FIGURE E FIGURINE. Zomegnan, il vulcanico

| 15/05/2011 | 15:42
di ANGELO COSTA  -
Non è Contador, né Nibali o Scarponi, il padrone del Giro: qui comanda solo Angelo Zomegnan. Vero e proprio eroe dei due mondi: organizzativo e ciclistico. La sua idea di Unità è portare la corsa rosa in Giro per l’Italia intera: dal Piemonte alla Sicilia, dal Molise all’Alto Adige, di regioni è riuscito a metterne insieme diciassette. Un piccolo trucco del mestiere, altro che svista: così, fra cinquant’anni, in occasione del Bicentenario, l’ottimo Zom potrà addirittura migliorarsi.
A Zomegnan dobbiamo un Giro che non si sta negando nulla: dallo sterrato ai montagnoni con le pendenze carogna, dalle cronoscalate alle discese folli, nel percorso di questa speciale edizione ha infilato di tutto. Gli dobbiamo anche l’attenzione a ciò che il Paese spontaneamente offre al ciclismo: la bellezza del territorio. Fin qui, cartoline bellissime: il duomo di Orvieto, la costiera del Cilento, lo splendido mare di Calabria. E, questa domenica, l’Etna, sintesi perfetta dello sforzo tecnico-paesaggistico di chi ha disegnato questo viaggio: si fa ciclismo in uno scenario unico, con il fumo che esce dalla bocca del vulcano ancora coperto di neve. Ciclismo non estremo, ma al limite dell’immaginazione: l’uomo che sfida la natura fin dove è possibile. Anche perché, ancora un paio di giorni fa, il vecchio Etna sputava lava e cenere da un cratere. Colpa di Zomegnan: ha disegnato una tappa così spettacolare da risvegliare un vulcano.
Giornata bellissima, di quelle che soltanto il ciclismo sa regalare: una corsa avvincente in una scenografia che non ha eguali. Eppoi il colore dei tifosi, gli striscioni per l’idolo di casa Nibali e per lo sfortunato Weylandt, l’abbraccio di un applauso che dallo Stretto sale fino alla bocca dell’Etna, i ciclisti che si arrampicano con le magliette aperte cercando l’aria migliore e scendono provando a non distrarsi, il Giro che avverte di esser in un ambiente diverso ma al tempo stesso familiare. Non è mancato nulla, se non un vincitore di stampo antico che ai microfoni della Rai potesse regalare la frase giusta per questo arrivo: ‘Ciao magma, sono arrivato uno’.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
E' già un altro ragionare. Il Giro rialza la testa e con un bellissimo finale consegna la maglia rosa a Ciccone, nome adeguato al prestigio, non perchè sia italiano (via, non siamo così meschini), ma perchè è comunque un signor...


«È uno di quei giorni in cui è difficile trovare le parole: sin da bambino il mio sogno da ciclista è sempre stato quello di indossare la maglia rosa anche solo per un giorno». Fatica a parlare per l'emozione Giulio...


Jonathan Narvaez centra il suo terzo successo in carriera sulle strade del Giro d'Italia e conferma il suo feeling con la corsa rosa: «Penso che sia davvero importantissimo aver vinto oggi: questa vittoria arriva per me dopo tre mesi di...


Giulio Ciccone,  abruzzese, conquista la maglia rosa del Giro d’Italia sul traguardo di Cosenza al termine di una tappa combattuta e vinta dall’ecuadoriano Jhonatan Narvaez. Un grande risultato per l’Italia del ciclismo che festeggia così il simbolo del primato, come...


Tappa oltremodo scoppiettante e avvincente quella che ha riportato la carovana del Giro d'Italia sulle strade della Penisola. A vincere la Catanzaro-Cosenza di 138 chilometri, al termine di una giornata che ha visto la maglia rosa Thomas Silva (XDS Astana)...


«Vorrei che chiunque provasse almeno un giorno cosa significa essere un corridore» (Damiano Caruso, veterano della Bahrain, su Repubblica si rivolge a molti suoi colleghi). L’organizzazione precisa che le difficoltà di spostamento alla partenza di Catanzaro sono state un problema...


Il Giro d'Italia continua a perdere pezzi importanti. Dopo la cascata di ritiri registrati in seguito alle cadute occorse nella prima e nella seconda tappa, oggi è toccato ad altri due corridori rimasti coivolti nei capitomboli dei primi giorni abbandonare...


Prima tappa italiana del Giro d'Italia ed è subito l'occasione per incontrare Matxin e fare con lui il punto sul difficilissimo inizio della UAE Emirates XRG: «Adam Yates è un sogno svanito, avrebbe fatto un grande Giro. Ma sono convinto...


Nicoletta Savio, figlia di Gianni, ci ha scritto una breve lettera per ricordare Mario Androni. Ci è sembrato giusto proporla alla vostra attenzione. Quando è mancato il mio papà, Mario Androni scrisse una lettera colma di affetto, amicizia, stima e...


Se nello scorso aprile abbiamo conosciuto la Endurace CFR,  punta di diamante della famiglia all-road, oggi è il turno delle versioni Endurace CF SLX e Endurace CF, una conferma che questo modello non è più da considerarsi una bici che spicca per...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024