| 19/07/2011 | 08:58 Il 19 luglio del 1986, all’età di 84 anni, moriva Alfredo Binda. Ricorre oggi il venticinquesimo anniversario della morte del campionissimo di Cittiglio. Nel suo palmares ci sono cinque Giri d’Italia e tre Campionati del Mondo, solo per citare alcuni successi, ma Alfredo Binda è ricordato oltre che come grande atleta come un uomo dai grandi valori. Conclusa la carriera professionistica ha ricoperto il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale Italiana e numerose cariche nel campo del ciclismo e non. Saranno sicuramente molti gli sportivi che oggi renderanno omaggio ad Alfredo Binda al cimitero di Cittiglio per un doveroso ricordo al grande personaggio. “Alfredo Binda è un costante punto di riferimento per noi attuali dirigenti della Società Ciclistica che porta il suo nome – afferma Renzo Oldani – Binda è stato un precursore del ciclismo moderno e un grande uomo. Nel 1929, quando era ancora in attività, con Togn Ambrosetti fondò a Varese la Società Ciclistica che oggi sono onorato di presiedere: Noi dirigenti biancorossi ogni giorno cerchiamo di onorare la sua memoria nel ciclismo”.
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«È uno di quei giorni in cui è difficile trovare le parole: sin da bambino il mio sogno da ciclista è sempre stato quello di indossare la maglia rosa anche solo per un giorno». Fatica a parlare per l'emozione Giulio...
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Se nello scorso aprile abbiamo conosciuto la Endurace CFR, punta di diamante della famiglia all-road, oggi è il turno delle versioni Endurace CF SLX e Endurace CF, una conferma che questo modello non è più da considerarsi una bici che spicca per...
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