GIRO DONNE. Il bilancio della Chirio e dell'iridata Bronzini

| 11/07/2011 | 17:10
Il successo di tappa non è arrivato. Ma il bilancio della Forno d’Asolo-Colavita è più che positivo, se si considerano le due piazze d’onore ed il quarto posto ottenuti dalla campionessa del mondo nelle tappe pianeggianti a cui Giorgia Bronzini aveva puntato, l’assenza forzata della campionessa nazionale neozelandese Catherine Cheatley che ha privato il team italo-americano dell’elemento in grado di puntare almeno al podio della generale e costituire la sorpresa della 22. edizione del Giro d’Italia Donne terminato ieri e i ritiri di atlete di peso come quelli di Sverlana Pauliukaite e Theresa Cliff-Ryann che hanno ulteriormente ridotto il “treno” utile per preparare e lanciare al meglio gli sprint della Bronzini. Si sono fatte spesso vedere all’attacco, presenti nelle fuge di giornata, sia la statunitense Andrea Dvorak che l’ucraina Tathiana Riabcenko (5. nella classifica Giovani). Mentre Alessandra D’Ettorre e Giada Borgato sono stata preziosissime nalla preparazione degli sprint dell’iridata Bronzini.
“La Bronzini è stata la migliore italiana nelle volate – puntualizza il team manager Franco Chirio – e di fronte aveva le migliori al mondo in circolazione. Contro una imbattibile Vos e la veterana Teutenberg, Giorgia ha fatto il possibile e per due volte è arrivata vicina al successo. Con la defezione della Cheatley (frattura del bacino, ndr) registrata a soli dieci giorni dal via del Giro abbiamo perso la leader in salita che poteva puntare alla classifica e non era possibile rivoluzionare la squadra. Così abbiamo guardato con determinazione alle tre tappe piatte arrivate tutte in fila. Al bersaglio pieno siamo andati davvero vicino e la squadra con l’innesto delle ragazze americane ha funzionato. Bene anche il materiale Usa, le bici Jams non hanno dato alcun problema”.
La Bronzini si è piazzata seconda nella 4^ tappa Forlimpopoli-Forlì di 74,1 km alle spalle della velocista tedesca Ina-Yoko Teutenberg. Il giorno seguente ha staccato un 4° posto nella Altedo-Verona di km dove l’ex iridata Nicole Cooke ha anticipato le velociste (Vos per la piazza d’onore ha messo in fila Teutenberg e Bronzini). Mentre nella sua Piacenza al termine della 6^ tappa, Marianne Vos, la dominatrice della corsa rosa, ha rovinato la festa alla Bronzini relegandola al 2° posto.
“E’ stato un Giro molto esigente ma stupendo – conclude Chirio – Sotto il profilo organizzativo, dei percorsi e soprattutto mediatico. Davvero nulla da invidiare a quello maschile. Mai come quest’anno sono state affrontate salite così impegnative, talvolta impossibili come il Mortirolo. Hanno fatto spettacolo e suscitato interesse così come le volate. Ogni giorno la Rai ha messo in onda un’ampia sintesi delle tappe, replicando poi la trasmissione più volte nel palinsesto del canale tematico di Rai Sport. Un segnale importante per un ciclismo femminile che continua a destare interesse ed a crescere”.
Archiviato il Giro, il club di Montechiaro d’Asti guarda già ai prossimi impegni e al Gp di Cento (Fe), dove lo scorso anno Giorgia Bronzini fece centro.

comunicato stampa
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