VIRUS CONTADOR

| 25/04/2011 | 09:17
Nemmeno il tempo di respirare ed è già Giro d’Italia. Se ne sentono nell’aria l’aroma, il fascino, la magìa. L’attesa è come al solito bellissima. Stavolta, però, anche carica di ansia. Nubi cupe e spettri infernali aleggiano sullo sfondo, con la seria eventualità di vederli prima o poi rappresentarsi fisicamente in tutta la loro forza distruttiva. Come se non ne avessimo già abbastanza, di distruzioni varie.

Lo definirei Virus Con­ta­dor. Ecco, l’insieme delle spaventose sciagure che potrebbero abbattersi (anche) su questo Giro sono tutte legate a questo fa­migerato fattore, dal primo sabato di maggio in circolazione sulle strade d’Italia. Come tutti i virus, è mol­to subdolo. Inzialmente non ma­nifesta alcun effetto negativo. Striscia, aleggia, serpeggia. Di più, riesce persino a confondere le idee e a diffondere euforia. Come no: ab­biamo in Italia il più grande corridore del mondo, l’ultimo talento super, in grado di vincere tutto quello che tocca. Hai voglia di dire che il Giro non è pre­sti­gioso e im­portante: con il no­stro talento Ni­bali, con Men­chov, Sastre e Scar­po­ni, Conta­dor completa un cartello di primissimo ordine. Grande spettacolo, grande visibilità, grande successo. E il virus? Ma quale virus, è un virus stupido e in­nocuo. È uno come ce ne sono tanti, non fa male a nessuno.

Invece, il virus è letale. La­vora lentamente, sotto su­perficie, ma è forte e inarrestabile. Tut­ta la sua pericolosità si manifesta quando ormai è troppo tardi, quando non c’è più nessuna cura in gra­do di arginarlo. Può succedere questo: Contador, che dopato o non do­pato è comunque campione, può tranquillamente vincere il Giro. A naso, è quasi sicuro. Ma a quel pun­to il virus entra in azione e attacca il sistema centrale del Giro d’Ita­lia. Può realisticamente essere che subito dopo il trionfo arrivi una sentenza del Tas, capace di ribaltare la (fa­cile) assoluzione concessa dalla giustizia spagnola al suo campione, per il famoso caso di doping al Tour. In altre parole, in pratica, il vincitore Contador, anche il vinci­tore Con­ta­dor, come tanti altri bei nomi che in passato hanno rovinato a posteriori l’atten­dibilità e la serietà della cor­sa, persino Contador può benissimo diventare un vincitore fasullo. Un vincitore da depennare, o comunque da coprire di ma, se, però. In­som­ma inaccettabile. Insomma an­cora una volta da buttare in discarica. Con esso, tutto il Giro 2011. Quello dell’Unità d’Italia, quello del ciclismo nuovo e pulito, quello del maggior numero di controlli. Lo so: il Giro non c’entra niente, perché il doping di Contador risale all’anno scorso. Ma sappiamo bene che questa è una replica tutta da ridere: nella realtà, per il pubblico e per la storia, risulterà che il Giro ha un vincitore equivoco e ancora una volta inattendibile. Sai quanta bella pubblicità, per la nostra corsa più bella e più importante.

Di chi la colpa? La colpa è dello sport spagnolo, che in tutti questi anni continua ineffabilmente ad autogloriarsi e ad autoassolversi vincendo in un mare di melma. La colpa è dei regolamenti internazionali, che hanno troppe varianti e troppe variabili, mentre questa sporca storia del do­ping avrebbe bisogno di una giustizia esterna, unica per tutti, uguale per tutti. E la colpa, voglio dirlo, è anche della matassa di interessi, di veti incrociati, di pesi e contrappesi, che ha portato alla bella situazione di questi organizzatori ormai obbligati ad ospitare chiunque nelle proprie gare, senza alcun potere di scelta e di chiusura (mi viene da ridere al pensiero di quello che toccò ai Bas­so e agli Ullrich soltanto nel 2006, buttati fuori dalle proprie squadre e dagli organizzatori del Tour soltanto sulla base - allora - dei primi sospetti).

Sarà bene prepararsi: il ciclismo rischia anche quest’anno di rovinarsi la faccia e la reputazione, precipitando ancora più in basso nella considerazione generale, grazie al caos regolamentare e legislativo. Il virus Contador, che con i tempi lunghi e insopportabili di questa giustizia può poi intaccare persino il Tour, è or­mai nell’aria e non c’è vaccino che possa arrestarlo. L’unica arma possibile sarebbe un colloquio franco tra il patron rosa Zomegnan e il datore di lavoro di Contador, un certo Bjarne Riis, proprio quello che eliminò Basso per non fare del male al Tour. Zomegnan potrebbe chiedere gentilmente a Riis di fermare il virus con una preventiva e diplomatica rinuncia al Giro 2011. Però devo essere sincero: credo a questa possibilità come credo agli asini che volano. Sia Zomegnan che Riis non rinuncerebbero mai alla libidine di avere Contador nuovamente in rosa. Purtroppo, anche questo è un effetto del virus: inizialmente inebria le menti con le più rosee visioni, poi però presenta il conto e stende tutti nella polvere.

di Cristiano Gatti
da tuttoBICI di Aprile

Copyright © TBW
COMMENTI
Fantaciclismo
25 aprile 2011 10:36 memeo68
Per me potrebbe finire come Fiandre e Roubaix per Cancellara, tanta scena, tanto casino ma poi ha fatto tanti errori quasi da far sembrare di non aver vinto apposta per allontanare i sospetti da se stesso.
Se Contador dovesse correre anche il Tour la sceneggiata sarebbe anche più facile perchè direbbe che il giro era solo in preparazione di......
Potrebbe esssere fantaciclismo...... ma anche no

Sicuri che ci sarà?
25 aprile 2011 14:58 pickett
In Spagna sono molto ottimisti riguardo la decisione del TAS;evidentemente hanno avuto rassicurazioni a tale riguardo.Scommettiamo che,ora che A.C. é sicuro(o quasi) di partecipare al Tour,tirerà fuori una malattia diplomatica dell'ultima ora e rinuncerà al Giro?Oppure partirà ma si ritirerà nelle prime tappe,alla prima caduta.Staremo a vedere...

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Trek svela la quinta generazione della Domane,  un modello che ha fatto la storia per il mondo endurance. I nuovi riferimenti sono questi: via l’IsoSpeed, più flessibilità e più leggerezza con una clearance che arriva a 40 mm.  per proseguire...


Otto azzurri sono stati convocati per le gare di ciclismo su strada dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. La cronometro individuale si svolgerà sabato 22 agosto nel circuito cittadino di Taranto, mentre lunedì 24 agosto sono in programma...


Esordio perfetto per Paolo Favero e la Nazionale Italiana juniores, che nella giornata d’apertura della Nation’s Cup Hungary si prende tutto: tappa, leadership generale e secondo posto con Marco Zoco. Il varesino della Bustese Olonia, 17 anni, ha conquistato la...


Il produttore olandese di biciclette Accell, proprietario di marchi come Batavus, Sparta, Babboe e Koga, è stato dichiarato fallito martedì da un tribunale di Amsterdam, secondo quanto comunicato dai curatori fallimentari. Il fallimento solleva incertezze sul futuro di diversi noti marchi...


Che il ciclismo sia lo sport ideale per la promozione del turismo soprattutto a livello internazionale non c'è alcun dubbio. Che la Sardegna abbia deciso di puntare molto sul ciclismo, nemmeno. E così dopo aver rilanciato quest'anno il Giro di...


L'australiano Sebastian Berwick vestirà dal 207 la maglia dlela Pinarello Q36.5 dopo aver firmato un contratto biennale. Il ventiseienne di Brisbane arriva dopo una stagione che ha messo in luce la sua crescita e la crescente costanza come corridore da...


Georg Steinhauser ha sempre corso nel WorldTour con la maglia EF Education – EasyPost ,a ora tornerà in Germania per iniziare un nuovo capitolo della sua carriera con la Red Bull – BORA – hansgrohe. Lì ritroverà Florian Lipowitz, con...


Non c’è dubbio che il nome di Thomas Silva debba essere annoverato tra le grandi rivelazioni di questa stagione. Passato quest’anno all’XDS Astana il ventiquattrenne uruguaiano ha stupito tutti da aprile in poi dando sfoggio di notevole concretezza ad...


Era volato in Spagna per inseguire il suo sogno in sella alla sua mountain bike, ora è volato lassù, nel paradiso dei ciclisti. Non ce l'ha fatta Riccardo Gioberto, il biker piemontese di soli 16 anni che il 6 giugno...


AG Insurance - Soudal Team è lieta di dare il benvenuto a Megan Arens. La 19enne olandese entra a far parte della squadra con effetto immediato, proveniente dal Team Picnic PostNL, e proseguirà la sua carriera con i colori dell’AG...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra