Sarà un Tour con le grandi montagne? Giovedì lo scopriremo

| 25/10/2005 | 00:00
Ancora un paio di giorni e sapremo: giovedì, infatti, verrà presentato ufficialmente il Tour de France del 2006. La partenza avverrà da Strasburgo sabato 1 luglio con un cronoprologo. Domenica 2 tappa con partenza e arrivo a Strasburgo, su e giù per i colli dell'Alsazia e sconfinamento in Germania al di là del Reno. Seconda tappa con partenza ancora da Strasburgo e arrivo in terra straniera (Belgio o Lussemburgo). Da qui il Tour dovrebbe dirigersi ad ovest per vivere la sua prima fase in Bretagna: spazio alla cronosquadre, arrivo di tappa nella splendida Vitrè, prima crono individuale a Rennes, che precederà il giorno di riposo. Le voci di corridoio dicono che poi il Tour ripartirà da Bordeaux per arrivare ai piedi dei Pirenei: sicuro un arrivo di tappa ad Andora Arcalis e da scalare ci dovrebbero essere molte montagne mitiche. Tappa a Nimes e poi sarà la volta del tetto della Provenza, il Mont Ventoux. Quindi via libera alle Alpi dove sembra certo un arrivo di tappa all'Alpe d'Huez (chissà che questo non convinca Gilberto Simoni a mettere in calendario la sua partecipazione al Tour). L'ultima settimana della Grande Boucle dovrebbe addentrarsi ancora una volta verso il centro della Francia con arrivi a Digne Les Bains e a Vulcania, nei pressi del Puy de Dome. La crono finale dovrebbe svolgersi attorno a Parigi se non addirittura nella capitale stessa. Chiaramente si tratta di voci e indiscrezioni che abbiamo raccolto spulciando la stampa straniera ed in particolare i quotidiani locali e che vi proponiamo quasi fosse un gioco. Quarantotto ore appena e sapremo se quello del 2006 potrà essere davvero definito il Tour del ritorno sulle grandi montagne.
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