ATTACCHI & CONTRATTACCHI. Contador, se lo spupazzi anche il Tour

| 27/05/2011 | 15:47
di CRISTIANO GATTI     -   


Però, questi francesi: sono belle teste. Irreprensibili e integerrimi. Non appena hanno saputo che il Tas chiarirà definitivamente il doping di Contador soltanto ad agosto, il principe del Tour, Christian Prudhomme, ha elevato il suo grido di indignazione: “Ci ha sorpreso la decisione del Tas, perché il Tribunale stesso si era pronunciato più volte sulla volontà di arrivare ad un verdetto in tempi stretti. Il calendario era fissato, i tempi erano stati stabiliti. Al momento non possiamo fare altro che ripetere quello che diciamo dallo scorso autunno: auspichiamo che la sentenza arrivi prima del Grand Depart”.
Che bravi: esigono che il Tas liberi il loro sacro Tour da questa fastidiosa scocciatura. Invece noi del Giro siamo degli straccioni: che Contador abbia corso il Giro – e l’abbia vinto – prima di una sentenza del Tas, a loro francesi indignatissimi, non è importato niente. Se la vedessero gli italiani, un problema loro.
Come sempre, il Tour pensa d’essere una specie di terra promessa del ciclismo, dove tutti possono accedere soltanto in ginocchio, proferendo lodi e preci. Che il Tas non si adegui è un’offesa imperdonabile. Ma come: parte il Tour e il tribunale non si pronuncia ancora? Ma si rende conto, il Tribunale, della gravità della scelta? Parte il Tour, forse è il caso che qualcuno glielo ripeta: parte il Tour!!!
Sinceramente, provo un sottile piacere per questa situazione che s’è venuta a creare. M’ero un po’ rotto le scatole, come italiano, come ultrà del Giro, che noi ne uscissimo sempre da poveracci, costretti a subire l’ombra lunga del caso Contador senza battere ciglio. Mi faceva rabbia sentirmi sempre dire che il Tas avrebbe accelerato i suoi lavori in tempo utile per il Tour, per liberare il terreno dai dubbi e consentire ai francesi di organizzare una corsa perfetta.
Bravo Tas, grazie Tas. Se lo spupazzi un po’ anche il Tour, lo spinoso caso Contador. Voglio proprio vederli, adesso, gli irreprensibili organizzatori della corsa al di sopra di qualsiasi sospetto. Voglio vedere come fanno a lasciare fuori Contador, per tutelare la propria illibatezza. Oppure voglio vedere come fanno a strombazzare questa illibatezza con Contador in corsa. Davvero, li voglio vedere. Più che altro, sono curioso di ascoltare quali inarrivabili giri di parole, quali sublimi dichiarazioni solenni, quali incomparabili ipocrisie formali s’inventeranno per uscirne ancora una volta da maestrini.
Per la verità, già li ho visti abbastanza all’epoca di Valverde, quando sbandieravano la loro intransigenza e poi volentieri ospitavano il dopato nelle proprie corse, non fosse mai che si alterasse l’amichevolissimo sponsor bancario del corridore e del Tour.
In attesa di divertirmi con la patetica messinscena, a titolo di cronaca ricordo solo una cosa: in fin dei conti, Contador risulta positivo al Tour 2010. Che se la vedano un po’ loro. Una volta tanto, non potranno spazzare velocemente la polvere sotto il tappeto, uscendone da stupendi. La loro polvere torna in casa loro. Non so perché, ma questo Tas mi sta profondamente simpatico.

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COMMENTI
Evviva...
27 maggio 2011 17:07 Fra74
W IL TAS, Gatti mi sta sempre più simpatico..però aggiungo una piccola considerazione: perchè il GRANDE TOUR non lo esclude il Contador da questa edizione come persona non gradita?!? Sarebbe troppo GRANDE anke questa cosa per il GRANDE TOUR!!!!!!

Valverde mai positivo all'antidoping
27 maggio 2011 17:28 dany74
Non si può difendere Ivan Basso dicendo che non è mai stato trovato positivo all'antidoping e poi dare del dopato a Valverde.
Ricordo comunque che Ivan Basso ha patteggiato penalmente 6 mesi per uso!!! di sostanze dopanti

Ma quale illibatezza, Cristiano?
27 maggio 2011 20:05 donromano
Di quale illibatezza parli? Non hanno una classifica certa da almeno 5 anni, in cosa sono illibati quelli del Tour?
Vorrebbero esserlo, e personalmente ti manderò una cosetta molto bella a proposito di questo desiderio di essere immacolati, causa di tutti i mali, ma appartiene ad un altro contesto.
Non so come uscirne, sai? Davvero non lo so, però la logica dei due pesi e due misure non tiene da nessuna parte, e sarebbe ora che si accorgessero di quanto il pensare una giustizia "diversamente giusta" a seconda di chi stanno giudicando, danneggi tutto e tutti. Un giorno ci arriveranno.
Vado a mangiare, la pasta è pronta.

bene
27 maggio 2011 22:06 cippalippa
complimenti a cristiano gatti un bel articolo (magari questo articolo arrivi al caro prudhomme)ed è ora che ci siano salite anche al tour come al giro

FRANCESI..
27 maggio 2011 23:30 ale63
NON SI SMENTISCONO, SONO OPPORTUNISTI COME SEMPRE.... ALE

E' SULLA STRADA GIUSTA
28 maggio 2011 13:23 jaguar
Ora rileggo il Gatti che conoscevo giusto,arguto, chiarissimo e non un estremista antipatico ed arrogante.Detto questo vorrei ricordare quello che hanno fatto i francesi ai tempi di Coppi, Bartali e Magni che con la squadra si è dovuto ritirare quando aveva praticamente già vinto un meritatissimo Tour.Non cadiamo ogni volta dal pero Conte ci ha scritto una canzone che diceva " ed i francesi che si incazzano"!!!!!!

Non serve a niente Francese ho Italiani sono i fatti che contano
28 maggio 2011 15:10 Vincent
Ultimi anni anno fatto piu danni in Italia contro i ciclisti italiani con bliz Da cinecitta e giornalisti che anno infangato e rovinare DEI althele che non sono in seguitto riscontri di doping exempio PANTANI l anno rovinato in Italia Giro 1999 e non al Tour perche dopo il fermo Del Giro PANTANI era invitato al Tour e stato lui che a smeso dopo il furto Del Giro che Cotti e stato contentons di vincere sens a nessuno solidarité per un campione comme PANTANI abandonato Da tutti e questo e storia e verita e dopo i commenti di signore Gatti su Fanini e Ricco e sempre la solita bla bla oggi dice e simpatico il Tas e ridicolo il tas due pesi du misure il caso COLO e PELIZZOTI .
Io dico giu le mani Del nostro sport e basta meno politica e corroti e per me non mi sono simpatico il tas wada e tutta la banda Coni e sparano contro il ciclismo e l altri fanno i belli .

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