PISTA MONDIALE. Viviani pronto per l'avventura iridata

| 02/04/2012 | 13:41
E’ scattato il conto alla rovescia, mancano meno di 48 ore all’apertura ufficiale della rassegna iridata su pista di Melbourne. Nel frattempo gli azzurri stanno rifinendo la preparazione alternando il lavoro sulla pista di gara della Hisense Arena a quello sulla pista di allenamento del Disc Darebin International Sport Center. La squadra azzurra maschile fa quadrato attorno al suo uomo di riferimento, Elia Viviani.
 
“Mi sento bene, dopo il lungo viaggio mi sono ambientato subito ottimamente e direi che ho assorbito senza grossi problemi il cambio di fuso orario” spiega Elia Viviani. “Gli allenamenti di questi primi giorni mi hanno dato segnali buoni, io e i miei compagni abbiamo cercato di prendere le misure alla pista di gara, mi sono trovato bene, è bella e veloce. La prima gara per me sarà lo scratch mercoledì, dove lo scorso anno ho ottenuto una medaglia importante,  poi giovedì e venerdì sarò impegnato nell’omnium che per me rappresenta la prova più importante sia per questo mondiale che in ottica olimpica. Comunque prima pensiamo a fare bene il mondiale e poi ci concentreremo sulle Olimpiadi. I tempi fatti registrare qui a Melbourne in allenamento sono in linea con quelli ottenuti prima di partire in pista a Montichiari e in generale con quelli dell’ultimo anno. Questo è un segnale importante che mi da fiducia per la gara. In allenamento in questi giorni ho lavorato soprattutto sulle prove veloci dell’omnium, il giro lanciato, il km e l’inseguimento che sono quelle dove devo cercare di limare ancora qualcosa per fare più punti. Un mondiale non è mai cosa semplice, comunque sono sereno e tranquillo, la prima parte della stagione su strada è andata bene, sono uscito con una buona gamba dalla Paris-Nice e arrivo a questo appuntamento mondiale nelle condizioni fisiche che volevo.”
Copyright © TBW
COMMENTI
Mah
2 aprile 2012 15:40 trifase
Viviani deve capire che o diventa un mostro della pista, alla stregua di Morelon, o non gliene frega niente a nessuno dei suoi piazzamenti in pista ; se poi lui e' contento, bene...
Altrimenti e' meglio che vada in fuga alla di mattina al Fiandre , sulla falsariga di Graziato.
Chiedete ai vostri colleghi se sanno cosa e' l'Omnium' o se invece sanno cosa sono Fiandre e Roubaix...

Caro Trifase non sono d'accordo
2 aprile 2012 17:02 ilNik
Caro Trifase, non c'è dubbio alcuno che la pista sia misconosciuta dalla stragrande maggioranza degli sportivi da salotto. Per questo anche un Morelon non credo sia così tanto gettonato tra i fautori del ciclismo non praticato con assiduità. Credo che Elia faccia benissimo ad allenare gambe occhi e colpo di pedale alternando pista e strada, tanto è vero che anche in pista raccoglie risultati. Non sono sicuro che su strada avrebbe la stessa scaltrezza che invece ha grazie ai riflessi da Ninja che gli regala la pista. E anche i risultati penso siano una partnership tra le due discipline. Personalmente, ma è solo una mia idea, preferisco un piazzamento (o anche solo una bella figura) ai mondiali, piuttosto che una fuga da lontano al Fiandre.

Nessun mah, la pista è importante!
2 aprile 2012 17:48 Bartoli64
Nel concordare pienamente con quanto ha già scritto ilNik aggiungo che Elia Viviani, allo stato attuale, è il nostro miglior esponente della pista e che sarebbe un autentico guaio per tutto il movimento se si perdesse un atleta così.

Se la pista soffre da tempo, oltre che per la poca protezione e attenzione offerta dalla FCI, lo si deve anche ad una certa mentalità che la vede come un’attività di nicchia e di quasi “disturbo” al confronto con la strada.

Il movimento ciclistico giovanile, però, soffre una forte crisi di tesseramenti ed una delle ragioni risiede proprio nel fatto che i genitori, preoccupati per i pericoli del traffico stradale, preferiscono indirizzare i propri figli verso altre discipline.

Confinare tutta (o quasi) l’attività ciclistica sulla la strada (anche verso i professionisti) significherebbe dare un non proficuo segnale in chiave futura, proprio perché non si darebbe alcuna visibilità ad altre forme di competizione ciclistica che non si svolgano sulla strada precludendo, di fatto, a tanti giovani la possibilità di conoscere un ciclismo diverso da quello più conosciuto e nel quale potrebbero poi giungere sia pur provenendo dalle discipline della pista.

Bartoli64

2 aprile 2012 20:03 foxmulder
Io penso che basti osservare cosa sono riusciti a fare Gran Bretagna e Australia con la pista per dirimere la questione pista sì/pista no. Aggiungo che è anche assurdo che il "movimento pista" in Italia si traduca nella buona volontà di un ragazzo che dimostra di avere talento e voglia per dedicarcisi, anche a scapito dell'attività su strada. Tra metodologie di allenamento e "cultura" del fare sport (già a livello di istruzione scolastica) siamo rimasti indietro di trent'anni e ora, da qualche anno, ne stiamo pagando il conto nelle classiche. Sveglia!

strada/pista
3 aprile 2012 01:27 true
A "trifase" consiglio di chiedere ai suoi amici del barsport se sanno cos'e' la Ronde Van Vlaanderen (Giro delle Fiandre) e se sanno cosa sono le Olimpiadi. Chieda poi cosa e' piu' importante nel mondo dello sport.

A Bartoli64 direi che Viviani non solo e' il nostro miglior pistard, ma che rischia di essere uno dei nostri miglior stradisti (almeno se guardiamo al numero di vittorie)...

Ciao

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Sulle strade del Giro delle Fiandre fa festa un fiammingo: Jenno Berckmoes ha vinto la terza tappa del Renewi Tour 2026 con arrivo a Geraardsbergen. Il corridore della Lotto Intermarché aveva attaccato sul Muur assieme ad Alec Segaert (Bahrain Victorious),...


L’olandese Keije Solen ha conquistato la seconda tappa del Tour de l’Avenir, la Nogent‑le‑Rotrou – Amboise di 116 chilometri, completando la doppietta per la Lotto Group Wanty dopo il successo inaugurale di Driesen. In uno sprint molto serrato, Solen ha...


Sprint vincente di Alessio Magagnotti al termine dei 197 chilometri della Schwäbisch Hall / Offenbach an der Queich, seconda tappa del Deutschland Tour. Il 19enne trentino della Red Bull - BORA - hansgrohe ha concluso a braccia alzate una appassionante lotta...


La Decathlon CMA CGM fa ancora la voce grossa al Tour du Limousin-Périgord 2026, con Noa Isidore che ci ha preso gusto e ha centrato la seconda vittoria della sua corsa e della sua carriera sul traguardo di Limoges. Il...


Kim le Court Pienaar ha vinto la terza tappa del Tour of Britain Women, è bastato un attacco a 3 km dal traguardo per diventare imprendibile. L'atleta delle Mauritius aveva cerchiato la frazione di 104, 7 da Mold a Great...


Primoz Roglic sarà al via della Vuelta a España. Domani lo sloveno prenderà posto sulla rampa di partenza di Monaco per affrontare l'ultimo Grande Giro della stagione, ma questa volta senza l'obbligo di inseguire il quinto successo. Dopo quattro trionfi...


Per la Locomodora del Carchi questa sarà la settima Vuelta a España, e la correrà con una voglia di attaccare che non è mai venuta meno e quella capacità, quasi unica, di trasformare una giornata qualunque in un momento da...


Dopo aver guardato il Tour de France da casa, Wout van Aert è pronto a tornare protagonista in un Grande Giro. Domani il belga sarà al via della Vuelta a España, ultimo appuntamento di tre settimane della stagione, con un...


Non sappiamo se il regolamento de "La catena incatricchiata" prevede la premiazione anche di atleti stranieri, ma a Riccardo Magrini e Massimo Botti una candidatura ci sentiamo di avanzarla: quella di Amaury Capiot. Il trentatreenne belga della Jayco AlUla ha davvero...


Fra buste, cartelle e faldoni, è spuntato anche questo mio pezzo su Aldo Ronconi, scritto nel gennaio 2003, custodito prima nella ghiacciaia (un archivio) della “Gazzetta dello Sport”, poi su carta stampata (con le correzioni a penna dello stesso Ronconi)...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra