DA TUTTOBICI. Caro Riccò...

| 09/07/2011 | 08:44
Caro Riccò, mentre mi gu­sto un altro Tour, le scrivo a prescindere da qualunque risvolto processuale. Basta, la battaglia legale mi ha rotto le scatole. Pre­fe­risco dedicarmi a due o tre cose secondo me più importanti, perché investono la sfe­ra umana. Sua e nostra.

Personalmente sono fer­mo alla sua bellissima dichiarazione sulla mia categoria: “Giornalisti, mi fate schifo”. Quando l’ho let­ta, mi sono sentito colmo di gratificazione. Superato lo sbocco d’orgoglio, mi sono chiesto da dove arrivasse tan­ta stima. La risposta che mi sono dato, più o meno, è questa: all’epoca del misterioso (mi permette almeno di chiamarlo misterioso?) ricovero in ospedale, con la sua pregevole persona più di là che di qua, tutti abbiamo riferito quanto detto dal medico del pronto soccorso, a sua volta ri­portato dal magistrato di

Certo, dice lei: avete scritto balle. In realtà non è andata così, il me­dico è un mezzo mitomane, perché la versione dell’autoemotrasfusione con sangue marcio se l’è letteralmente in­ventata. Dobbiamo prenderne atto e chiederle scusa. Me lo lasci dire: bei medici, ci sono in giro. Salvano la vita a una persona e poi si divertono a in­ventarsi la versione più di­sgustosa, rovinandogliela su­bito dopo avergliela salvata. Valli a capire, questi tangheri in camiche bianco. Si vede che lì, nei pronto soccorso, ma­cerano odio e quindi lo riversano sui poveretti capitati sotto tiro. Caro Riccò, la ca­pisco: essere oggetto di un simile trattamento è altamente inaccettabile. Però converrà almeno su questo, ed è su que­sto che insisto: se ai giornalisti così viene raccontata, così i giornalisti devono raccontarla. Vede, il ciclista ha il dovere di allenarsi e di scattare, lei pure di guardarsi da certi medici neonazisti, ma il giornalista ha quello di informare, senza ricamare e inventare. Si metta nei nostri pan­ni. Che cosa avremmo dovuto raccontare, che un medico cretino aveva riferito di un povero ciclista finito all’ospedale in fin di vita per colpa di una trasfusione avariata, mentre si trattava soltanto di un torcicollo? Mi creda, non è possibile: per quanto possa sembrarle ingiusto e vergognoso, abbiamo il dovere di riferire quanto le autorità competenti riferiscono ufficialmente. Non se ne esce. È il pubblico stesso, lei compreso, mi pare, che ci impone di non inventarci frottole. O sbaglio?

Spero abbia la bontà d’animo di capire anche noi. Il resto è tutto opinabile. Lei comunque ha una grossa fortuna: benchè accerchiato da medici infami e da giornalisti idioti, o viceversa, resta tuttavia circondato da un adorante cordone sanitario che le perdona tutto. Che accetta tutto. Che l’asseconda in tutto. Sono i fan che mandano struggenti e indignate lettere ai giornali, spiegando come Riccò sia vittima di una congiura assassina e abominevole, solo perché lui è l’unico campione rimasto, una persona senza peli sulla lingua, un uomo a busto eretto, sì, il nuo­vo Pantani, e come tale dà fastidio a tanta gente, ai poteri forti e ai loro leccapiedi.

Un consiglio, egregio Ric­cò. Se li tenga cari, questi adoranti seguaci. Quan­do i poteri forti la perseguiteranno, saranno lì a spiegarle che lei è l’unico genio dell’ambiente, per questo odiato e respinto. Quando i giornalisti - come me - scriveranno che quelli come lei - mica per antipatia: per opinione personale - devono es­sere radiati già dopo il primo do­ping acclamato, sempre lo­ro saranno lì a spiegarle quanto i giornalisti - come me - siano meschini, venduti, cornuti, fondamentalmente asi­ni. Ovviamente a parte qualcuno, come la zia De Stefano, l’unica che l’abbia sempre ca­pita davvero e l’abbia sempre difesa contro questo “mondo di ipocriti” (“Dribbling”, sabato pomeriggio, qualche mese fa).

Buona fortuna, caro Ric­cò. Continui a circondarsi di caritatevoli e comprensivi amici come questi. Si difenda dal vergognoso ambiente che ce l’ha con lei chiudendosi nella cerchia de­gli amici più veri e più fedeli, i soli capaci di dirle la vera verità in faccia, senza ipocrisie, ma sì, quella del Riccò unico genio, santo, martire, campione, nuovo Pantani, praticamente un semidio che non ha mai sbagliato nulla, che ha solo il tragico destino d’essere attorniato di giornalisti infami. Quei giornalisti che giustamente “le fanno schifo”. Bravissimo, non le mandi a dire. Continui così, si tenga stretto il suo mondo. Vedrà quante sfide ancora vincerà, nella vita.

Cristiano Gatti
da tuttoBICI di luglio, in edicola

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COMMENTI
A Riccò occorre l'ombrello..per ripararsi...
9 luglio 2011 09:10 magico47
...Maremma cignala ...che botte!!

Loriano Gragnoli DCI

PERDETE TEMPO ANCORA CON COSTUI ? Basta, per favore !
9 luglio 2011 09:13 renzobarde
Caro Pier, mi rifiuto di leggere questo tuo pezzo. Aprioristicamente. Qualunque cosa di saggio e di dialettico tu possa dire su costui, ritieni che ne valga la pena ? E' da anni che ci prende per i ..."fondelli"....lasciatelo in pace e non dategli ascolto. Sono giunro a queste conclusioni nella convinzione che il miglior aiuto che chiunque possa dargli sia di : 1) di ignorarlo; 2) in subordine di consigliargli di trovare un lavoro NON nel mondo dello sport. Siamo seri, in sostanza. Renzo Bardelli-Pistoia

9 luglio 2011 10:00 shamal
Caro Sig.Gatti comprendo la sua posizione ma è veramente ora di finirla di parlare di quel soggetto, un po' perchè ha realmente stufato tutti, un po' perchè, anche se dalla parte della ragione, alla fine fa la figura di quello che scrive le solite scontate banalità.Saluti

Riccò torna da Fanini
9 luglio 2011 10:22 pietrogiuliani
Non si può generalizzare per la categoria ma in effetti Riccò non ha tutti i torti riguardo ai giornalisti. Basta vedere come si comportano quelli della gazzetta con squadroni come Lampre o Liquigas, le cui gesta sono da esaltare, nonostante gli innumerevoli casi di doping in cui sono state coinvolte.
Non credo che Riccò sia odiato e respinto perchè nel ciclismo attuale, come dicono Torri e Fanini, più o meno tutti hanno gli stessi comportamenti sbagliati.
Riccò e Contador sono i più forti atleti in attività con la differenza che Riccò è molto più personaggio di tutti, un pò come era Pantani.
Peccato che non ha accettato le condizioni di Fanini perchè sono sicuro che l'avrebbe lanciato per l'anno prossimo in un team Pro tour. Ed invece ha sbagliato ed ora non si sa che fine farà, nonostante sia tra i più talentuosi corridori del mondo.
Riccò sei giovane, ritorna da Ivano Fanini, lui sa perdonare ed aiutare. Secondo me sei ancora in tempo.

Basta Ipocrisia
9 luglio 2011 10:53 ago61
Un giornalista intellettualmente onesto e per lo più dispensatore di consigli e verità morali, dovrebbe sapere ed avere bene chiaro che Tutta la storia del ciclismo che lui conosce non sarebbe tale senza il doping.
Forse che i campioni che vi hanno fatto innamorare di questo bellissimo sport ne erano immuni?
Coppi per sua stessa ammissione utilizzava \"le bombe\" di ANF e su su fino all’epoca di Merckx (notare che era il massimo che la scienza metteva a disposizione).
Poi la scienza ha fornito altre sostanze ed altre pratiche a cui il ciclismo epico dei campioni si e’ subito adeguato.
Ma l’intenzione, che e’ quel qualcosa che qualifica l’azione dell’uomo, e’ sempre la stessa.
L’intenzione dei campionissimi, quelli che presiedono alle premiazioni, quelli che vengono a pontificare nelle trasmissioni televisive, non era poi così diversa da quella dei nuovi appestati, primo fra tutti lui, l’innominabile.
Questo volevo dire, contro l’ipocrisia e in difesa di un ciclista caprone ed ottuso, che però se solo fosse vissuto appena una ventina di anni fa, ora sarebbe anche lui accanto a Beppe Conti, oppure a presiedere alle premiazioni, alla guida di qualche squadra, a guidare l’elicottero, e infine a ritirare un bel premio dal Sig. Bardelli
Agostino

Grande Giuliani e bravissimo ago61
9 luglio 2011 11:39 bloom
E' tutto vero, Fanini e Amore e Vita = salvezza per Riccò

Oggi come ieri
9 luglio 2011 11:59 ruben
Oggi la tappa del tour arriva al Super Bes. Guardate la foto della vittoria di Riccò di due anni fa (è in un altro articolo di oggi) e vi renderete conto che è un autentico fuoriclasse.
Sono convinto che oggi vincerà comunque un atleta che ha avuto problemi con il doping, proprio come Riccò.
Quindi non fatevi meraviglie, sono tutti uguali. Anch'io ritengo che se Riccò tornasse da Fanini, risolverebbe tutti i suoi problemi.

C'E' UNA SOLA VERITA' E LA VERITA' FA MALE
9 luglio 2011 12:41 jaguar
Potete dire tutto quello che volete ma c'è una sola verità: Riccò è un gran campione e l'unico che ha l'Italiae ed è l'unico che ha fatto vedere i sorci verdi a Contador che staccava regolarmente in salita.....ma è anche uno di questa generazione sempre border line e ribelle....ed in questa società o ti devi adeguare alla corte di nani e ballerine oppure la massoneria dei mediocri ti "uccide" e questo, nonostante i suoi errori, sta succedendo a Riccò ed è già successo a Pantani.Un sistema marcio che però lo ha fermato per proteggere la sua salute proprio come a Pantani ....ma che affettuosi questi "mascalzoni" della massoneria dei mediocri!!!

Bardelli e Politica
9 luglio 2011 12:48 marcopolo
Volevo dire al dr. Bardelli che molti dei suoi premiati, senza fare nomi, hanno avuto a che fare con il doping oppure secondo me hanno vinto titoli da dopati. Ma perchè se la prende tanto con Riccò mentre il suo amico Fanini lo avrebbe aiutato?
Non vorrei che se Riccò tornasse da Fanini, lei cambiasse opinione su questo atleta.

Gatti lei non mi piace più..
9 luglio 2011 14:38 GRIMPEUR82
Da quando ha deciso di sparare sulla croce rossa e attaccare a fondo un corridore maledetto come Riccardo Riccò..lui non è un eroe, un tifoso non dovrebbe dargli sempre ragione qualunque cosa faccia..non è il capro espiatorio..il medico non è un millantatore..Mi spieghi egregio Gatti come mai ha iniziato a partire dal Giro ha iniziato a tessere le lodi incondizionatamente verso il mangiatore di filetti contaminati; sarà un fuoriclasse assoluto, però se, comre sembra, ha sbagliato, deve pagare: invece lui può correre ed entrare nella leggenda; a Pantani nel 99 tal cosa non fu assolutamente consentita!

Dott. Gatti...
9 luglio 2011 15:33 Fra74
mi spiega, per favore, la differenza tra i vari BASSO, SCARPONI, DI LUCA, REBELLIN e RICCO'?!? Solo perchè quest'ultimo è più indisponente nelle proprie affermazioni rispetto agli altri (che per carità sono, forse, mejo consigliati)?!?

Riccò ha sbagliato, pagherà di nuovo per il suo errore/orrore...ma PER FAVORE, ci,anzi, mi risparmi la PATERNALE----perchè come LEI BEN SA....il Mondo si divide in quelli che non hanno peli sulla lingua e quelli che invece nel proprio piatto dove mangiano,non ci sputeranno mai, anche se già il piatto è pieno di sputi....

Gatti Gatti
9 luglio 2011 17:29 powermeter
Leggendo l'articolo del signor Gatti mi ha dato l'impressione di un bambino che si è sentito offeso. Se questo è fare informazione, siamo messi male.
Fabrizio Bova, Napoli

Gatti...... Santo Subito!!!
9 luglio 2011 17:39 memeo68
Crisiano, ma cosa combini? Lo sei di nome ma non di fatto! Come ti permetti di massacrare uno che, poverino, sbaglia e paga, risbaglia e ripaga, controsbaglia e.......... mentre Basso, Scarponi ecc ecc hanno sbagliato e pagato e BASTA?!!!
Sei proprio un giornalista cattivo cattivo!

Bravo Sig. Pietro Giuliani..
9 luglio 2011 23:18 GRIMPEUR82
Ha ragione a sostenere che Riccò avrebbe tutto il potenziale atletico e di personaggio col suo magnetico carisma per essere un numero 1..Fanini avrebbe potuto reindirizzarlo sulla retta via, confidiamo che gli venga concessa questa ultima chance, anche a fronte di una confessione profonda, esistenziale, del dramma da lui vissuto a causa del doping.
Forza Riccò che ce la puoi fare,vedrai quante teste rotoleranno e il Dott. Torri si leccherà i baffi..

Super Besse 2008
11 luglio 2011 11:24 oskar2011
Riccardo Ricco' che volata. Memorabile...

Fanini Riccò
11 luglio 2011 16:41 roger
Per il ciclismo sarebbe una ricchezza, almeno in Italia che sta per finire.
Di italiani che riescono a far parlare di sè anche se non corrono sono pochi: prima era Pantani ora è Riccò. Prima che anche quest'ultimo faccia una brutta fine, spero che si ravveda sugli ultimi sbagli e torni da Fanini, si penta e programmi un futuro da corridore pulito. Ce la può fare, è nato campione e Fanini con tutte le sue esperienze è l'unico che può rimetterlo in posta prima possibile e da pulito.
Forza Fanini e Forza Riccò.

Ci sono dopati e dopati
11 luglio 2011 16:55 mdesanctis
Tutti dopati? Allora che Riccò torni a correre.
Ma quale volata e volata?! C'eravate quel giorno davanti alla tv a guardare il fenomeno pieno di cera? C'era una volta un campione che diceva che sarebbe diventato come Pantani. C'era la cera. E prima della cera c'era stata qualunque altra sostanza, fin da Juniores. C'era che con la cera venne beccato e adesso, finalmente, quel fenomeno non c'è più.
C'è un mondo cattivo che non vuole + l'uomo di cera? Può darsi. C'è e c'era quel mondo cattivo. Ma se il fenomeno non fosse stato pieno di cera a quest'ora ci sarebbe ancora.
mdesanctis

grazie grimpeur82
11 luglio 2011 19:27 pietrogiuliani
Ti ringrazio per il sostegno.
Comunque a me risulta che Tortoli, (ex ds di Riccò quando era dilettante) va dicendo a tutti che Riccò non ha mai avuto problemi di doping, o meglio che li ha avuti ma che ha chiarito tutto all'UCI con tanto di documentazione che Riccò ha per sua genetica (come per cunego, ad esempio) l'ematocrito ad oltre 50 con sbalzi naturali. Non sarà da santificare per questo ma nemmeno abbandonarlo ai suoi problemi finchè non verrà emessa la radiazione anche lui ha diritto di essere trattato come Rebellin, Di Luca, Basso, Scarponi e chi più ne ha più ne metta.

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