BROCCI. «Ho spiegato ad Aigle la bellezza del Giro Bio»

| 02/06/2011 | 17:25
“Ho descritto la bellezza della fatica di cui sono protagonisti i magnifici ragazzi del Girobio”; ha raccontato Giancarlo Brocci di ritorno da Aigle la scorsa settimana dopo aver partecipato al “working group” Indetto dall’Unione Ciclistica Internazionale con alcuni dei rappresentanti mondiali del movimento ciclistico giovanile: “Poi il racconto si è trasformato in idee e prospettive. Io ho proposto il modello del Girobio quale opportunità per garantire la pulizia di questo sport bellissimo e l’ho proposto in chiave mondiale, da applicare tutto l’anno. Ma ho disegnato anche scenari diversi, per proporre questi giovani in altri ambiti. Stiamo lavorando da tempo ad un Girobio del Sud del Mondo, in quella terra magnifica che è l’Argentina che sarebbe un palcoscenico molto suggestivo nel mese di dicembre, per esempio, quando il ciclismo europeo è tradizionalmente fermo mentre invece la passione della gente e la voglia di ciclismo televisivo non vanno in letargo”.
Il Working Group UCI si riunirà diverse volte durante questa stagione ciclistica e di volta in volta saranno affrontati vari argomenti relativi all’andamento della stagione in corso.
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