| 16/03/2012 | 08:00 Conosciamo meglio il vincitore del Tour de Taiwan 2012. Australiano di Sidney, ha compiuto 32 anni due giorni fa. Tra i professionisti dal 2005 (ha trascorso tre anni con il team cinese Marco Polo, una stagione con l'inglese Driving Force Logistics e da quattro anni è in forze all'australiana Drapac, ndr), oggi ha conquistato la sua prima vittoria in carriera in una corsa a tappe. Raccontaci qualcosa di te… «Da ottobre dell'anno scorso sono sposato con Dana, che in questi giorni seppur da lontano mi è stata molto vicina e fino all'ultimo ha sofferto con me. Nel tempo libero mi piace portare a spasso il nostro Henry, un piccolo e dolce cocker spaniel e suonare la chitarra, anzi suonare è un parolone, diciamo che faccio del mio meglio per imparare a suonare la chitarra (sorride, ndr). Lavoro come disegnatore in un ufficio di architetti: domenica torno a casa dalla corsa e lunedì mi tocca andare in ufficio». Quindi il ciclismo per te è un lavoro part-time? «Esattamente. Per dieci anni ho fatto il corridore a tempo pieno in Europa e in Asia, ora sono contento di far parte di un team del mio paese, di correre senza troppe pressioni, divertendomi e insegnando ai ragazzi più giovani quello che ho imparato in questi anni. Questa vittoria non cambia le mie aspettative per il futuro, per la mia età e quello che ho fatto vedere finora non mi aspetto e non cerco nemmeno di entrare a far parte di un grande squadrone o di scoprirmi da un giorno all'altro un campione. Sono realista e mi accontento di correre per passione». Com'è stata l'ultima fatica di questo Tour de Taiwan? «La tappa di oggi è stata difficile da controllare perché in tanti hanno provato ad attaccarmi nella speranza di potermi sfilare la maglia gialla. I miei compagni di squadra mi hanno scortato alla perfezione, come nei giorni precedenti, e grazie ai team dei velocisti la fuga è stata annullata prima del traguardo. La caduta a un chilometro dalla fine mi ha messo parecchia agitazione, ma visto che è accaduta a 700 mt dal traguardo i commissari non mi hanno fatto scherzi. A casa mi porto tanti bei ricordi ed emozioni, racconterò di questo bel paese, della corsa e della gente accogliente del posto». Sei il primo australiano a vincere questa corsa, molto popolare nel tuo paese. «Sono contento ed incredulo, alla partenza non me lo sarei mai aspettato. Ero venuto a Taiwan per aiutare i miei compagni più forti in salita, ma di salita lungo la strada ne abbiamo incontrata poca e io mi sono ritrovato con il simbolo del primato addosso. Grazie alla fiducia e al lavoro della squadra l'abbiamo mantenuto fino alla fine. In questi giorni la Drapac ha dimostrato che il ciclismo non è uno sport individuale e ha meritato di vincere. Io non sono abituato ad arrivare primo, sarà anche per questo che oggi sono particolarmente felice». Quali sono i tuoi prossimi obiettivi? «A rispondere a questa domanda mi trovo un po' spiazzato, sinceramente in questi giorni mi sono talmente concentrato su questa gara che non ho pensato a cosa farò dopo. Senz'altro la squadra prenderà parte ad altre corse in Asia, ma non abbiamo ancora un programma definito nei dettagli. Nei prossimi mesi spero di far bene in Giappone e in Australia per vincere qualche altra corsa con i miei compagni di squadra, a cui devo e a cui dedico questa maglia gialla, come a tutto lo staff e alla dirigenza della Drapac».
In genere in questo periodo dell’anno le tacchette sono già belle “tritate” a causa delle pedalate invernali e delle prime corse dell'anno, ma non tutti i mali vengono per nuocere, potreste provare così le nuove tacchette Keo Grip messe a punto da LOOK. Più...
E sono ben 99 (novantanove anche in lettere…) gli anni che compie oggi un “giovanotto”, nato a Imola il giorno 8 aprile 1927, un personaggio molto conosciuto e stimato, sia nella vita, sia nel ciclismo, come Giovanni “Nino” per tutti,...
La partnership tra MVC group (attraverso il marchio Castelli cycling) e la Federazione Ciclistica italiana guarda ai prossimi obiettivi race e promuove il rispetto di atleti e appassionati sulle strade. Nei giorni scorsi il gruppo manifatturiero ha infatti accolto nella propria sede centrale...
Non avrà conquistato vittorie, ma la continuità ad alto livello palesata da Florian Vermeersch nelle corse di questo primo scampolo di 2026 dovrebbe rivelarsi ugualmente sufficiente per garantire al belga la conferma in UAE Team Emirates-XRG anche per le...
Lo sapevate che “il grasso al nostro organismo serve sia come fonte energetica, sia come fattore di protezione degli organi interni, per cui non possiamo assolutamente accettarne livelli troppo bassi, indicativamente sotto il 5-6%”? Pagina 25. Lo sapevate che “le...
Sabato si era piazzato al terzo posto nel Memorial Vincenzo Mantovani di Castel d’Ario (Mantova), ieri Simone Gardani si è regalato la primissima vittoria fra i “Dilettanti” a Bagnolo di Nogarole Rocca (Verona) nel 79° Trofeo Visentini per Elite e...
A quasi tre mesi dall’inizio della stagione su strada, Tim Merlier ha finalmente ricevuto il via libera per attaccarsi con continuità il numero sulla schiena. Il trentatreenne sprinter belga, tornato a correre al GP Monseré lo scorso 22 marzo...
Ieri ha passato il giorno di Pasquetta al fianco dei “suoi” ragazzi guidandoli con la sua esperienza nell’impegnativo appuntamento internazionale con il Gran Premio di Melegnano. Ed è proprio nel centro della cittadina milanese che, pochi minuti della partenza della...
E’ il toscano Marco Spanio (Team Vangi Tommasini Il Pirata) il vincitore della Coppa Palazzolo 20226, gara Juniores che si è svolta nella sua tradizionale collocazione di Pasquetta a Castrocielo. Uno spunto vincente quello del diciasettenne toscano che ha piegato...
Apriamo la settimana con una ventina di minuti al telefono con Fabio Baldato, direttore sportivo "da classiche del Nord" per eccellenza in casa UAE: metà intervista sul Fiandre vinto ieri, l'altra metà su quella Roubaix che domenica 12 potrebbe completare...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.