LETTERA. De Bonis: «Pena mai confermata e io aspetto...»

| 11/06/2011 | 10:03
Una lettera inviata all'ACCPI, l'associazione dei corridori ciclisti professionisti italiani, ma anche alla nostra redazione. Una lettera garbata e accorata che Francesco De Bonis ha deciso di scrivere visto il perdurare di un imbarazzante silenzio.

Sono Francesco De Bonis, ciclista professionista sospeso dall'attività dal giorno 17 giugno 2009 da  un provvedimento disciplinare Uci che aveva riscontrato anomalie nel mio passaporto biologico.
Da quel lontano giugno, dopo aver atteso circa un anno, il TNA mi ha comminato una squalifica di  due anni.
Successivamente ho immediatamente presentato ricorso al CAS di Losanna.  Ho avuto udienza il giorno 25 Febbraio 2011.  In base alla R 59 del CAS avrei dovuto avere la sentenza nel termine di 90 giorni coincidenti con il  giorno 25 Maggio 2011, ma sempre in base al precedente articolo ho scoperto mio malgrado che il  CAS può estendere tale periodo di ulteriori giorni se la difficoltà del caso lo richieda.
Come sta accadendo nel mio caso, sono già alla seconda richiesta di rinvio e pertanto sono già  trascorsi 110 giorni dall'udienza.  La mia eventuale squalifica terminerebbe in ogni caso il giorno 17 giugno 2011, e già dal 18 giugno  2011, potrei tornare alle competizioni.  Ma il problema che vi sottopongo è il seguente:  come può un atleta tollerare senza ripercussioni ulteriormente gravi per la propria attività  professionale tali ritardi?
Dopo due anni, non ho ancora una risposta definitiva in merito al mio caso, portandomi danni  enormi nell'immagine nonché nella possibilità che mi viene a questo punto negata, di reintegrarmi  nel circuito delle gare.
Nel frattempo il CAS continua a rinviare l'emissione della mia sentenza...e fin quando continuerà non è noto a nessuno...  In questa situazione come si può ben comprendere, tutte le squadre contattate vogliono giustamente
conoscere l'esito del ricorso prima di aprire qualsiasi dialogo.
Mi sento frustrato da anni ormai da una vicenda di cui non discuto più portando allo strenuo delle forze, estenuato da attese interminanti, dapprima con il CONI e ora con  il CAS.
Giustizia dev'essere fatta, e così sia, ma è difficile accettare la beffa del vedersi condizionati anche i  tempi che seguono lo scadere di una “eventuale” squalifica.  So di non avere un nome di grido tale da suscitare clamore mediatico, ma ritengo di avere tutto il  diritto come essere umano ad avere una risposta dalle istituzioni che governano il ciclismo in merito
alla mia vicenda.  Mi sento un po' come una persona messa in galera, che ha scontato la propria pena senza che la giustizia la abbia confermata e per di più condannata per forza di cose a non potersi neanche  reintegrare nella vita sociale ritrovando il lavoro che ama sin da bambino. Il mio pertanto è una richiesta di supporto, perchè mai come in questo momento mi sento davvero  abbandonato dalle istituzioni regolatrici del movimento ciclistico.

Cordialmente                                     

Francesco De Bonis
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COMMENTI
Due pesi e due misure!!!
11 giugno 2011 10:54 valentissimo
Ma Contador che invece ha avuto una accertata positività, ha corso, ha vinto ed è osannato, pur avendo anche lui un procedimento in corso di definizione.

E si nessuno vi sente nessuno tutela perni ciclisti a che serve il sindacato dei ciclisti ?
11 giugno 2011 15:09 Vincent
Sono mesi che diciamo le stese cose due pesi due misure e così specialmente in Italia la tutela dei ciclisti CONI FCI = 0 ce un accanimento contro incredibile non avete capito che oramai tutto il movimento ciclista non ce più e un sport che non ce solidarita non ce rispetto per i tifosi niente si i tifosi del ciclismo fanno comme anno fatto quelli del Atalanta vi arrestino tutti ci prendono per pazzi i giornalisti sono più bravi con i tifosi del calcio noi niente.


Dubbio
11 giugno 2011 15:38 FrancoBui
Ma De Bonis (http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=24525) non era anche risultato positivo all'Epo? E allora cosa vuole? Tanto il 18 torna a correre.

certezze
11 giugno 2011 16:10 scatto
ma non aveva detto che avrebbe vinto la causa ora non gli interessa piu' .MA LA POSIVITA' AL GIRO D'ITALIA CHE FINE HA FATTO? DICIAMO TUTTO....X ME E' MEGLIO STARSI ZITTI....

Al Signor Bui e al nick Scatto..sapete del fatto che non ci sono controanalisi?
11 giugno 2011 22:30 tanev
Gentili signori, credo che quando si esprima un giudizio su una persona o su un fatto, si presupponga il fatto che si sia a conoscenza dell'argomento, altrimenti si finisce per gettare fango o vomitare rabbia su persone che nn meritano e non credo vi piacerebbe sia fatto nei vostri confronti.
Sapete che sulla positività all'Epo, De Bonis ha chiesto le controanalisi ma in sede di udienza l'Uci ha fatto sapere di non avere il Campione B? Fatto questo epico!
Inoltre , il ricorso si fa proprio per questi motivi e il ritardo del Cas è gravissimo per la vita agonistica di un atleta perchè in via teorica, il Cas potrebbe anche assolverlo e si troverebbe ad aver pagato per fatto non commesso.
Bisogna rispettare i corridori e soprattutto prima di giudicare attendere sempre il corso della giustizia.
Come sempre cordiali saluti da un appassionato estimatore di TUTTI i ciclisti.

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