PADANIA. Davico prepara pubblica denuncia

| 06/09/2011 | 15:28
Il Giro di Padania ha percorso appena 70 km e, all'attraversamento di Mondovì (Cn), quando la gara vedeva al comando tre atleti (Rocchetti, Berans e Campagnaro) con un consistente margine di vantaggio sul resto del plotone  un gruppo di manifestanti capeggiati da Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, ha tentato di fermare il passaggio della carovana.
Dopo che i tre fuggitivi avevano superato indenni il centro di Mondovì, gli inseguitori, giunti a qualche minuto di distanza, hanno incontrato sulla propria strada i manifestanti che hanno tentato di rallentarli: solo grazie all'intervento delle forze dell'ordine, che hanno evitato che i più facinorosi aggredissero fisicamente gli atleti, il gruppo ha potuto proseguire in direzione di Laigueglia dove sarà posto il traguardo della prima frazione del Giro di Padania 2011.
Proprio a Laigueglia, al termine della tappa, Michelino Davico, presidente della Asd Monviso Venezia, ha indetto una conferenza stampa per ribadire le motivazioni della corsa e per denunciare pubblicamente quanto accaduto a Mondovì.
Riguardo all'accaduto, gli organizzatori tengono a sottolineare le responsabilità dei sindaci e dei politici che in queste settimane con le proprie dichiarazioni e con i propri comportamenti hanno contribuito ad aumentare la tensione nei confronti del Giro di Padania, e stigmatizzano ogni ulteriore forma di violenza rivolta contro la corsa e gli atleti che da ogni parte del mondo sono giunti a Paesana (Cn) per prendere parte alla gara. Tali comportamenti, infatti, sono segno di assoluta inciviltà oltre che di una grave mancanza di spirito di accoglienza che non possono e non devono trovare spazio all'interno della nostra società civile.

comunicato stampa

Copyright © TBW
COMMENTI
6 settembre 2011 18:15 Saligari
gli bastava chiamarlo Giro della Val Padana e stavano più tranquilli...

Appunto val Padana
6 settembre 2011 19:56 sorpeppe
Sono d'accordo con Saligari, ma il punto sta proprio qui, la corsa denominata Giro della Padania nasce come sfida al concetto di nazione Italiana che alcuni dirigenti (e sottolineo alcuni) della Lega Nord continuamente sfottono, calpestano, deridono, ingiuriano e addirittura non riconoscono (riconoscono bene i soldi che ha fine mese arrivano in banca per la loro carica politica). E' normale che essendo questa l'aria ci sia chi risponda per le rime, è normalissimo.

Giusto commento di Saligari
6 settembre 2011 20:40 Bartoli64
Concordo pienamente con quanto scritto da Saligari però, evidentemente, per la compagine politica cha ha così fortemente voluto questa corsa (la lega) NON sarebbe stata la stessa cosa chiamarlo “Giro della Val Padana” che, al contrario della padania, tra l'altro, esiste veramente.

Notare poi il seguente stralcio del comunicato qui sopra: "solo grazie all'intervento delle forze dell'ordine, che hanno evitato che i più facinorosi aggredissero fisicamente gli atleti". PUZZA DI FALSO LONTANO UN MIGLIO!!

Conosco bene i monregalesi e sono le persone più civili del mondo, non aggredirebbero MAI dei giovani corridori che stanno facendo solo il loro lavoro.

Chi ha scritto il comunicato c’era fisicamente sul posto? Su che base può dire che c’erano dei facinorosi che potevano aggredire gli atleti? Solo perchè erano arrabbiati? O solo perchè fa comodo “pompare” la parte della vittima? Ma questo è il tono attuale dell’informazione in Italia......

Si usa lo sport per subdoli fini propaganstici (per di più nel 150° dell’Unità d’Italia), ci si si costruisce sopra un bel “battage mediatico” per far passare l’evento come una manifestazione sportiva - mentre gli obiettivi reali sono tutt’altri - e poi si cerca di criminalizzare chi tenta di opporsi (sia pur in modi e soprattutto tempi sbagliati).

E’ un vecchio refrain dei nostri politici: “Loro sono peggio di noi”.

Il problema è che NON ci si deve più accontetare di votare il “meno peggio”.

Buona serata a tutti.

Bartoli64

Ho visto la gara in tv
6 settembre 2011 22:48 Monti1970
Su raisport2,i manifestanti non hanno aggredito i ciclisti,pero' avevano ostruito la sede stradale con striscioni e alcuni erano sdraiati nella strada,quindi sono stati trascinati sul marciapiede dalle forze dell'ordine altrimenti avrebbero bloccato la gara. Questo non mi sembra una cosa da poco

Gravissimo errore
6 settembre 2011 23:59 pickett
Hanno sbagliato auto,moto e biciclette a non passare sopra alla teppaglia rossa.

FERRERO
7 settembre 2011 00:25 ale63
MA PERCHE' L'ON FERRERO NON TRASLOCA NELLA BELLA COREA DEL NORD? LI' SI TROVEREBBE A SUOI AGIO, PENSO.. SENZA PERO' IL SUO LAUTO STIPENDIO DA PARLAMENTARE ITALIANO, NATURALMENTE... ALE

7 settembre 2011 07:36 ullallerollerolla
è inutile girarci tanto attorno: la corsa e la lega vanno a braccetto, questa è la corsa della lega. io credo che possano fare quello che vogliano, a maggior ragione considerando il fatto che un tempo settembre era pieno zeppo di premondiali. quindi ben vengano nuove corse.
non è questa la sede opportuna ma lasciatemi dire che la padania non esisterà dal punto di vista geografico, ma da quello economico esiste eccome diamine!

x bartoli64
7 settembre 2011 09:33 apostolo
E' proprio sicuro che erano tutti monregalesi?Se lei era presente alla partenza prendo per vero la sua affermazione!!!!
Per sentito dire ci credo un po' meno....in ogni caso politica di un colore o di un altro nello sport non devono entrarci.

Denuncia o Confessione ???
7 settembre 2011 11:07 cyrano
"Riguardo all'accaduto, gli organizzatori tengono a sottolineare le responsabilità dei sindaci e dei politici che in queste settimane con le proprie dichiarazioni e con i propri comportamenti hanno contribuito ad aumentare la tensione nei confronti del Giro di Padania"

Magari se evitano di trasformare nuovamente il raduno di partenza in una mostra ittica contribuiscono ad abbassare la tensione.

Cyrano

Giusta risposta per Apostolo
7 settembre 2011 17:02 Bartoli64
Egregio Sig. Apostolo,
io non ero presente ieri sulle strade dove si è svolta la protesta (sbagliata nei tempi e nei modi), però ho appreso ciò che ho poi scritto NON da un sedicente “ufficio stampa”, al soldo dell’organizzazione del giro di padania (leggasi della lega), bensì da un quotidiano nazionale e sotto, se vuole, c’è il relativo link dove Lei stesso potrà leggere ciò che ho letto io:

http://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2011/09/06/news/contestazioni_giro_padania-21318527/

Lo stesso articolo, peraltro, reca la firma di un giornalista che – per il sottoscritto e tantissimi altri lettori – è una GARANZIA di obiettività, serietà e attendibilità sulle notizie riportate, nonostante sia stato più volte querelato per i suoi articoli “scomodi” (peraltro VINCENDO tutte le relative cause intentate nei suoi confronti).

Spero di essere stato esauriente.

Buona giornata.

Bartoli64

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Primoz Roglic sarà al via della Vuelta a España. Domani lo sloveno prenderà posto sulla rampa di partenza di Monaco per affrontare l'ultimo Grande Giro della stagione, ma questa volta senza l'obbligo di inseguire il quinto successo. Dopo quattro trionfi...


Per la Locomodora del Carchi questa sarà la settima Vuelta a España, e la correrà con una voglia di attaccare che non è mai venuta meno e quella capacità, quasi unica, di trasformare una giornata qualunque in un momento da...


Dopo aver guardato il Tour de France da casa, Wout van Aert è pronto a tornare protagonista in un Grande Giro. Domani il belga sarà al via della Vuelta a España, ultimo appuntamento di tre settimane della stagione, con un...


Non sappiamo se il regolamento de "La catena incatricchiata" prevede la premiazione anche di atleti stranieri, ma a Riccardo Magrini e Massimo Botti una candidatura ci sentiamo di avanzarla: quella di Amaury Capiot. Il trentatreenne belga della Jayco AlUla ha davvero...


Fra buste, cartelle e faldoni, è spuntato anche questo mio pezzo su Aldo Ronconi, scritto nel gennaio 2003, custodito prima nella ghiacciaia (un archivio) della “Gazzetta dello Sport”, poi su carta stampata (con le correzioni a penna dello stesso Ronconi)...


Eurosport/Discovery trasmetterà in esclusiva in Italia la Vuelta a España, anche attraverso HBO Max, e uno dei suoi volti più noti e amati è Alberto Contador. Il fuoriclasse spagnolo, uno degli 8 membri del "club della tripla corona" a cui...


Sono tredici gli italiani che domani a Monaco si attaccheranno il numero sulla schiena e affronteranno la crono di apertura della Vuelta España numero 81. Nessuno di loro punta a far classifica, alcuni andranno a caccia di tappe, altri saranno impegnati...


Dopo il nostro notiziario, non perdetevi la telefonata che abbiamo avuto lunedì con Fabio Aru. L'abbiamo interpellato sia in chiave Vuelta, essendo l'ultimo corridore italiano ad averla vinta nel 2015, sia in merito alla sua academy in Sardegna, al suo...


Questo Tour de l’Avenir che cambia pelle, aprendo alle compagini sviluppo del World Tour, racconta un’intensa vicenda di passione ereditaria. La impersona, nei ranghi della comunicazione organizzativa, quel Philippe Bouvet che è stato a lungo capo redattore delle pagine...


La puntata di Velò andata in onda giovedì sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di Vuelta España, di classiche estive per prof e dilettanti, realtà giovanili e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini e Morenio Di Biase. Come sempre a fare...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra