Gaul, storico ritorno sul Bondone nel ricordo del 1956
| 15/10/2005 | 00:00 Ad accoglierlo c' era una piccola folla di sportivi, giornalisti e autorita': il ciclista lussemburghese Charly Gaul, vincitore dell' epica tappa del Monte Bondone nel Giro d' Italia 1956, e' arrivato oggi a Trento per inaugurare due targhe poste sulla strada del Bondone a ricordo della sua impresa. Appena sceso dalla macchina, Gaul ha abbracciato Aldo Moser, il ciclista trentino fratello maggiore di Francesco, che in quella tappa massacrante arrivo' decimo. La tappa dell' 8 giugno 1956, da Merano al Bondone, 242 km con alcuni passi durissimi come il Rolle e il Broccon sterrato, entro' nella leggenda del ciclismo per una tempesta di neve che costrinse al ritiro gran parte dei corridori. Vide l'astuzia di Learco Guerra che fece preparare due mastelli di acqua calda in cui immergere Gaul, evitando che il freddo intenso lo paralizzasse in salita. In cima al Bondone Gaul arrivo' solo, con diversi minuti sugli avversari, tra i quali uno stoico Fiorenzo Magni, spalla fratturata e manubrio tenuto con i denti, attraverso un laccio particolare. Gaul a sorpresa fece suo quel Giro con Magni al secondo posto. Trento ed il Monte Bondone debbono una parte di notorieta' anche all'impresa di Gaul ed e' per questo che nel cinquantesimo della scalata la citta' e gli amici del Bondone (chiamati ''Bondoneri'') si sono mobilitati per ricordare l'impresa sportiva. Una targa color rosa posta all' inizio della salita ribattezza la Strada del Monte Bondone come ''Salita Charly Gaul'', lunga 17,600 km, con i 1.375 di dislivello, 38 tornanti e una pendenza media del 7,8%. Un' altra targa e' stata scoperta al termine della salita, in localita' Vason (anche se quella tappa si concluse qualche chilometro prima, a Vaneze, proprio a causa della neve). Gaul, oggi 73enne, piuttosto malfermo di salute, ha ringraziato tutti con le lacrime agli occhi. Accompagnato dalla moglie e dalla figlia, e' salito poi sul Monte Bondone, dove domani sara' premiato durante una festa in suo onore, insieme ad un altro sportivo, il pilota toscano Mauro Nesti che con la sua Osella BMW vinse parecchie edizioni della Trento-Bondone prova del Campionato europeo della montagna sport prototipi. E proprio ieri si e' avuta la conferma che la prossima edizione del Giro fara' tappa a Trento, e forse sul Bondone, proprio per ricordare, 50 anni dopo, una tappa entrata nella leggenda
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