| 23/03/2012 | 18:53 «Oggi sarà dura, nemmeno un metro di pianura… Andrò avanti finchè le gambe mi terranno a galla ma, qualora non ce la facessi più, sarei ben contento di passare la maglia da leader che indosso al mio compagno Huzarski». Ed al traguardo della 4° tappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali, Cesare Benedetti ha abdicato proprio in favore del polacco. «Sì sono un po’ stanco ma a cronometro vado bene. Vediamo domani come andrà. Di certo con la maglia da leader addosso si va più veloce – ha detto Huzarski in un buon italiano imparato durante i due anni alla corte di Scinto – anche oggi la squadra ha fatto un ottimo lavoro tirando per molti km. Non pensavo di essere così forte da stare davanti con i big anche nel finale visto che l’ultima salita l’abbiamo fatta davvero “a tutta”». Tanta forza nonostante la squadra nei giorni scorsi abbia dovuto difendere la maglia che aveva Benedetti. «Ieri sono stato tranquillo e così facendo, oggi ho avuto un po’ più di benzina nelle gambe – ha svelato – sono contento che prima di me avesse la maglia addosso Benedetti perché è un buon corridore ma in questi ultimi due giorni la squadra ha lavorato per me». Domani, la sentenza sarà data dai secondi nella cronometro individuale finale che decreterà il vincitore finale della Settimana Internazionale Coppi e Bartali, una lotta dura tra tre uomini racchiusi in appena 11”: Danilo Di Luca a 10” ed alla ricerca di un successo che continua a scappargli dai pedali ed Ulissi a 11” che si trova in un vero momento magico.
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