TOUR. Montpellier continua a parlare inglese

| 17/07/2011 | 18:22
Montpellier continua a parlare inglese. Dopo le vittorie di Robbie McEwen nel 2005  Robert Hunter nel 2007 oggi sul rettilineo finale hanno dettato legge Mark Cavendish e la HTC.
Per Cav è il quarto successo in questo Tour, il diciannovesimo in quattro anni, un record. Nella Storia nessuno sprinter è mai riuscito prima a vincere tante volate in un intervallo di tempo così breve.
Dopo la classica fuga di giornata, oggi propiziata da cnque ciclisti fra cui i francesi Delaplace e Dumoulin, il più giovane e il più basso del gruppo, come previsto si è assistito al più classico degli sprint. A disturbare i velocisti ci hanno provato il fuggitivo della prima ora Terpstra, che ha resistito fino a 4 km dall’arrivo, e un terzetto composto da Roux, il nostro Marcato e un instancabile Gilbert, che hanno provato ad avvantaggiarsi a 2.5 km dal traguardo ma senza fortuna.
I soliti Martin, Goss e Renshaw sono stati perfetti e hanno portato Cavendish in carrozza agli ultimi 300 metri quando è partito senza lasciare nessuna speranza ai suoi avversari.
“Oggi, come tutte le altre diciotto volte qui al Tour, non ha vinto Mark Cavendish, ma ha vinto la squadra - esulta l’inglese -. I miei compagni mi hanno prima protetto e poi lanciato alla grande, mi sarei sentito molto male se non avessi vinto perché mi sentivo in dovere di coronare un lavoro così perfetto. Il mio Tour non è ancora finito: c’è la volata di Parigi, ma soprattutto la lotta per la maglia verde. Gilbert (distaccato di 71 punti) anche oggi ha dimostrato di stare benissimo, Rojas (indietro di 37) in montagna è più forte di me e può prendere punti in alcune tappe mosse nella prossima settimana, Io farò gli sprint intermedi, sperando che non finisca come l’anno scorso, quando la maglia ha cambiato padrone negli ultimi giorni”.

da Montpellier, Francesco Cerruti
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