per Scarponi, sufficiente per rimanere nelle prime 10 posizioni della graduatoria generale: il corridore marchigiano, 22° nella prova contro il tempo (+55″), ha chiuso la corsa basca all’8° posto con un ritardo di 1’19″ da Sanchez. Valida crono anche per Ulissi, 24° con 57″ in più di Sanchez.
“Il percorso della cronometro era un misto di strappi molto duri, strade strette, curve insidiose e tratti nei quali fare velocità – ha spiegato Cunego – Già alla Parigi-Nizza mi ero espresso bene nella cronoscalata, impostando la prova sull’agilità, così ho provato a ripetermi oggi e devo dire che la condizione mi ha sostenuto. Ho disegnato al meglio le traiettorie nelle curve, rese indisiose dal fondo stradale bagnato, e ho toccato poco i freni in discesa: sono proprio soddisfatto per la mia prova, anche se mi dispiace aver mancato il podio per soli 5″”.
Questa l’analisi del ds Piovani, in ammiraglia al seguito di Cunego: “Damiano ha fatto una cronometro impressionante per il coraggio che ha messo nell’affrontare curve e discese a tutta velocità. Una prestazione degna di un funambolo. Ho visto un Cunego determinatissimo, grintoso, più forte anche degli imprevisti: nell’ultimo strappo, infatti, Damiano ha colpito con la ruota anteriore uno scoiattolo che ha attraversato improvvisamente la strada, fortunatamente senza danni per entrambi”.
“Bravissimo Cunego e complimenti anche a Scarponi e a Ulissi – ha sottolineato l’altro direttore sportivo della Lampre-ISD, Orlando Maini – Michele e Diego sono andati molto forte nei tratti in salita, poi però hanno perso secondi preziosi nei tratti di strada più tortuosi, rischiando meno di un fenomenale Damiano”.
In the 6th and final stage of Vuelta al Pais Vasco, a 18,9 km time trial with start and arrival in Oñati, Damiano Cunego (photo Bettini) realized an outstaning performance. In a pouring rain, Lampre-ISD’s cyclist was very competitive, recording the 5th best time, only 16″ higher than the Sanchez’s one (1st), 10″ than Mollema (2nd) and 9″ and 1″ higher than time trial specialists such Martin (3rd) and Pinotti (4th). Cunego obtained the final 4th place in the overall standing, at 47″ to the winner Sanchez, 35″ to Rodriguez (2nd), 5″ to Mollema (3rd). Quite good performance by Scarponi, who recorded the 22nd time, 55″ higher that Sanchez’s one, but enough to be 8th in the overall standing (at 1’19″). Ulissi was 24th, 57″ to the winner.
“I’m very happy, I covered this insidious course in the best way – Cunego commented – Bends, wet road, tough hills and a straight and flat sector: I always pedaled in agility and I touched the brake as few as possible”.
This is the comment by sport director Piovani, who followed Cunego in the team car: “Impressive time trial by Damiano. He seemed to be a rally pilot on the wet bends, he was very determinated to end this race with a good result. He was stronger than hazards, since he hit a squirrel that crossed the road without reporting damages”.
“Very good performance by Cunego and competitive time trial by Scarponi and Ulissi too – Maini, the other sport director by Lampre-ISD, said – Michele and Diego covered very fast the hills, but they could not risk too much on the downhills and in the bends”.
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