| 05/04/2012 | 10:05 Dopo che ieri tuttobiciweb ha ripreso il suo commento al termine della prova mondiale di Scratch che ha corso nel velodromo di Melbourne e i relativi commenti piccati dei nostri blogger, Elia Viviani ci tiene a precisare: «Penso di non aver sbagliato niente, almeno per provare a vincere. Per piazzarmi avrei potuto stare lì in gruppo e basta, ma sono salito in pista per la maglia iridata e purtroppo non è andata bene. Vorrei rispondere ai vostri lettori che hanno commentanto quello che avevo scritto sulla mia pagina facebook e twitter dicendo che non mi sento proprio per niente un campione, so che ho molta strada da fare ancora, e vorrei precisare che con il mio "avrei voluto essere meno forte" intendevo che se fossi stato meno bene magari avrei limato di più, speso meno e mi sarei piazzato, ma quando sono in forma corro così, vado d'istinto. Dovrò migliorare da questo punto di vista». E infine prima di risalire in pista per la prima sfida dell'Omnium, dimostrandosi per niente arrogante o "montato" (per quanto vale ve lo assicura chi scrive, ndr), aggiunge: «Voglio porre le mie scuse a chi sono sembrato presuntuoso. Vi assicuro che non lo sono!». Giulia De Maio
Ieri ho avuto la pessima idea di registrare la prima giornata dei mondiali su pista da rai sport 2 anzichè eurosport,verogognosa,una telecronaca vergognosa
come si fa a dedicare quasi tre ore di diretta a questa manifestazione e affidare la telecronaca a Sgarbozza e all'altro che non so nemmeno chi sia,
una telecronaca priva di qualsiasi contenuto tecnico fatta da due personaggi che secondo me non sanno neppure come funziona una manifestazione su pista,
una telecronaca piena di strafalcioni e alla fine i nostri due eroi hanno chiuso la loro performance senza essersi accorti che Viviani era arrivato ultimo (ventunesimo),hanno continuato a pensare che fosse arrivato sesto per poi essere declassato all'ultimo posto a fronte di qualche scorrettezza.
Semplicemente il display con l'ordine d'arrivo avendo solo sei campi scorreva e alla fine Viviani era in sesta posizione solo sul display,ma con il 21 davanti.
Francamente non mi spiego perchè se guardo una qualsiasi manifestazione sportiva non solamente ciclistica sui canali sky piuttosto che eurosport trovo professionalità estrema da tutte le parti,la rai che in questo momento ciclisticamente parlando ci stà regalando un servizio eccezzionale in termine di tempo dedicato,rovina poi tutto lasciando poi la telecronaca a simili personaggi.
Basta,facciamoci sentire tutti,via ceti ersonaggi dalla tv di stato.
Scuse
5 aprile 2012 10:51trifase
Elia, sei uno dei miei preferiti (insieme a Sacha). Per favore rinuncia alla pista, dedicati alla strada in toto. Ti rendi conto che per i mondiali su pista hai rinunciato alle classiche del nord ? Li' c'e' la storia, non in Australia. Un anno buttato... Ne vale la pena ?
Per Ruggero
5 aprile 2012 12:10cargoone
Sono della tua stessa idea già da tanto tempo, al di là dell'episodio di ieri, sono anni che a parità di programmazione scelgo il commento di Eurosport, non c'è confronto.
In primo luogo perchè la voce di Cassani in primis, quella di Martinello in secondo luogo, Sgarbozza Fabbretti etc etc..hanno un effetto soporifero devastante, in occasione di lunghe dirette sono costretto a puntare la sveglia perchè altrimenti potrei perdermi le fasi finali.
Io inviterei a farlo, puntare la sveglia!!, anche ai sopracitati telecronisti.
Buona giornata a tt
Andrea
Trifase
5 aprile 2012 14:12The rider
Grande Elia, vai avanti per la tua strada e non guardare in faccia a nessuno, soprattutto prendi spunto solo dai giudizi/consigli propositivi, e mai da quelli negativi, per esempio quelli di TRIFASE....
Per correre le classiche del nord hai tutta la carriera davanti.
Pontimau.
Condivido Ruggero
5 aprile 2012 15:33geo
Condivido l'analisi di Ruggero. Sgarbozza & co. a casa!
pista pista pista pista.....
5 aprile 2012 20:43ciba
i campioni su pista, devono farsi riconoscere e dire cosa hanno vinto, i campioni su strada non hanno bisogno di presentarsi, li conoscono tutti, e tutti sanno cosa hanno vinto!!!!!!!!!!!!!!
X Ruggero
5 aprile 2012 23:15Monti1970
Dovevi sentire oggi le castronerie che dicevano... Domanda: ma quei due li pagano?
Per poter commentare i post devi esser registrato.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.
Tadej POGACAR. 10 e lode. Vince di un niente, lui che è tutto. Vince dopo essere caduto, dopo aver recuperato, spinto e attaccato come un ossesso. Ad occhio nudo è chiaramente il più forte, ma ci vuole un colpo di...
Dopo il traguardo lo hanno abbracciato tutti, a partire dai grandi battuti di giornata. Tadej Pogacar ha meritato il successo in via Roma e i primi ad ammetterlo sono i suoi colleghi che ancora una volta hanno dovuto togliersi il...
A questo punto facciamo così: ognuno si cerchi le parole che vuole. E che sia finita lì. Certo è una fatica boia trovarne di nuove, finchè abbiamo il Teddy tra i piedi. O forse sì, qualcuna ancora ne rimane, perchè...
Mauro Gianetti, Team Principal della UAE Emirates è visibilmente emozionato quando si presenta davanti ai microfoni dei giornalisti per commentare a caldo l’ennesima grande impresa di Tadej Pogacar. «è veramente difficile trovare le parole per descrivere ciò che sto provando,...
Tadej Pogacar ce l'ha fatta: ha vinto la Milano-Sanremo. La Classicissima, una volta di più, ci ha regalato un finale al cardiopalmo che il campione del mondo ha reso ancora più spettacolare. Lo sloveno, caduto prima della Cipressa, è rientrato...
Finale della Milano-Sanremo con un ospite d'eccezione come Carlos Sanz, pilota di Formula 1 con la passione per le due ruote, al traguardo con smartphone alla mano per seguire il finale della corsa. Con l'emozione aggiuntiva di vederla insieme allo...
Nicolò Muraro, 18 anni mercoledì prossimo, ha vinto per distacco il Grand Prix de Saint-Étienne Loire Activ’Réseaux per juniores che stamane si è disputato in Francia. Il varesino della Giovani Giussanesi è scattato a poco meno di 3 km dall’arrivo...
Bronzo olimpico 2024 e due Mondiali su strada, più sei titoli iridati su pista. Lotte Kopecky, fiamminga di 30 anni, è il fenomeno di polivalenza del ciclismo femminile e in Via Roma si è concessa il trionfo nella seconda edizione...
Mentre gli occhi del ciclismo sono puntati sulla riviera ligure, in Catalogna si è appena svolta la terza edizione della Terres de l'Ebre: da Alcanar a Pauls per 175, 5 chilometri moderatamente ondulati. Dopo un paio di fughe di una...
Prima vittoria stagionale per la junior 1°anno Elena D’Agnese che nello sprint a due nella gara di Portorose in Slovenia ha la meglio su Iva Colnar, seconda. A completare il podio un’altra atleta del Team Ceresetto Canturino Camilla Murro che...