PISTA MONDIALE. Bilancio agrodolce per gli azzurri
| 05/04/2012 | 18:46 Si è conclusa le seconda giornata di gare dei Campionati del Mondo su pista di Melbourne. Giornata dal sapore agrodolce purtroppo quella odierna per i colori azzurri.
Corsa a punti, Giorgia Bronzini. Nella corsa a punti Giorgia Bronzini, che in questa specialità era già stata medaglia d'oro nel 2009 e di bronzo lo scorso anno, purtroppo si è fermata ai piedi del podio. Nonostante avere dimostrato un'ottima condizione la Bronzini si è dovuta accontentare del quarto posto alle spalle della vincitrice la russa Chulkova, della canadese Glaesser, argento, e dell'irlandese Ryan, bronzo. Un solo piccolissimo punto ha diviso Giorgia Bronzini dalla medaglia di bronzo. "Un punto o cinque punti non contano, al mondiale si sa quello che conta sono le medaglie" dice Gorgia Bronzini. "Sono venuta qui in Australia e sono partita oggi per vincere. Chiaramente avevo l'ambizione di vincere una medaglia ma non la presunzione di averla già in tasca. Le gare sono sempre difficili e un mondiale lo è ancora di più. La corsa è stata decisa dalla fuga a quattro che è riuscita a prendere un giro sul gruppo. Quando ho visto scappare la fuga ho anche pensato di provare a entrare, ma poi invece ho preferito restare in gruppo e fare la corsa sulla bielorussa per vedere se andava lei a chiudere sulle fuggitive. D'altronde io sapevo di essere forte nelle volate e ho preferito aspettare, infatti poi ho vinto tutti gli sprint ma questo non è bastato a salire sul podio. Peccato, perché il mondiale su pista era uno dei tre grandi appuntamenti della stagione accanto a Olimpiadi e mondiali su strada. Comunque è un quarto posto che arriva senza avere preso parte alla stagione di coppa su pista, significa che la condizione c'è e adesso cercherò si sfruttarla nelle prossime corse su strada." "Purtroppo è mancato il risultato" evidenzia il commissario tecnico Edoardo Salvoldi, "comunque chi ha visto la gara sicuramente non ha potuto fare a meno di notare che la più forte era Giorgia, lo ha dimostrato nel modo in cui ha vinto le volate sfilando facilmente di ruota le avversarie più pericolose. Purtroppo sono riuscite ad andare via in fuga quattro atlete e questo ha inevitabilmente cambiato l'esito della corsa."
Omnium, Elia Viviani. Dopo la delusione dello scratch di ieri oggi Elia Viviani è tornato in pista per la sua gara l'omnium. Omnium che per l'azzurro però, al momento quarto dopo le prime tre prove (giro lanciato, corsa a punti e eliminazione), è iniziato subito in salita. "Tra ieri e oggi non è andato nulla per il verso giusto" dice Viviani. "Ho iniziato con il nono posto nel giro lanciato, poi nella corsa a punti sono andato molto bene riuscendo a vincere la prova e guadagnare posizioni in classifica, peccato che proprio al penultimo giro il corridore cinese mi abbia centrato e coinvolto in una caduta. Mi ha urtato da dietro e non ho potuto fare altro che finire a terra con lui. Poi nonostante le botte riportate nella caduta, e il dolore, ho stretto i denti e nella terza prova, l'eliminazione, stavo facendo un'ottima gara ma purtroppo sono stato eliminato dalla corsa dai giudici per una presunta, quanto discutibile scorrettezza, ai danni del corridore australiano O'Shea." "Elia stava semplicemente facendo la sua corsa" spiega il C.T. Marco Villa, "dopo la gara siamo immediatamente andati a chiedere spiegazione ai giudici ma non c'è stato nulla da fare. Elia sul momento non ha potuto fare altro che fermarsi perché in questi casi se il corridore non si ferma viene espulso dall'intera competizione e in questo momento che c'è in ballo ancora la qualificazione olimpica non ce lo possiamo certo permettere." Nonostante questi episodi poco fortunati Viviani dopo il giro di boa delle prime tre prove dell'omnium è quarto in classifica a un solo punto dalla zona medaglie. Domani ci saranno km, inseguimento e scratch.
Km da fermo, Francesco Ceci. In gara oggi anche l'azzurro specialista della velocità Francesco Ceci impegnato nella gara del km da fermo che ha chiuso al 21° posto con il tempo di 1'04"557. "Ho cercato di dare il massimo ma purtroppo in questo momento le gambe non girano come vorrei" dice Ceci. "Sono andato quasi due secondi al di sopra del mio tempo personale che quest'anno ho fatto sia ai campionati italiani che in coppa a Calì in Colombia. Non sono contento della mia prova, mi dispiace perché il mondiale è uno degli appuntamenti più importanti, ma purtroppo è andata così, non mi resta che continuare a lavorare sodo per migliorare."
Non ti resta che lavorare ....... Nelle miniere del Sulcis, dopo anni che ci provi fai gli stessi tempi di mio nipote allievo a Cento, complimenti a chi si prende la responsabilità di continuare a spendere soldi per portare in vacanza gli amici degli amici !!
delusione ..... quasi totale...
6 aprile 2012 08:43soloio
Elia e' quarto spero che con una performance delle sue possa ottenere una bella medaglia la Bronzini deloso perche ha aspettato troppo e si e' giocata in maniera stupiada una medaglia ...... nel km ..... bhe stenbdiamo ancora una volta un velo pietoso ... 1,04,60 quasi 1 e 5 ....... leggo che il Ceci non aveva le gambe e e' andato sotto di 2 second dal record italiano .... insomma guardate la classifica con un 1 , 02 50 ..... non si va da nessunissima parte .... non insistiamo no??? le gambe possono anche non girare ma arrivare negli ultimi posti!!!!! poi leggiamo che nella specialita' si e' 4 10 nel raking mondilae .... ma che fesserie sono queste !!!!!!!!
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