TUTTOSPORT. Modolo: «Voglio partire subito alla grande»

| 12/01/2012 | 18:31
Sacha Modolo, 24 anni, sta preparando con grande entusiasmo la  terza stagione tra i professionisti. Il passista-veloce trevigiano ieri ha pedalato 6 ore in Toscana con i coequipiers della Colnago-Csf. “Ho già 3000 chilometri d’allenamento nelle gambe – dice Sacha, vincitore di 10 gare nel 2011, comprese Coppa Agostoni e due tappe al Giro di Padania – e ai primi di febbraio conto di averne almeno 5000. Sono concentrato e curo molto l’alimentazione: voglio fare bella figura senza attendere l’estate come l’anno scorso”. In febbraio disputerà tra l’altro Gran Premio di Donoratico e Trofeo Laigueglia. Modolo a Laigueglia lo scorso settembre si è aggiudicato la prima tappa del Giro di Padania: “Vorrei vincere pure il Trofeo Laigueglia in linea anche perché nei miei primi due anni tra i professionisti l’ho affrontato senza grande preparazione. Il Laigueglia è una gara per corridori completi, con tante salite. E io voglio dimostrare di essere completo; il top del rendimento però lo vorrei raggiungere dalla Tirreno-Adriatico in poi”. Il trevigiano attribuisce forte importanza alla “Corsa dei 2 mari”: “Nel 2010 l’ho disputata da neoprofessionista arrivando terzo nell’ultima tappa a San Benedetto del Tronto, e subito dopo sono giunto quarto e migliore degli italiani alla Milano – Sanremo. Invece l’anno scorso non ho partecipato alla Tirreno e la Sanremo è andata male. Vincere a Sanremo è il sogno di qualunque passista veloce, in primis il mio”. Non è l’unico sogno di Sacha: “La Rcs ha confermato che disputeremo il Giro d’Italia: vorrei riuscire a vincere almeno una tappa e magari arrivare a Milano in maglia da leader a punti. E’ sempre più difficile arrivare a Milano per i non scalatori”. L’altro sogno è la medaglia d’oro all’Olimpiade di Londra. L’anno scorso alla preolimpica di Londra è arrivato secondo, battuto solo da Cavendish. “Il ct Bettini – rivela Modolo – mi ha detto che rientro nel suo programma per creare la Nazionale dell’Olimpiade e ciò m’inorgoglisce. La vera gara olimpica sarà più dura di quella dello scorso agosto, che era di 140 chilometri con due soli passaggi sulla salita. Dopo il secondo assalto al colle Cavendish è rientrato a stento nel gruppo dei 30 di testa, in cui io c’ero. Quest’anno la collina andrà superata 9 volte, ne vedremo delle belle, anche perché ogni squadra potrà schierare un massimo di 5 corridori e  per chi in salita perderà colpi rientrare nel nucleo battistrada non sarà facile. Forse impossibile”. Modolo è sempre più ambizioso: “Quest’anno  c’è anche il Mondiale di Valkenburg adatto a corridori resistenti in salita e bravi in volata. Spero di convincere Bettini a schierarmi anche a Valkenburg”.    

da Tuttosport a firma di Alessandro Brambilla
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