FIGURE E FIGURINE. Sogni di gloria

| 12/05/2011 | 15:48
di ANGELO COSTA  -

«Con il respiro si vince» è lo slogan che accompagna questo primo Giro della Geox. Meglio ancora se il respiro è pesante: come quello che fa da colonna sonora alla squadra quando Carlos Sastre fa un pisolino. A trentacinque anni, lo spagnolo ha perso un po’ di velocità sulla bici, ma ha decisamente guadagnato in rapidità giù dalla bici: fa sempre più in fretta a concedersi la siesta. Appena può, chiude gli occhi: gli capita persino quando ha smesso da poco di farlo, al mattino, sul pullman che lo trasporta alla partenza. Sale, si siede alle spalle dell’autista e va in braccio a Morfeo, che in questo caso non è un ex calciatore: si ridesta quando è ora di presentarsi al foglio firma. In pratica è l’unico corridore che non soffre i trasferimenti: perché non se ne accorge.
E’ fatto così, il buon Carlos, che in carriera fra un pisolino e l’altro è riuscito anche a vincere un Tour: affronta le tappe e incassa i risultati con una tranquillità esemplare, senza perderci il sonno. E’ una filosofia che lo ha guidato persino nelle scelte: tempo fa, concluso il contratto con un club spagnolo, è stato avvicinato dalla Katusha, pronta ad un’offerta per ingaggiarlo, ma il suo procuratore ha chiuso in fretta ogni discorso: «E’ vero che Carlito dorme, ma non russa».
A questo Giro, Sastre si è presentato animato dalle migliori intenzioni: «Ogni tappa è difficile, bisogna sempre tenere gli occhi aperti», ha detto pochi giorni prima della corsa, quando è venuto a studiare i tapponi dolomitici. Sperando in cuor suo di cominciare meglio. E invece: nella cronosquadre di Torino, Carlito ha incassato più distacco del previsto dai favoriti, a Orvieto sullo sterrato ha accumulato altro distacco. «Abbiamo un po’ dormito», ha ammesso lo spagnolo, nel quale la Geox continua ad avere grande fiducia. Al punto da esser fra le poche squadre a non aver portato un velocista: così nelle volate non deve organizzare il treno. Con Sastre, basta il vagone letto.

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COMMENTI
13 maggio 2011 09:08 foxmulder
Commento un po' impietoso, ma divertente...

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