| 23/08/2011 | 19:20 Non è stata una tappa rivoluzionaria la 4^frazione della Vuelta a Espana, 170,2 km con partenza da Baza e arrivo a Sierra Nevada, ma qualche cambiamento, piccolo, c'è stato. Bisogna innanzitutto sottolineare che gli uomini di classifica sono giunti tutti assieme al traguardo (drappello allargato di 29 atleti), non riuscendo però a cogliere l'occasione di lottare per la vittoria di tappa, preceduti di 11” da Daniel Moreno, scattato nel finale dal gruppo assieme a Sorensen. Bene Scarponi, 9°, fiancheggiato lungo tutta l'ascesa finale (23 km con 1322 mt di dislivello) da Niemiec e da Marzano , oltre che da Spezialetti e Righi nell'avvicinamento alla salita. I piccoli segnali relativi ai big della classifica sono giunti dall'attardato Anton, in difficoltà nella salita di Sierra Nevada e al traguardo con 1'27” dal gruppo dei migliori, e dal cambiamento in vetta alla classifica generale, con Chavanel nuova maglia rossa. Soddisfatto Scarponi: «Questo assaggio di montagne è andato bene la Lampre-ISD. Sulla salita di Sierra Nevada si sta bene a ruota, oggi ancor di più dato che il vento era favorevole, quindi è stato importante il supporto che ho ricevuto dai miei compagni di squadra. Attenzione a non calare la concentrazione in vista di domani, con una frazione potenzialmente più insidiosa di quellla di oggi». «Il nostro capitano e tutta la squadra hanno superato molto bene il primo test in salita - ha commentato il ds Vicino - Abbiamo lavorato bene nell'imboccare l'ascesa, con Righi, Gavazzi e Spezialetti, poi ottimo lavoro di Marzano e Niemiec per tenere coperto Scarponi. Con maggiore compattezza da parte di tutte le squadre del gruppo, si sarebbbe potuto anche arrivare a giocarsi la vittoria di tappa, però non abbiamo troppi rammarichi, sarebbe stata qualcosa in più su una prestazione davvero convincente da parte nostra».
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